ecoinformazioni on air/ Il paradosso dell’Anac

logo ecopopIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda l’11 gennaio alle 7,15 su Radio popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione.  L’autorità anticorruzione ha inflitto un duro colpo alle paratie comasche che dovrebbero fermare il Lario che non ha peraltro nessuna tendenza a esondare.

Ma paradossalmente l’Anac chiamata dal sindaco Lucini a valutare gli atti non colpisce le amministrazioni di centrodestra che quell’opera inutile imposero alla città con il famoso muro che oscurava il lago, spese pazze e premi generosi ai tecnici comunali, ma il centrosinistra lariano che ora al governo con il sindaco Lucini non ha voluto bloccare l’opera faraonica e ha cercato di modificarne l’appalto con variazioni e aggiustamenti oggi ritenuti in parte sbagliati.

L’autorità di Cantone in una delibera sibillina smonta pezzo per pezzo buona parte del percorso amministrativo delle paratie, esprime critiche e rilievi sulle scelte operate dai tecnici, poi contraddittoriamente prima dice che la scelta se continuare o meno spetta al Comune, poi comunica che il fascicolo è stato inviato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Il sindaco Mario Lucini ha riposto con un moto di orgoglio ribadendo che la scelta di continuare l’opera del centrodestra è stata presa nell’interesse della città, prende tempo per studiare una nuove soluzioni ma sarà costretto a scelte comunque difficilissime: o bloccare il lavori e lasciare l’opera incompiuta per anni con penali milionarie o continuare e correre il rischio che gli errori commessi vengano addebitati a lui e alla sua giunta. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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