Referendum/ 700 e possibili

referendum possibilemodComo Possibile ha raggiunto a Como il ragguardevole traguardo delle 700 firme raccolte per i referendum contro una serie di provvedimenti giudicati sciagurati, sicuramente tasselli importanti della politica del governo Renzi. A Como l’iniziativa è stata organizzata e animata da Paolo Sinigaglia che come una parte dei civatiani comaschi è uscito dal Pd per dare vita alla nuova formazione Possibile e ha avuto il sostegno di tanti singoli/ e cittadini e cittadine e la collaborazione di Paco- Sel  e di altri soggetti della sinistra. Nel seguito del post il comunicato del  Comitato Como Possibile Margherita Hack.

«Alla fine sono state circa 700 le firme raccolte una ad una dal Comitato Como Possibile Margherita Hack in provincia di Como.

Una quantità notevolmente sopra le aspettative visti i piccoli numeri degli iscritti al neonato comitato che è, per ora, l’unico in provincia.
“Il merito è loro, di questo splendido gruppo che si è formato da poco e che è stato capace di gestire una decina di giornate di mobilitazione in un mese, con entusiasmo, spirito, creatività e spalle larghe per sopportare le botte.” ha dichiarato Paolo Sinigaglia, portavoce del comitato.
Gli ultimi due fine settimana in particolare sono stati molto intensi: dopo qualche passaggio televisivo la gente ha capito di cosa si trattasse ed è venuta a firmare in gran numero: solo nell’ultimo fine settimana abbiamo registrato 170 firme.
L’obiettivo di una democrazia effettiva, delle energie rinnovabili al posto delle trivelle, della dignità del lavoro, della scuola di tutti, sono stati compresi dalla gente che ha percorso anche 30 km pur di venire ad esercitare il proprio diritto democratico.
Qualunque sia il verdetto sul numero di firme il risultato è stato raggiunto: abbiamo creato una rete di persone che vogliono cambiare il paese, lo vogliono fare con la mobilitazione e non nelle stanze chiuse, lo vogliono fare stando sui temi e non appaltando le soluzioni a questo o a quel gruppo di potere.
16 kg di moduli e certificati comaschi sono quindi in viaggio verso Roma presso la sede del Comitato nazionale in cui sono in corso i conteggi di verifica.
I numeri esatti vanno dalle 723 firme del referendum per abolire il preside-manager a 696 firme sui quesiti per abolire il demansionamento e ripristinare i licenziamenti illegittimi, passando per numeri intermedi dei referendum che vogliono abolire in tutto o in parte la nuova legge elettorale e di quelli ambientali per evitare le trivellazioni in mare (favorendo le rinnovabili) e per disincentivare le grandi opere (a favore delle piccole opere).
Questi ultimi saranno appoggiati da più di 5 regioni per cui un piccolo risultato è acquisito: una campagna referendaria si aprirà comunque nella prossima primavera.
Grazie a Possibile quindi: la politica è ancora viva». [Comitato Como Possibile Margherita Hack, Como]

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