Il pollo bastardo

12 maggio/ Arciwebtv/ La famiglia secondo il Pollo Bastardo

Dalle 15/ Dato che domenica 10 maggio era la “Festa della mamma”, vogliamo fare un regalo a tutte le famiglie: alcuni interventi alle Family Night organizzate da Pollo Bastardo all’Arci Virginio Bianchi a marzo del 2016. Non bisogna permettere che leggi scellerate e politiche retrograde neghino diritti che sono di tutti. Leggi l’articolo sulle serate su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 12 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

8 aprile/ Cantù Asnago/ Balli Ribelli

29683612_2067921353478496_6602569864295172977_n.jpgL’8 aprile del 1945, sei giovani vengono fucilati dalle milizie repubblichine di stanza a Cantù-Asnago. Nella storia che ne ha segnato il destino si intrecciano una festa clandestina, un vecchio grammofono, un’idea avventata e uno scambio ferroviario…

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24 settembre/ Mischiantù

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Mischiantù nasce da un percorso assembleare aperto, in cui si sono incontrati singoli e realtà del territorio impegnati nella diffusione dei valori della solidarietà, della cooperazione e dell’antifascismo. Mischiantù si terrà sabato 24 settembre dalle 16 al parco Argenti di Cantù e sarà una giornata di socialità e di festa, che darà spazio alla città in cui crediamo e per cui ci spendiamo quotidianamente: una città aperta, gioiosa e solidale, allergica a qualunque forma di negazione delle differenze.

Dalle 16 si terranno esposizioni e laboratori, tra cui l’esposizione dei bozzetti per l’intitolazione del Campo Solare ai partigiani canturini. Alle 18 presentazione della riedizione del libro La resistenza e la lotta di liberazione a Cantù, a cura di Anpi sezione Mariano-Cantù e alla presenza dell’autrice Paola Mauri; a seguire aperitivo e dj set con Technoseeders.

Promuovono la giornata: Libera Como, Cantù Cricket Club, ACG Azione e Coinvolgimento Giovani, Agesci Cantù, Teranga Como, ASPEm Onlus, I Bambini DI Ornella, Associazione Gruppo Appartamento, Arcigay Varese, Coordinamento Liberi Insieme, ANPI Mariano-Cantù, Il Pollo Bastardø, Circolo Arci Virginio Bianchi, Arci Terra e Libertà, Comitato Cantù Antifascista, CGIL Como, promotori per l’intitolazione del campo solare ai partigiani canturini, Coordinamento Comasco Pace, Emergency – Como

23 giugno/ Assemblea contro fascismo, razzismo e omofobia a Cantù

assemblea cantùIl Pollo bastardo e il circolo Arci Virginio Bianchi, promuovono giovedì 23 giugno alle 21 al circolo di via E. Brambilla 3 a Cantù un’assemblea pubblica per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia. In vista del prossimo settembre, che vedrà Cantù ospitare nuovamente il festiva di estrema destra, invitano a una discussione allargata tutti i singoli e le realtà interessati a costruire iniziative e mobilitazioni per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia.

 

18 giugno/ Da Cantù a Varese per il pride

Varese prideSabato 18 giugno i ragazzi del gruppo Pollo bastardo di Cantù organizzano una trasferta a Varese per seguire il primo Varese pride, organizzato da Arcigay Varese, Lgbt Insubria, Va per strada e l’Albero di Antonia.
L’iniziativa avrà inizio alle 15 ed il corteo partirà da piazza Cacciatori delle Alpi a Varese. Chi volesse raggiungere la manifestazione con i ragazzi e le ragazze del Pollo, dovrà trovarsi alle 13 al piazzale Cai di Cantù in via Manzoni/via Kennedy.

Tutte le informazioni per il ritrovo sono disponibili qui: https://www.facebook.com/events/1093680857357595/

10 maggio/ Anche a Como No Rogo, 100 piazze contro l’intolleranza

norogoIl 10 maggio 1933, nell’Opernplatz a Berlino, i nazisti fanno un grande rogo dei libri. Un atto simbolico di annientamento di culture non gradite alla loro folle ideologia come premessa a ciò che da lì a poco sarebbe stato: l’annientamento e la sottomissione di altri popoli per la conquista del mondo.

Anche quest’anno Arci e Arci book ricordano quel momento e promuovono la campagna No rogo organizzando per il 10 maggio, attraverso la rete dei propri circoli, momenti di letture collettive in piazza, accompagnate da presentazioni, dibattiti e animazioni che si terranno in contemporanea su tutto il territorio nazionale.

A Como No rogo è organizzata dai circoli Arci Xanadù e ecoinformazioni con l’adesione di Arci Noerus e del gruppo Il pollo bastardo di Cantù. Martedì 10 maggio a partire dalle 18 in largo Miglio (Porta Torre), si terrà una lettura collettiva unendosi idealmente alle altre piazze d’Italia in cui si terranno analoghe iniziative.
L’invito a partecipare è rivolto a tutte e tutti i cittadini. Portate due libri, uno da leggere ed un altro da scambiare o regalare, e per quel giorno sostituite l’immagine del profilo Facebook con il logo No Rogo, per difendere la cultura e i libri, per un mondo solidale e disarmato.

Apologia del fascismo nel Consiglio comunale di Cantù

prcLa denuncia viene da Rifondazione comunista che segnala gli apprezzamenti al regime fascista fatti, nella seduta del  29 aprile del consiglio comunale di Cantù,  da Giorgio Masocco (già consigliere Lega ora Gruppo misto e già noto per gli attacchi razzisti alla ministra Kyenge) e ne chiede le dimissioni. Della performance di Masocco c’è anche il video girato da Il pollo bastardo. Di seguito il comunicato del Prc.

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23 e 25 aprile/ Cantù/ La liberazione con l’Arci e il Pollo bastardo

25aprile-vigbianchiemirabelloDue giorni di inizitive a Cantù per festeggiare la liberazione promossi da Arci Virginio Bianchi, Arci Mirabello e il gruppo Pollo Bastardo.

Si parte sabato 23 aprile alle 20.45 presso il circolo di via E. Brambilla 3 con la presentazione del libro Sentieri proletari – Storia dell’Associazione Proletari Escursionisti, con la presenza dell’autore Eugenio Di Monte, geografo, webmaster e soprattutto appassionato escursionista che racconterà la storia dell’associazione dalla sua fondazione fino ad arrivare ai nostri giorni con la rinascita di ApeMilano. L’Ape è la prima associazone sportiva che, promossa da provetti alpinisti, rivendica il diritto allo sport per tutti, indipendentemente dalla classe socio-economica di appartenenza. L’associazione è stata fondata nel 1919 ed è sopravvissuta ai due conflitti mondiali giocando un ruolo importate durante la lotta di liberazione, in particolare sulle prealpi lombarde. Nel secondo dopoguerra è stata riscostituita ed è sopravvissuta fino a oggi grazie agli amanti della montagna, che hanno riproposto la sfida del tempo, indossando ancora una volta scarponi, corde e moschettoni.

Lunedì 25 aprile, invece, si parte la mattina alle 11.30 con una biciclettata che da piazza Garibaldi giungerà al circolo Arci Mirabello attraversando i luoghi della Resistenza canturina. Alle 13 pranzo conviviale (prenotazioni scrivendo a ilpollobastardo@gmail.com). A seguire reading musicato e presentazione del libro Breve storia dell’antifascismo canturino: dalla copertura dei clandestini all’insurrezione armata. Per finire musica live. Per tutta la durata dell’iniziativa ci sarà un’esposizione dei bozzetti delle targhe per l’intitolazione del Campo Solare ai partigiani canturini, realizzati dagli studenti del liceo artistico Melotti.

Family Night II/ Da Aristotele alla maternità surrogata. Le questioni etiche ed i falsi problemi

family night2Clima di festa ma anche tanto interesse alla seconda delle serate Family Night, testimoniato dalla quantità e dal livello delle domande che il pubblico ha posto ai tre relatori. Organizzata venerdì 18 dal gruppo informale Il Pollo Bastardo, attivo a Cantù da settembre 2015, con la collaborazione del circolo Arci Virginio Bianchi, è la seconda del miniciclo riguardante i diritti civili per le famiglie omosessuali e omogenitoriali.

La serata ha riproposto, durante l’aperitivo, anche la semplice quanto efficace mostra fotografica riguardo il riconoscimento dei diritti civili nel resto dell’Europa che, impietosamente, mostra l’arretratezza della legiferazione italiana in materia.

Causa la sfortunata e non preventivata assenza della cantautrice Sara Piolanti, vittima di un (non grave, fortunatamente) incidente domestico, il dibattito si è potuto sviluppare senza limiti di tempo e di argomento. Sentita l’apertura del confronto, con un ricordo e un pensiero per Fausto e Iaio, uccisi il 18 marzo 1978, appena diciottenni da militanti dell’estrema destra.

Francesca Rigotti, Gianni Geraci e Daniela Danna hanno portato ciascuno il proprio contribuito su un determinato tema: la prima, filosofa e docente universitaria, insignita del premio Standout Woman Award lo stesso pomeriggio del 18, ha parlato del concetto di “contronatura”, analizzandolo nella storia attraverso il paradigma naturalistico, con una riflessioni partendo dalla distinzione degli uomini secondo Aristotele, che asseriva “per natura” una differenza tra uomini atti a comandare e uomini atti ad essere comandati, gli schiavi. Compiendo un salto fino al ‘700 francese, ha ricordato come tra gli stessi protocomunisti della congiura degli eguali era presente chi proponeva leggi volte a vietare alla donna di imparare a leggere, giungendo infine a papa Francesco, che ha dichiarato: «Chiedetemi tutto, ma mai e poi mai una donna sacerdote». È quindi la donna essere inferiore, per natura? La Rigotti ha infine concluso ricordando come a questo paradigma naturalistico si opponga un paradigma artificialistico, basata sulla concezione dpolloell’uomo non più “per natura” ma “per diritto”.

Il presidente del gruppo di riflessione gay cristiano Il Guado, forte dei suoi studi storici e teologici, ha invece incentrato il suo intervento sulla presunta dicotomia tra fede e omosessualità, chiedendosi se Bergoglio ha fatto i conti con la storia della Chiesa, prima di affermare che un bambino può crescere bene solo con una mamma e un papà. Sono infatti numerosi i casi di bambini che sin da giovani sono stati allontanati dai propri genitori per essere votati al sacerdozio, come nei casi dei seminari minori, oppure di bambini affidati a famiglie omogenitoriali, come nel caso della comunità di don Zeno Saltini. «Nel vangelo, Gesù non condanna gli omosessuali, Gesù condanna gli ipocriti!» ha affermato Gianni Geraci a termine del suo intervento, criticando la forte impostazione ideologica di chi strumentalizza il dibattito sulla famiglia per bloccare una legge «opportuna e vantaggiosa per lo stato».

Infine è intervenuta Daniela Danna, sociologa e docente universitaria. «L’ideologia corrente di famiglia come uomo e donna è differente dalla realtà», ha esordito, passando poi a parlare del più scottante della maternità surrogata, riguardo cui lei già diversi anni fa aveva “allertato” il movimento LGBT, criticando la leggerezza con cui si trattava il tema nella carta etica promulgata da Famiglie Arcobaleno. Il confronto si è spostato poi su tematiche forse più filosofiche ma altrettanto concrete, quali il concetto di madre biologica e di madre sociale, della relazione genetica ma non fisica e della corresponsione di denaro in cambio della gravidanza.

La Danna ha riconosciuto come merito ma talvolta errore dei gruppi LGBT quelli di essersi buttati, forse con troppa veemenza, nella politica, per ottenere un riconoscimento pubblico ogni volta che si sono aperte delle brecce. La sua posizione è inoltre negativa nei confronti della maternità surrogata, vista come uno strumento del sistema capitalista di ricreare delle situazioni già esistenti.

Serata densa di contenuti e spunti di riflessione, in cui sono stati trattati in maniera approfondita ma non esaustiva diversi temi caldi dell’attualità, che lo stato italiano non può permettersi di lasciare non regolamentati. Non esaustiva perché molto è lasciato a una più tranquilla rielaborazione personale, senza però dimenticare che i diritti sono sempre diritti di tutti e tutte e per tutti e tutte. [Daniele Bordoli, per ecoinformazioni]

 

 

Family night del Pollo Bastardo/ Cirinnà ipocrisia letterale

family-night-pollo-bastardo-pubblico2Serata densa di contenuti al circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù, il 4 marzo. Il primo appuntamento delle Family night, organizzate dal collettivo informale Il Pollo Bastardo, ha visto come ospiti Massimo Clara, avvocato dell’osservatorio Vox sui diritti civili e due ragazzi dell’associazione Renzo e Lucio di Lecco e di Insubria lgbt.

Una mostra a cura di Michele Mauri, durante l’aperitivo, ha illustrato agli interessati il ritardo dell’Italia nel legiferare in materia di unioni civili, impedendo così la regolarizzazione di migliaia di situazioni de facto. Il percorso di riconoscimento dei diritti civili nell’Europa occidentale ha inizio già nel 1991 in Danimarca e vedrà nel 2016 solo il “bel paese” senza una regolamentazione né in materia di unioni, né di adozioni. Il governo italiano è  stato condannato, lo scorso 20 luglio, dalla Corte europea dei diritti umani ed è stata proprio questa sentenza a creare il dibattito che ha portato alla legge recentemente approvata dal Senato.

Proprio da qui ha cominciato il discorso Massimo Clara, con una digressione sul lessico utilizzato: parlare di “famiglie” è preferibile a usare il termine famiglia, mentre l’ipocrisia nell’omettere il termine matrimonio da una legge, la Cirinnà, che prevede proprio quello, e la battaglia ideologica sullo stralcio dell’obbligo di fedeltà, finisce per evidenziare il discrimine tra matrimonio e unione civile. Parlando invece di adozioni, l’avvocato ha ricordato come l’idea che due genitori del medesimo sesso non siano in grado di educare un bambino sia ormai anacronistica e come esistano già sentenze che vanno nella direzione della stepchild adoption, per la tutela dei diritti del bambino.

family-night-pollo-bastardo-pubblicoHa preso, poi, la parola Federico di Insubria lgbt: «”Siamo contro i gay perché difendiamo i nostri figli!” Ma da chi?» si è chiesto, criticando uno dei più diffusi luoghi comuni. Gli obiettivi della sua associazione sono tre: la lotta all’omofobia, il supporto alla comunità lgbt e l’informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Federico, ricordandoci che «i gay non sono eterofobi», ha lanciato un evento per il 18 giugno: un Gay pride a Varese, il secondo in Lombardia al di fuori di Milano.

Dopo l’intervento intenso e sentito di Federico prende la parola Franco, associazione Renzo e Lucio, che ha ricordato l’importanza della lotta per i diritti di tutti, rompendo gli stereotipi: «Dallo stereotipo nasce il pregiudizio che porta alla segregazione».

La serata si è quindi conclusa con il bal-folk dei Rosacoque, che hanno fatto ballare il pubblico rimasto fino al termine. I numerosi spunti di riflessione lanciati durante il dibattito saranno in parte ripresi il 18 marzo nel secondo appuntamento delle Family night, quando si parlerà delle questioni etiche legate all’estensione dei diritti, sempre al circolo Virginio Bianchi. [Daniele Bordoli per ecoinformazioni] [Foto di Daniele Bordoli, Marta Maggioni]

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