Giorno: 1 Marzo 2016

Lucia Cassina decisiva nel Prc anche senza cariche

cassinacgilAbbiamo chiesto a Donato Supino, di tracciare un ricordo di Lucia Cassina politica del Prc. Senza cariche, ma forte della sua competenza e capacità di critica, invitata permanente nelle sede decisionali del partito al quale aveva deciso di iscriversi dal 2001 confermando la sua adesione fino alla fine. (altro…)

Quando i bambini costruirono Mostri mostrissimi

giadalaura

Un piccola folla di bimbi/ e e di mamme e un numero imprecisato di mostri mostrissimi hanno partecipato nel giadamostripomeriggio martedì 1 marzo a La Feltrinelli di Como
all’incontro sulle letture per bambini che muovono il mondo con Giada Negri e Laura Arrighi. Alla fine i Mostri mostrissimi sono usciti dalle pagine del libro scritto e illustrato da Giada Negri e con sapienti taglia e incolla sono stati fatti propri dai bambini e dalle bambine presenti.

 

Cesareo/ Attenzione e controlli su chi fa accoglienza

cesareoAncora una volta il Consiglio comunale affronta (come dire di striscio, svogliatamente) temi rilevanti, che invece sarebbero la priorità assoluta della sua azione politica, nell’inconsueta e inadatta cornice delle dichiarazioni preliminari, svolte spesso a sala vuota e incomprensibilmente marginalizzate e tenute fuori dal Consiglio comunale vero e proprio dal bizzarro regolamento vigente.

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Acsm-Agam in lotta per i diritti

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Un centinaio i lavoratori in piazza martedì 1 marzo per salvare i diritti di chi lavora all’Acsm-Agam e corre il rischio di essere, passando alla 21 Rete Gas,  di finire in pasto al job act, la nuova disciplina del lavoro che taglia i diritti di tutti e di ciascuno.

Alle 15 a Porta Torre con striscioni e cartelli contro li abbandona, contro l’assurdo di dover pagare anche più di 10 mila euro per il rocongiungimento Inpdao-Ips, contro il comune di Como che da Bruni a Lucini non fa abbastanza. Poi gli interventi di Roverto Fumagalli per esporre a tutti il problema nato dalla malfatta gara che ha assegnato il settore gas a un’altra azienda, dalla consigliera comunale di Paco-Sel Celeste Grossi che ha evidenziato due piccole buone  notizie: l’interessamento del Parlamento alla questione con un’interrogazione del senatore Franco Bordo di Sinistra italiana e il documento che chiede gli interventi di tutti i parlamentari eletti nel Comasco a sostegno dei diritti dei lavoratori vessati, un documento che proposto da Paco-Sel ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi, superando per una volta l’inutile conflittualità preconcetta tra maggioranza e opposizione con il suggello anche del presidente del Consiglio comunale di Como Stefano Legnani. Piccole buone notizie, non certo risolutive e la promessa di «tenere accesi i riflettori della politica sulla questione». I lavoratori hanno quindi proseguito la manifestazione vivace e rumorosa passando da Piazza san Fedele dove riuniti in circolo hanno ribadito i motivi della lotta,  fino a Palazzo Cernezzi dove i lavoratori si sono concentrati nel cortile e hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Mario Lucini. Il primo cittadino e l’assessora alla Partecipate Savina Marelli  hanno ricevuto una delegazione e l’incontro è stato descritto dal Segretario generale Fltcem Cgil Francesco Di Salvo come utile e positivo. Di Salvo ha riferito che il Comune si attiverà per un tavolo di confronto tra tutti i soggetti (la prima riunione è fissata già per l’8 marzo mattina) e che i tempi ipotizzati da Acsm-Agam per la conclusione del passaggio da una ditta all’altra sono  più lungi di quanto previsto offrendo quindi ulteriori possibilità di intervento. Nulla di decisivo evidentemente, ma almeno i lavoratori hanno incassato la sensibilità e disponibilità del governo locale a farsi carico del problema. Guarda nei video la manifestazione, gli interventi, il resoconto di Francesco Di Salvo dell’incontro con Lucini e Marelli.

1 marzo/ Giada Negri: letture per bambini che muovono il mondo

mostrilmostrissimiMartedì 1 marzo alle 16,45  a La Feltrinelli di Como Discover a book: Mostri Mostrissimi, scritto e illustrato da Giada Negri, l’autrice e illustratrice di “libri per bambini che muovono il mondo”. 

Acsm-Agam/ Per i diritti dei lavoratori a Como e in Parlamento

bordoLa grave situazione dei dipendenti dell’Acsm-Agam che corrono il rischio di dover versare decine di migliaia di euro per la ricongiunzione Inpdap/Inps  e di vedere applicata anche a loro la tagliola dei diritti del job act, prevista per i neo assunti, arriva in Parlamento con un’interrogazione di Sinistra italiana,  sollecitata dalla consigliera di Paco-Sel Celeste Grossi, e nelle strade comasche martedì 1 marzo con la manifestazione indetta dalle Rsu  del gruppo Acsm-Agam che si svolgerà dalle 15 alle 16 a Como con un presidio a Porta Torre per poi raggiungere in corteo il Municipio.

Nell’interrogazione il parlamentare di Sel Franco Bordo riassume la vicenda che nasce dalla gara per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas e dal mancato rispetto della clausola di cautela sociale stipulata dal Comune di Como con i sindacati. L’atto parlamentare evidenzia come  «i lavoratori del comparto gas del Gruppo Acsm-Agam di Como potrebbero trovarsi in una situazione di oggettiva difficoltà» […] «costretti a sostenere gli oneri relativi alla ricongiunzione onerosa delle prestazioni previdenziali per il passaggio dall’Inpdap all’Inps, con importi che possono raggiungere le decine di migliaia di euro». Bordo sottolinea che i lavoratori corrono il grave rischio di  essere assunti dalla nuova azienda con il «cosiddetto “Job Act” per i nuovi assunti (“contratto a tutele crescenti”) e conseguente perdita di tutele in particolare quelle previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori». La problematica come è stato chiarito anche dai sindacati che hanno manifestato in Comune anche il 15 febbraio e da Paco-Sel in Consiglio comunale e nel convegno Ritorno al futuro «non investe solo i lavoratori che passeranno alla dipendenza della società “21 Rete Gas” di Como, in quanto nei prossimi anni saranno si concluderanno le gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, nei vari ambiti territoriali in cui è stato suddiviso il territorio nazionale, sulla base delle disposizioni previste dal decreto legislativo 164 del 2000, che coinvolgeranno una gran parte dei 40.000 lavoratori del comparto gas». L’interrogazione si conclude con la richiesta «improcrastinabile di avviare iniziative, anche di carattere legislativo, che intervengano a garanzia e a tutela dei lavoratori interessati dalle gare per l’assegnazione del servizio di gestione delle reti di distribuzione del gas, sia per quanto attiene le ricongiunzioni previdenziali, sia per il mantenimento in capo ai lavoratori  del comparto gas, delle tutele di cui all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, attraverso una apposita clausola sociale».

 

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