Modificato il Regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi cambia le regole. Si potranno mettere i tavolini sotto i portici  e si sgraveranno edicole e esercenti di piazza Roma.

 

Preliminari

Solo Giampiero Ajani, Lega, che ha chiesto se sono stati nominati un nuovo responsabile del procedimento e un direttore lavori, oltre che un sopraluogo, per il cantiere delle paratie, e Luigi Nessi, Paco-Sel, che ha ricordato il referendum sulle trivelle, hanno preso la parola nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di martedì 19 aprile.

 

Occupazione spazi

Insediata l’assemblea la parola è subito passata all’assessore Frisoni, assente Spallino, per la presentazione di alcune modifiche al Regolamento per l’occupazione di spazi pubblici, approvato l’anno scorso. In sostanza, andando a toccare tre articoli, si potrà occupare anche i portici cittadini, lasciando uno spazio di un metro e mezzo per il passaggio, e sarà fatto uno sconto alle edicole del 22 per cento circa oltre che uno sconto per tre anni per le attività in piazza Roma.

Troppo poco lo spazio per il passaggio per Nessi che ha chiesto di aumentarlo a due metri: «Anche per le persone fragili con ridotte capacità motorie o in carrozzina». Più chiarezza sulla “prevalenza” della vendita dei giornali da parte dei chioschi è stata chiesta da Luca Ceruti, M5s, Per una revisione più estesa del documento si è speso Marco Butti, Gruppo misto, «poteva essere fatta tranquillamente». Proposte tradottesi in quattro emendamenti e un ordine del giorno che non sono stati accettati dalla maggioranza, solo la proposta di Butti di riportare in aula un documento meglio costruito ha visto un’apertura, «è impossibile dire oggi di fare delle modifiche entro l’estate come chiede l’ordine del giorno – ha detto Frisoni – non saremmo in grado di rispettarlo, se si potesse spostare di qualche mese la data…» Un tocco kafkiano il consueto stop dei lavori, quasi un’ora di attesa per l’arrivo dei revisori dei conti per il parere sugli emendamenti. Al voto un piccolo scambio di ruoli: Ada Mantovani, Adesso Como, ha votato a favore con la maggioranza, seppure contraria al modus operandi ha ritenuto «valido il fatto di dire che ci siamo resi conto di avere sbagliato», Nessi si è astenuto dopo la bocciatura del suo emendamento e la richiesta, inascoltata, di minori vincoli per le richieste di occupazione per gruppi e iniziative politiche. La seduta si è così conclusa a ridosso della mezzanotte. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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