Tommaso Marelli

Porta a porta con la mafia/ L’intervista fa schifo

posta a portaEro molto combattuto e incerto su cosa pensare dell’intervista di Salvo Riina da Vespa. Perché a Corleone ci sono stato due volte e ho conosciuto chi lì ci vive, combatte e resiste, mentre a fianco ha cosa nostra. Perché ci sono ragioni per intervistarlo in tv e sui giornali e altre per non farlo. Perché parlare prima che tutto fosse successo aveva relativamente senso. Ho preferito quindi iniziare a leggere i commenti e le interviste di chi ne sa più di me o è coinvolto personalmente in questa vicenda: Salvatore Borsellino, Claudio Fava, Attilio Bolzoni, Giulio Cavalli, Manfredi Borsellino, Carlo Lucarelli, Marco Travaglio, Nando dalla Chiesa, Alfonso Sabella e poi naturalmente don Luigi Ciotti. Tutti aiutano a vedere i tanti punti di vista sulla vicenda e ragionare senza essere istintivi e frettolosi.

Ho anche guardato (a fatica) l’intervista: fa pena e schifo sentire parlare quella persona di valori, rispetto, normalità, dignità, finta ingenuità, quando la sua storia familiare è fatta di morte, omicidi, latitanza, vendetta, omertà. Di mafia, semplicemente. “Perché dovrei dire che mio padre ha sbagliato?”, dice. Perché dovrebbe essere il punto di partenza, se vuoi essere anche solo ascoltato da qualcuno.

L’intervista andava fatta, ne sono convinto. Non da Vespa, purtroppo. Stefano Tosetti [leggi l’articolo], per me questa scelta non è stata “normalizzazione”, siamo andati anche un po’ oltre, fino al ribaltamento della verità, con il racconto di uno stragista (condannato a 18 ergastoli) non in quanto tale, ma come padre premuroso, esemplare, onorabile e per di più estraneo a qualsiasi responsabilità a lui addebitata. In sintesi, è stato un bello schifo. Per me, che ho letto e conosco qualcosa di mafia e mentalità mafiose e mi è toccato vederle su Rai1 senza che venissero realmente mostrate a chi non le riesce a comprendere. Un bello schifo per il giornalismo italiano, che già di per sé non brilla purtroppo per eccellenza. Un bel godimento per i mafiosi, che hanno visto e ascoltato uno di loro parlare con tutti, raccontando quello che voleva e infangando la memoria e il dolore dei giusti.
Ringrazio però una volta ancora, in contrasto a quanto visto, la forza straordinaria e la grande dignità (questa sì, reale) dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, dei testimoni di giustizia e di tutti quei giornalisti giornalisti che hanno perso o rischiano la vita, ma anche il proprio lavoro e i propri affetti, per raccontarci ogni giorno chi sono e cosa fanno i mafiosi in questo paese. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

(Poi ieri sera, per concludere, la farsa nella farsa; come giustamente ha scritto Mario Portanova, “Avevano promesso una puntata riparatoria, invece a Porta a porta c’è Alfano”)

– Travaglio http://www.dagospia.com/…/travaglio-gramellini-si-schierano…
– dalla Chiesa http://www.famigliacristiana.it/…/nando-dalla-chiesa-non-fa…
– Ciotti http://www.ansa.it/…/don-ciotti-salvo-riina-usa-codice-mafi…
– S. Borsellino http://www.ilfattoquotidiano.it/…/riina-jr-a-porta…/2616316/

Tosetti nuovo referente provinciale di Libera

libera comoSabato 21 novembre l’assemblea del coordinamento provinciale di Libera a Como,  che si è svolta nella sede del Centro servizi per il volontariato in via Col di Lana, ha eletto Stefano Tosetti nuovo referente provinciale per il prossimo triennio. Con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni aderenti al coordinamento e del referente regionale, Davide Salluzzo, l’assemblea è stata l’occasione per ripercorrere questi primi tre anni di lavoro del coordinamento provinciale di Como, nato nel 2012 oltre che per programmare le attività dei prossimi mesi. Tra gli obiettivi prioritari verso i quali orientare l’impegno di Libera a Como ci sono i percorsi di formazione nelle scuole, la sensibilizzazione e la documentazione sulla presenza di beni confiscati alla criminalità organizzata in provincia di Como e la diffusione della memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie. La riunione è stata anche l’occasione per ringraziare il referente uscente, Tommaso Marelli, per l’impegno, la competenza e la passione spesi in questi anni. Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia, è oggi un coordinamento di oltre millecinquecento associazioni, gruppi, scuoleguida, realtà di base, impegnate in tutta Italia per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcune delle concrete sfide affrontate negli anni. [jl, ecoinformazioni]

Antimafie/ Giuffrida: bene Como con Avviso pubblico/ I beni confiscati a Como

130914 liberaDove sono i giovani e le giovani che fanno politica? I ragazzi e le ragazze spesso disertano i luoghi dove ci si occupa della res publica aderendo al luogo comune  “i politici sono tutti uguali” o a quello ancora più sciocco e perverso  “destra e sinistra è lo stesso”. Non è così per i giovani di Libera e anche sabato 13 settembre hanno affollato la biblioteca di Como per partecipare all’incontro sui beni confiscati alle mafie. Un incontro che ha riservato alla giunta di Como, rappresentata dall’assessore alla legalità Marcello Iantorno e dal sindaco Mario Lucini,  un pubblico plauso per essere uno dei pochi comuni italiani che hanno aderito ad Avviso pubblico, la rete delle amministrazioni per la legalità contro le mafie. Una soddisfazione per il centrosinistra comasco in questi giorni in particolare affanno e alle prese con polemiche e durissime critiche su tutto, ma non sul tema della legalità per il quale il riconoscimento di Libera testimonia che il cambio di passo e di direzione è avvenuto. Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli interventi dell’iniziativa e le ricerche Beni confiscati alle mafie, una corsa contro il tempo illustrata da Giuseppe Giuffrida (video 1 e video 2) e  I beni confiscati alle mafie a Como illustrata da Tommaso Marelli (video).

Sfoglia on line le diapositive della ricerca Beni confiscati alle mafie, una corsa contro il tempo.

Sfoglia on line le diapositive della ricerca I beni confiscati alle mafie a Como.

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’incontro di sabto 13 settembre

Primavera di legalità e antimafia a Como

10013875_10152343412096667_1775287935_nQuest’anno, l’inizio della primavera a Como ha il profumo della legalità e della speranza. Venerdì 21 marzo anche nel comune capoluogo si celebrerà la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. La manifestazione è promossa da Libera Como, con il patrocinio del Comune; la giunta presenterà in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico

Radici di memoria e frutti d’impegno, è lo slogan utilizzato a livello nazionale dalla Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, giunta alla sua diciannovesima edizione.  Venerdì 21 marzo anche a Como si celebrerà per la prima volta l’evento con una manifestazione cittadina, organizzata dal coordinamento provinciale di Libera con il patrocinio del Comune. A testimonianza dell’impegno preso a difesa della legalità, la giunta comunale presenterà mercoledì in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. «Saremmo il primo paese della provincia a farlo – ha detto l’assessore alla legalità e trasparenza Marcello Iantorno – è nostro volere dare un segnale forte e sottolineare la lotta che stiamo conducendo contro la criminalità organizzata».

L’appuntamento è fissato alle ore 20.30 a Porta Torre; la manifestazione proseguirà fino in piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime della violenza mafiosa.
È notizia di questi giorni: a Como sono stati sequestrati beni della ‘ndrangheta: «È la prima volta che accade nel nostro comune – ha commentato il sindaco Mario Lucini – la città è direttamente coinvolta e deve sapere guardare a un futuro diverso».
«La memoria dev’essere affiancata a un impegno concreto nel contrastare le mafie, sia attraverso il rispetto delle legge, sia con la vicinanza nei confronti delle famiglie – ha spiegato Tommaso Marelli, referente provinciale di Libera- affinchè il muro di omertà venga finalmente rotto». La battaglia diventa più aspra in un periodo di crisi economica, territorio fertile per i fenomeni malavitosi: «Lavoro nero ed evasione fiscale, sono solo alcuni esempi – ha sottolineato Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil – la camera del Lavoro, insieme agli altri sindacati comaschi, partecipa convintamente a una manifestazione che deve essere il punto di partenza per arginare e combattere le prevaricazioni criminali». Un compito che spetta alla società e alla cittadinanza, per questo esserci venerdì è un dovere, ha ricordato Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci.
«La criminalità organizzata è la negazione della democrazia – ha detto Gianfranco Garganigo, presidente di Avc – Csv – dobbiamo far sentire la nostra vicinanza alle persone che lottano in prima linea». Vicinanza e vigilanza, «perché spesso è nel pgt che si inseriscono le infiltrazioni malavitose», ha ricordato Michele Marciano, presidente del circolo Legambiente Angelo Vassallo. Per maggiori informazioni: como@libera.it [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Sapore di Libertà a Cantù

libera pizza cantù bigLa pizza che è stata mangiata domenica 17 febbraio a Cantù aveva un sapore particolare. Il sapore della vitamina L, la vitamina della legalità, presente nei suoi ingredienti, prodotti sui terreni confiscati alle mafie. La serata è stata organizzata da un gruppo di ragazzi di Cantù, che stanno lavorando per la costruzione di un presidio di Libera del comune, in collaborazione con il coordinamento provinciale di Libera Como per promuovere la campagna di tesseramento dell’associazione. Guarda il video dell’iniziativa. (altro…)

La ripugnanza della ‘ndrangheta


IMG_9030«A partire da ciò che è moralmente ripugnante bisogna muoversi per ricostruire l’etica pubblica di questo Paese» ha detto Francesco Forgione, presidente della commissione parlamentare antimafia tra il duemilasei e il duemilaotto, in occasione della presentazione del suo libro Porto Franco che si è tenuta nella serata di lunedì diciassette dicembre nella sala civica di Via San Giovanni a Vighizzolo di Cantù. L’incontro, organizzato dal coordinamento provinciale di Libera Como, con il patrocinio del Comune di Cantù, è stato seguito una cinquantina di partecipanti, tra cui molti giovani. Un incontro denso che ha preso avvio da cinque storie presenti nel libro cui è seguita oltre un ora di discussione, nel quale sono stati toccati molti temi caldi che riguardano la presenza mafiosa nel territorio lombardo, il legame tra mafia e politica e le difficoltà della legislazione antimafia.

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Stampo Antimafioso

È nata una nuova iniziativa di giornalismo politico sul web. È Stampo Antimafioso con una redazione di studenti (tra essi anche Tommaso Marelli di ecoinformazioni) alla prima esperienza giornalistica che intende accendere una luce nuova e uno sguardo inedito sugli avvenimenti che riguardano le organizzazioni mafiose nel Nord Italia e soprattutto in Lombardia, non focalizzandoci solamente sulla parte giudiziaria ma dando spazio anche al variegato movimento antimafia che da anni lavora per contrastare e rispondere alla violenza e all’illegalità mafiosa. Stampo Antimafioso è presente anche su Facebook. Di seguito il progetto a cura della redazione. (altro…)

Fabio Cani presidente di ecoinformazioni

L’assemblea del Circolo Arci ecoinformazioni del  19 aprile ha approvato il bilancio consuntivo 2010 e quello preventivo 2011 prendendo atto del forte incremento di soci, collaboratori, lettori e attività. Ciò lascia ben sperare per lo sviluppo dell’impegno di ecoinformazioni per la libera informazione a Como. L’assemblea ha eletto il consiglio direttivo (Fabio Cani, Michele Donegana, Jlenia Luraschi, Tommaso Marelli,  Gianpaolo Rosso) che ha eletto presidente Fabio Cani, vicepresidente Gianpaolo Rosso, tesoriera Jlenia Luraschi.

Dalla Chiesa a Erba contro i cretini

Nella libreria Colombre di Erba, sabato 5 febbraio, più di 100 persone alle 17,30 avevano già occupato tutti gli spazi disponibili compreso il pavimento e la sala contigua a quella nella quale si sarebbe svolto l’incontro con Nando dalla Chiesa. La presentazione  si aperta con qualche minuto di ritardo pienamente giustificato dall’impegno precedente del relatore a Milano per l’iniziativa Dimettiti nella quale la cultura Italiana ha chiesto, con la varietà di mille voci diverse, a Silvio Berlusconi di andarsene e alla politica delle sinistre di superare personalismi e lotte di potere e finalmente liberarci dal regime del cavaliere di Arcore. Tommaso Marelli, giornalista di ecoinformazioni e studente di Nando dalla Chiesa a Scienze politiche alla Statale, ha introdotto l’incontro illustrando brevemente il profilo del relatore e i contenuti del libro. (altro…)