Punto unico cottura/ Ceruti ancora favorevole, ma altrove

luca cerutiIl consigliere comasco del M5s Luca Ceruti lamenta la scarsa informazione riservata ai consiglieri comunali e si chiede – riferendosi alla questione punto unico cottura – perché « le cose si vengono a sapere di sfroso, consiglieri e commissari devono sempre aspettare di leggerle sui media, invece di poter concretamente dare una mano. Pare si siano fatti male i conti e l’intervento potrebbe costare molto di più per una qualche dimenticanza progettuale “degli uffici”. Ora, crediamo sia lecito chiedersi quali uffici. E soprattutto chi siano i responsabili di una tale dimenticanza».

Ceruti continua chiedendo «Era sbagliato il progetto preliminare? Per caso è stato consegnato il progetto definitivo – commissionato all’esterno per 43mila euro – e ha evidenziato questa mancanza? Possiamo dunque vedere il progetto? Quindi ora è necessario prendere una decisione importante, anzi una serie. Non si fa più il centro unico o si continua perché esigenza inderogabile? Si continua la progettazione su via Isonzo investendo altre migliaia di euro? Quanti? Si sposta l’obbiettivo del luogo perché diventato ancor meno conveniente di prima?». Stupiscono le ultime dichiarazioni affidate al comunicato diffuso quasi in contemporanea alla conferenza stampa del sindaco: Ceruti dichiara di continuare a essere favorevole al progetto e di criticare solo il luogo scelto per localizzare il punto unico: «Come già dichiarato, e lo ribadisco, capendo l’esigenza e il bisogno, porterei avanti il progetto. Vista la non economicità, nei termini di un investimento sicuramente molto oneroso e di disagi quasi certi per gli studenti, rinuncerei, però, alla scelta di installarlo in una scuola come quella di via Isonzo. Già da tempo avrei ricercato un luogo alternativo. Il Comune ha diverse proprietà a disposizione, si potrebbe con quello stesso milione di euro intervenire in altre strutture. Inoltre proverei anche a trovare una soluzione alla situazione di via Isonzo, struttura ottima ma sottoutilizzata, e ascolterei in tal senso il preside dell’istituto comprensivo di Prestino, Michele Giacci, che più volte ha avuto modo di suggerire il trasferimento della scuola d’infanzia nella struttura che fino ad oggi è stata al centro della rivoluzione».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: