Giorno: 2 Ottobre 2015

Accesa The life electric

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The life electric, il monumento di Daniel Libeskind sul tondello finale della diga foranea del porto di Como è ufficialmente inaugurato.
La giornata grigia prima e piovosa poi non ha certo coadiuvato gli organizzatori dell’“evento”, e l’inaugurazione è risultata piuttosto in sordina. Del resto anche la conferenza stampa dell’anteprima in mattinata ha mantenuto un profilo piuttosto basso: scontata la soddisfazione dei promotori per essere arrivati in fondo al percorso, doverosi i ringraziamenti a tutti quanti si sono spesi per la buona riuscita dell’impresa, ovvia anche la convinzione di aver contribuito in modo consistente “al patrimonio monumentale della città”.
Per il monumento l’auspicio – secondo le parole dell’assessore Lorenzo Spallino – di promuovere , soprattutto nei confronti dei giovani, un punto di vista privilegiato (e assolutamente degno di considerazione) sulla città. Se l’obiettivo è davvero tutto qui, l’investimento pare un po’ sproporzionato…
In margine all’incontro di stamattina, qualcuno osservava che, comunque la si metta, il monumento ha avuto almeno il pregio di riqualificare il tondello della diga. Verissimo, ma di nuovo se questo è il principale risultato ottenuto, forse si poteva fare con minor spesa. La riqualificazione, comunque, si ferma a pochi metri dal tondello: prima resta il solito fondo un po’ sconnesso di sempre.
Da oggi la cittadinanza può esprimere il suo giudizio con piena coscienza. Sicuramente The life electric visto da lontano (dalle rive) non ha quell’impatto devastante che qualcuno temeva, ma – a nostro modestissimo giudizio – non ha nemmeno molta capacità di emozionare. Se è lecito tornare a considerare l’oggetto in sé, si può forse affermare che il monumento di Libeskind e degli Amici di Como è dal punto di vista artistico piuttosto antiquato, un manufatto del vecchio stile monumentale che non tiene in grande considerazione dibattiti e proposte ormai pluridecennali all’ordine del giorno in quasi tutti i paesi del mondo. Un oggetto che è lì a dire in maniera retoricamente autoreferenziale “io sono qui”. Poi, ovviamente, può piacere o no.
Resta il dispiacere di una vicenda condotta – nonostante la soddisfazione dei promotori – al di fuori di un qualsiasi coinvolgimento della città e di una reale considerazione delle sue esigenze – anche artistiche e simboliche.
In ogni caso, alle 19.30 del giorno della sua inaugurazione The life electric era già spenta. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La cupola del Duomo “riflessa” sul monumento di Libeskind

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Due momenti della conferenza stampa

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CcP/ Alla Scuola Diritti umani il premio della nonviolenza

ccppremio non violenzaErano due i progetti comaschi in lizza per il premio della nonviolenza indetto da Greenpeace e da Un mondo senza guerre e senza violenza. Ha vinto, nella sezione Action,  la Scuola Diritti umani del Coordinamento comasco per la Pace presentata da Mauro Oricchio prevalendo anche sull’altra finalista “comasca” La campagna Unaltra difesa è possibile presentata da Francesco Vignarca. La premiazione si è svolta a Roma il 2 ottobre in Campidoglio.

Tenco/ Per Andreani è un pareggio (mancato)

Andreani Live 591Con trentanove voti, contro i trentotto di Filippo Andreani, la Targa Tenco 2015 per la Miglior canzone va a Bersani-Pacifico e Cristina Donà. In realtà quello di Andreani è un pareggio mancato solo a causa di un “incidente telematico”. Michele Monina, uno dei giurati del festival, pubblica infatti questa nota sul suo profilo facebook: «Un mio doveroso chiarimento riguardo le mie votazioni per le Targhe Tenco (Club Tenco). Siccome ho reso pubblici i miei voti, e detti voti non compaiono nella apposita sezione preferenze, e siccome uno dei miei voti, rispetto alla sezione Migliore canzone, sarebbe risultato determinante, e siccome ho sin da subito criticato alcuni meccanismi delle Targhe, stamani ho ricevuto diversi messaggi che mi chiedevano se non ci fosse sotto qualcosa. Ebbene, qualcosa c’è, che sono un pirla e che Gmail a volte funziona a cazzo. La mia mail con i voti, infatti, è ancora lì in partenza, forse bloccata dal fatto che nei giorni del premio la mia casella di posta è stata letteralmente invasa di wetransfer e affini. Ma nei fatti io non risulto tra i votanti e Filippo Andreani non ha vinto a parimerito come miglior canzone perché io sono un pirla che non controlla se le mail in effetti sono partite. Questo per fugare dubbi riguardo la limpidità del voto. Poi, i miei dubbi sui meccanismi rimangono, ma se non risulto tra i votanti è solo colpa mia (e di Gmail), me ne scuso con Filippo, con Simona Norato e gli altri che ho votato. Questo andava detto.» Quindi è solo per una piccola leggerezza, frutto di un sistema di votazione forse da rivedere che Gigi Meroni, non è salita in vetta. Restiamo in attesa di vedere se il Club riconoscerà l’errore e rivedrà la classifica. Andreani si dichiara comunque orgoglioso dei voti ricevuti ed invita amici e conoscenti a non prendersela con Monina: «Avrebbe potuto tacere. Michele, cosi come gli altri giurati, non ha nessun obbligo nei miei confronti, è stato molto galante a scusarsi in pubblico. Detto questo, il fatto è che Michele ci ha votati, così come altri 38 giurati. Di questo sono orgoglioso. La Targa non ci verrà data per ragioni di regolamento, credo. Resta il fatto che Gigi Meroni si è fatta valere. Grazie Michele, grazie a tutti.» [jl, ecoinformazioni]

3 ottobre/ Giornata della memoria delle vittime dell’immigrazione

3 ottobreIn occasione  della Giornata della memoria (proteggere le persone, non i confini) riproponiamo il  video dell’intervento di Walter Massa (responsabile nazionale Immigrazione dell’Arci che sarà il 3 ottobre a Lampedusa) all’incontro Non è vero che i migranti… che si è svolto alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali de L’isola che c’è il 20 settembre e quello della manifestazione comasca del 2014. Entrambi insieme a molti altri spunti che possono essere colti anche dal canale video di ecoinformazioni e dal sito dell’Arci nazionale e ci auguriamo possano essere anche utilizzati nelle scuole per celebrare la tragedia che è ancora in corso. Ecoinformazioni aderisce alla campagna Welcome refugees.

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