Un Consiglio vero: Regeni, referendum, fine vita

datUn Consiglio comunale fuori del comune quello di lunedì 4 aprile. Si sono susseguiti già nelle preliminari argomenti di grande rilevanza: dalla necessità di sostenere la lotta per la verità sulla morte di Giulio Regeni (sottoscritta da tantissimi consiglieri e consigliere, prima proponente Anna Veronelli) a quella per la liberare il mare dalle trivelle e l’aria dai residui della combustione (Celeste Grossi) fino al diritti dei lavoratori mortificati  dall’Acsm-Agam (Luigi Nessi).

E nel Consiglio vero e proprio si è parlato persino di vita e di morte con una delibera presentata dall’assessore Marcello Iantorno, ampiamente condivisa e approvata a stragrande maggioranza che istituisce il registro delle dichiarazioni anticipate di volontà (chiesto già anni fa da Luca Ceruti  e ora arrivato a compimento grazie all’intervento di molti altri/e) necessario per permettere a chi si troverà nell’impossibilità di scegliere di nominare una persona cara che possa prender per lui le decisioni necessarie in momenti drammatici.  Insomma stanotte si è avuta la sensazione che il Consiglio si occupasse di persone e non di cose. Fatto salvo l’intervento di Aiani che persegue la propria battaglia contro i migranti con una ritualità che finisce per render meno stupefacenti le sue stesse parole fuori della realtà è sembrato che si amministrasse davvero, si ragionasse davvero, si pensasse ai cittadini e alle cittadine davvero.

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