Giorno: 2 Dicembre 2015

10 dicembre/ Il CcP definisce orizzonte politico e questione migranti

Coordinamento_comasco_paceL’assemblea degli aderenti al Coordinamento comasco per la Pace del 10 dicembre a Palazzo Cernezzi, in Sala Stemmi alle 18, non casualmente posta nella Giornata mondiale dei Diritti umani, si annuncia importante. Esaurita la formalità  dell’approvazione del Bilancio 2015, associazioni e amministrazioni comunali lariane potranno esaminare le idee proposte dal Consiglio di amministrazione (si chiama  così l’organo direttivo del CcP, presieduto da Mario Forlano) che dovrebbero fornire la necessaria  bussola per la sua attività politica.

Il documento Linee guida del Coordinamento sarà proposto  discusso e votato nell’assemblea e potrà diventare un importante strumento per dare al sodalizio un maggiore attivismo nel contrasto alle culture belliche e della violenza in questo momento di forte crescita nel territorio, insieme a razzismo e xenofobia, con il rischio che comuni aderenti al Coordinamento si assoggettino a diventare  città aperte alla riorganizzazione del nazifascismo italiano e  europeo.

Altrettanto importante il secondo punto che pone in discussione la proposta di un gruppo si associazioni  (Arci, Acli, Medici con l’Africa, ecoinformazioni) che chiede si tessano più solidi fili di azioni comuni per i diritti migranti, superando la miope e ingiustificata idea dell’emergenza, evitando la delega incondizionata delle scelte,  la scarsa trasparenza e l’assenza di controllo democratico delle risorse investite e mettendo ben in chiaro che non si tratta solo di profughi,  ma di tutte e tutti coloro che fuggono da guerre, violenza e povertà .

Conclusa l’assemblea, si svolgerà l’incontro aperto a tutti Riaccendiamo i Diritti – 67° anniversario della Dichiarazione universale Diritti umani, organizzata dal Comune di Como in collaborazione con il Coordinamento nazionale Enti locali per la Pace e i Diritti umani e il Coordinamento comasco per la Pace.

Presto su ecoinformazioni il programma dell’iniziativa.

Variante alla Tremezzina/ Italia Nostra con Valentina Minosi e Della Torre

variante-della-tremezzina-GrianteItalia Nostra di Como ha inviato una lettera riguardante la realizzazione della SS340 Regina -Variante alla Tremezzina inviata alla Presidenza del Consiglio deiMinistri, al Ministro dei beni culturali, al Ministro delle Infrastrutture e trasporti. L’associazione ambientalista ritiene inaccettabile l’azione di Francesco Dotti che aveva chiesto il licenziamento dell’architetto Valentina Minosi, difende la professionista e fa proprie le considerazioni di Stefano Della Torre, direttore del Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano. Leggi la lettera.

Un’irriducibile volontà di pace

Anpi, Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso a livello nazionale, dopo i tragici fatti di Parigi, un appello a intervenire nella drammatica situazione mondiale avendo di mira innanzi tutto l’affermazione della pace e dei diritti fondamentali delle persone.

pace

Nell’appello, datato 1 dicembre 2015, si legge tra l’altro: «Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre. Assistiamo ad un’accelerazione di incontri, accordi, azioni, dallo sfondo preminentemente militare, che evidenziano un pericolosissimo accantonamento del primo e fondamentale obiettivo di chi deve decidere sulle sorti del mondo: la politica della pace, l’esigenza di affrontare le questioni alla radice, di aver chiaro il quadro delle parti in campo, di avviare rapporti e risoluzioni, anche dure, in campo diplomatico, e soprattutto la necessità di considerare come strumento fondamentale per la risoluzione delle controversie e dei problemi internazionali, l’intesa leale e sincera fra tutti i Paesi che intendono seriamente combattere e sconfiggere, in ogni sua forma, la violenza. Ma per fare questo occorre trasparenza e una irriducibile volontà di pace, sottratta ad ogni interesse personalistico e nazionalista».

«È ora di assumersi – scrivono le organizzazioni firmatarie dell’appello –, prima che si sparga altro sangue innocente, l’impegno di un grande lavoro di riflessione responsabile e culturalmente approfondita, e di un contrasto all’espandersi di fenomeni di estrema gravità che risponda ad unità e concordanza piena sugli elementi fondanti della civiltà».

L’appello si conclude con un richiamo pressante: «A chi semina orrore e barbarie bisogna rispondere con la forza della ragione e dei valori fondamentali».

Seguono le firme di Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI, Susanna Camusso, segretaria generale CGIL, Annamaria Furlan, segretaria generale CISL, Carmelo Barbagallo, segretario generale UIL.

Leggi qui l’intero testo dell’appello.

 

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