Giorno: 5 Maggio 2016

6 maggio/ A Inverigo si vota

VOLANTINOIl Comitato Inverigo 2021 parte nel 2010 come «punto di incontro di persone unite dal desiderio di vivere in una comunità aperta, fiduciosa e responsabile verso il futuro» e ora ha concrete possibilità di vincere alle prossime elezioni comunali. In un sito pieno di notizie e di proposte il gruppo di persone unite nel Comitato dichiara di puntare su un «attivo e concreto impegno personale per reagire allo stallo e al mancato rinnovamento della politica e per produrre un cambiamento profondo e duraturo nello stile di amministrare».   (altro…)

8 maggio/ Piccola Orchestra Nuvolari a Cernobbio

Orchestra nuvolari locandina

Domenica 8 maggio alle 17 la Piccola Orchestra Nuvolari del Conservatorio di musica Lucio Campiani di Mantova sarà al Cernobbioshed, in via Manzoni 1 a Cernobbio, per un viaggio musicale con uno strumento, la fisarmonica, da riscoprire in una nuova veste.

Dal jazz ai ritmi etnici, dalle ballate irlandesi alla musica da film, per dieci fisarmoniche, violoncello, pianoforte, basso e percussioni. Dirige Mario Milani.

Ingresso libero.

7 maggio/ Economia e sicurezza a Now

now

A Now a Villa Erba a Cernobbio sabato 7 maggio dalle 10 sono in programma numerosi incontri a tema economia, sicurezza, energia, luoghi e relazioni, per una giornata di riflessioni e confronti. Di seguito alcuni degli appuntamenti più interessanti. 

Si parte dalla sala blu dalle 10 alle 12 con Crescita o Decrescita? A quale futuro abbiamo diritto? Riflessioni fra economie reali e possibili, un incontro che vuole stimolare il pensiero critico confrontando le ragioni dell’economia attualmente dominante con quelle di una altra economia possibile. In che modo stabilire un terreno comune di scontro-incontro che si misuri con la necessità di immaginare un futuro diverso dal profitto e incominciare a costruirlo? Come riportare il linguaggio dell’economia dagli Olimpi alle Agorà? Un confronto di prospettive, con lo stimolo degli studenti comaschi: saranno infatti loro i moderatori dell’incontro con i due relatori Jean Louis Aillon, Presidente del Movimento per la decrescita felice e Simone Spetia, giornalista di Radio24.

Dalle 11.30 alle 13.30 nella sala centrale si cambia tema, si parla di sicurezza con Cecilia Strada, presidente di Emergency, Vincenzo Camporini, vicepresidente Iai, e Luciano Scalettari di Famiglia Cristiana in veste di moderatore dell’incontro Quale sicurezza per il nostro futuro? Come costruire strade di pace. Il tema diventa sempre più fondamentale: questioni come guerra e pace non sono più viste come lontane e da circoscrivere a situazioni di particolari aree del mondo in conflitto; le trasformazioni epocali che stiamo vivendo ci spingono a cercare nuove soluzioni per costruire una pace globale che sappia coniugare giustizia e futuro. Senza dimenticare che solo con la sicurezza e i diritti di tutti saranno garantiti anche i nostri.

Si torna di nuovo in sala blu dalle 14 con Gunter Pauli, per Think different: the blue economy. Una svolta contro l’economia dello spreco. L’ideatore della blue economy interverrà, dopo un’introduzione di Elena Jachia, direttore dell’area ambiente di Fondazione Cariplo, riflettendo sul paradosso che investe il pensiero economico attuale che porta a celebrare come trionfi dei fenomeni che si rivelano di frequente del tutto irrazionali. E’ chiaro che l’umanità spreca troppa energia e materiali, e nel farlo emette troppi gas serra. Il principale responsabile di questo stato di cose è il modello economico dominante, basato su una logica lineare di incremento dei consumi. Serve una svolta, e questa può arrivare dalla blue economy teorizzata e applicata da Gunter Pauli. Incentrata sull’imitazione degli ecosistemi e la circolarità dei flussi di materia negli ultimi vent’anni ha ispirato migliaia di imprenditori.

 

Molti altri gli incontri della giornata; qui tutto il programma.

5, 20 maggio/ Generi a colori

generi_a_colori-copUltimi appuntamenti giovedì 5 e venerdì 20 maggio con le conferenze organizzate dal dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università dell’Insubria per conoscere e analizzare le pari opportunità nei contesti multiculturali dei nostri territori e indagare gli stereotipi e i pregiudizi legati all’apparente immutabilità dei ruoli maschile e femminile nelle diverse culture.

I seminari, a ingresso libero e gratuito, si terranno alla Biblioteca Comunale di Como, in Piazzetta Venosto Lucati, 1 dalle 20.45. Il 5 maggio si guarderà all’Asia con Daniele Brigadoi Cologna, docente di Lingua cinese all’Università dell’Insubria, e Rin Odawara, docente all’Università degli Studi stranieri a Tokyo, mentre per il 20 maggio si esplorerà il Sud America con Manuel Barriuso, docente di Lingua spagnola.

Il progetto Generi a colori. Proposte formative per comunità multiculturali, realizzato nell’ambito dell’iniziativa regionale Progettare la parità in Lombardia – 2015, ha ottenuto il sostegno di Regione Lombardia e vede la collaborazione dei comuni di Como, Fino Mornasco, Cantù, Olgiate Comasco, Cernobbio con l’Università dell’Insubria, del Centro Servizi per il Volontariato e della rete di associazioni rappresentative delle comunità di stranieri del nostro territorio. Dopo una ricerca conoscitiva sugli stereotipi relativi ai ruoli maschili e femminili nelle diverse culture prevalenti nell’area comasca ha dato vita a un percorso di formazione e riflessione sul confronto tra genere maschile e femminile nei contesti culturali dell’est Europa, dell’Africa, del sud America e dell’Asia.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Como.

Stop Ttip/ A Roma il 7 maggio

nottipAnche da Como contro il Ttip per la grande manifestazione del 7 maggio. Leggi nel seguito il comunicato che invita alla partecipazione. Guarda il cinegiornale di ecoinformazioni con lo spot per la manifestazione.

«Insieme per fermare il Ttip. Anche da Como il Comitato Stop Ttip sta organizzando la partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato 7 maggio a Roma, che partirà da Piazza della Repubblica alle 15. Per fermare il Ttip. Per tutelare i diritti e i beni comuni. Per costruire un altro modello sociale ed economico, per difendere la democrazia. Tutte e tutti insieme è possibile.

Il Comitato Stop Ttip Como esiste da un anno e mezzo ed ha organizzato momenti di formazione, manifestazioni pubbliche, flash mob, seminari tematici, cercando di coinvolgere soggetti politici, associazioni, organizzazioni di categoria e attivisti. L’obiettivo è stato quello di contrastare il negoziato Ttip, il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, che da quasi tre anni Unione Europea e Usa stanno negoziando con l’obiettivo, al di là della riduzione dei già esigui dazi doganali, di ridefinire le regole del gioco del commercio e dell’economia mondiale. L’Unione Europea e gli Stati Uniti presentano questo accordo come una questione tecnica, invece si tratta di argomenti che toccano da vicino la quotidianità di tutti: l’alimentazione e la sicurezza alimentare, le prospettive di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto delle piccole e medie imprese, il lavoro e i suoi diritti, la salute e i beni comuni, i servizi pubblici, i diritti fondamentali, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la democrazia. Da ora al prossimo fine giugno, i negoziati entrano in una fase decisiva. Infatti esiste una forte pressione per produrre una sintesi prima che le elezioni statunitensi entrino nel vivo. In questo modo inoltre il governo degli Stati Uniti, la Commissione Europea e le multinazionali che spingono il Ttip vorrebbero ottenere il risultato di depotenziare la protesta, che in questi tre anni si è estesa a macchia d’olio su entrambe le sponde dell’Atlantico, mettendo assieme comitati, associazioni di movimento, organizzazioni contadine e sindacali, consumatori, cittadine e cittadini, che hanno rivendicato trasparenza e sfidato la segretezza che ha circondato lo sviluppo del negoziato sul Ttip. Una campagna che denuncia il delinearsi di un nuovo quadro giuridico pericoloso per i diritti e la democrazia, nel quale i profitti delle lobby finanziarie e delle grandi imprese multinazionali prevarrebbero sui diritti individuali e sociali, sulla tutela dei consumatori, sui beni comuni e sui servizi pubblici, negando nei fatti un modello di sviluppo e di economia attento ai lavoratori, alla qualità e all’ambiente. In questi ultimi mesi è cresciuta la campagna Fuori il Ttip dalla mia città che ha coinvolto centinaia di consigli comunali che hanno votato contro il trattato. Chiediamo a tutte le donne e gli uomini da sempre attivi in difesa dei diritti e dei beni comuni, alle forze politiche,  ai sindaci, ai comitati, alle reti di movimento, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni contadine e del consumo solidale, agli ambientalisti e al mondo degli agricoltori e delle piccole imprese e a tutti quanti hanno a cuore la democrazia, di costruire assieme a noi una grande manifestazione nazionale.

Comunicare le adesioni entro il 2 maggio a: Comitato Stop Ttip Como email: stopttiptisa.como@gmail.com o telefonare al 328/3865683. [Manuela Serrentino, Comitato Stop Ttip Como]

 

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