Family Night II/ Da Aristotele alla maternità surrogata. Le questioni etiche ed i falsi problemi

family night2Clima di festa ma anche tanto interesse alla seconda delle serate Family Night, testimoniato dalla quantità e dal livello delle domande che il pubblico ha posto ai tre relatori. Organizzata venerdì 18 dal gruppo informale Il Pollo Bastardo, attivo a Cantù da settembre 2015, con la collaborazione del circolo Arci Virginio Bianchi, è la seconda del miniciclo riguardante i diritti civili per le famiglie omosessuali e omogenitoriali.

La serata ha riproposto, durante l’aperitivo, anche la semplice quanto efficace mostra fotografica riguardo il riconoscimento dei diritti civili nel resto dell’Europa che, impietosamente, mostra l’arretratezza della legiferazione italiana in materia.

Causa la sfortunata e non preventivata assenza della cantautrice Sara Piolanti, vittima di un (non grave, fortunatamente) incidente domestico, il dibattito si è potuto sviluppare senza limiti di tempo e di argomento. Sentita l’apertura del confronto, con un ricordo e un pensiero per Fausto e Iaio, uccisi il 18 marzo 1978, appena diciottenni da militanti dell’estrema destra.

Francesca Rigotti, Gianni Geraci e Daniela Danna hanno portato ciascuno il proprio contribuito su un determinato tema: la prima, filosofa e docente universitaria, insignita del premio Standout Woman Award lo stesso pomeriggio del 18, ha parlato del concetto di “contronatura”, analizzandolo nella storia attraverso il paradigma naturalistico, con una riflessioni partendo dalla distinzione degli uomini secondo Aristotele, che asseriva “per natura” una differenza tra uomini atti a comandare e uomini atti ad essere comandati, gli schiavi. Compiendo un salto fino al ‘700 francese, ha ricordato come tra gli stessi protocomunisti della congiura degli eguali era presente chi proponeva leggi volte a vietare alla donna di imparare a leggere, giungendo infine a papa Francesco, che ha dichiarato: «Chiedetemi tutto, ma mai e poi mai una donna sacerdote». È quindi la donna essere inferiore, per natura? La Rigotti ha infine concluso ricordando come a questo paradigma naturalistico si opponga un paradigma artificialistico, basata sulla concezione dpolloell’uomo non più “per natura” ma “per diritto”.

Il presidente del gruppo di riflessione gay cristiano Il Guado, forte dei suoi studi storici e teologici, ha invece incentrato il suo intervento sulla presunta dicotomia tra fede e omosessualità, chiedendosi se Bergoglio ha fatto i conti con la storia della Chiesa, prima di affermare che un bambino può crescere bene solo con una mamma e un papà. Sono infatti numerosi i casi di bambini che sin da giovani sono stati allontanati dai propri genitori per essere votati al sacerdozio, come nei casi dei seminari minori, oppure di bambini affidati a famiglie omogenitoriali, come nel caso della comunità di don Zeno Saltini. «Nel vangelo, Gesù non condanna gli omosessuali, Gesù condanna gli ipocriti!» ha affermato Gianni Geraci a termine del suo intervento, criticando la forte impostazione ideologica di chi strumentalizza il dibattito sulla famiglia per bloccare una legge «opportuna e vantaggiosa per lo stato».

Infine è intervenuta Daniela Danna, sociologa e docente universitaria. «L’ideologia corrente di famiglia come uomo e donna è differente dalla realtà», ha esordito, passando poi a parlare del più scottante della maternità surrogata, riguardo cui lei già diversi anni fa aveva “allertato” il movimento LGBT, criticando la leggerezza con cui si trattava il tema nella carta etica promulgata da Famiglie Arcobaleno. Il confronto si è spostato poi su tematiche forse più filosofiche ma altrettanto concrete, quali il concetto di madre biologica e di madre sociale, della relazione genetica ma non fisica e della corresponsione di denaro in cambio della gravidanza.

La Danna ha riconosciuto come merito ma talvolta errore dei gruppi LGBT quelli di essersi buttati, forse con troppa veemenza, nella politica, per ottenere un riconoscimento pubblico ogni volta che si sono aperte delle brecce. La sua posizione è inoltre negativa nei confronti della maternità surrogata, vista come uno strumento del sistema capitalista di ricreare delle situazioni già esistenti.

Serata densa di contenuti e spunti di riflessione, in cui sono stati trattati in maniera approfondita ma non esaustiva diversi temi caldi dell’attualità, che lo stato italiano non può permettersi di lasciare non regolamentati. Non esaustiva perché molto è lasciato a una più tranquilla rielaborazione personale, senza però dimenticare che i diritti sono sempre diritti di tutti e tutte e per tutti e tutte. [Daniele Bordoli, per ecoinformazioni]

 

 

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