Aria tossica/ Legambiente chiede di più

legambienteLegambiente boccia come inadeguate le indicazioni fornite dal sindaco e dall’assessore di Como in merito all’emergenza ambientale. Per Il Circolo comasco: «la democrazia si realizza non con il “tutti in auto” ma con la tutela della salute di tutti e non con la difesa degli interessi di pochi». Leggi nel seguito il testo del comunicato.

«Il direttivo del Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como informa che in momenti di grave emergenza ambientale come quella attuale è importante che ogni cittadino faccia la sua parte, riducendo ogni fonte possibile di emissione di inquinanti in atmosfera, usando l’auto solo se strettamente necessario ed abbassando la temperatura nelle case e nei negozi, come consigliato anche dall’Istituto Superiore di Sanità (http://www.iss.it/pres/index.php?lang=1&id=1605&tipo=6). E chiudendo le porte dei negozi.

Caduto nel vuoto il nostro appello per un blocco totale o parziale del traffico, negato dall’amministrazione con motivazioni a nostro giudizio inadeguate (crediamo che la democrazia si realizzi non con il “tutti in auto” ma con la tutela della salute di tutti e non con la difesa degli interessi di pochi), chiediamo ora al Sindaco di Como che si adoperi almeno per ribadire l’invito a non usare l’automobile, che intervenga con iniziative urgenti di incentivazioni dei mezzi pubblici (ad esempio, proponendoli ad uso gratuito fino a fine dell’emergenza) e che emetta una ordinanza affinché non si usino camini e stufe a legna e si evitino i fuochi d’artificio del 31 dicembre». [Circolo Angelo Vassallo di Legambiente Como]

 

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