Mese: Maggio 2016

12 maggio/ La mediazione come strumento di lavoro con la comunità

Convegno mediazione locandinaPer la giornata di giovedì 12 maggio la cooperativa Questa Generazione propone il convegno La mediazione come strumento di lavoro con la comunità; unico, trasversale, accessibile, che genera benefici per il territorio per ragionare sulla mediazione quale mezzo operativo che consente di gestire i conflitti, rinsaldare i legami, definire obiettivi comuni e sviluppare una responsabilità condivisa.

Interverranno Luana Domedi, consulente e mediatrice della cooperativa Questa Generazione, La cornice teorica epistemologica della mediazione, Claudia Memoni, responsabile progettazione della cooperativa Questa Generazione, La mediazione come strumento unico e trasversale agli ambiti di applicazione, Francesca Ghilotti, responsabile di progetti territoriali, Lo strumento della mediazione per la gestione delle situazioni critiche e Francesca Paini, responsabile di progetto, La mediazione e la promozione della coesione sociale: gli interventi di housing.

La cooperativa agisce a livello individuale e sociale come architetto di servizi e operatore del cambiamento, già utilizzando la mediazione come strumento in primis di coesione sociale, nonché di gestione dei conflitti in ambito familiare, penale e comunitario. L’obiettivo è di ridurre le disuguaglianze sociali, interferendo nei processi di tipizzazione, ovvero intervenendo laddove siano in atto processi rispetto ai quali si anticipa il generarsi di carriere biografiche all’insegna della stigmatizzazione, dell’istituzionalizzazione e della marginalità sociale.

Il convegno, che muove da quest’ottica, si terrà giovedì 12 maggio nel salone di Enaip Como, in via Dante Alighieri 127 dalle 8.30; l’iscrizione è gratuita e può essere fatta online sul sito della cooperativa Questa Generazione.

 

Bilancio: le risposte

8 COMOCOMUNEProsegue la discussione sul bilancio a Palazzo Cernezzi non senza qualche polemica.

Dopo l’unica preliminare di Celeste Grossi, Paco-Sel, che ha ricordato le lotte contro l’approvazione del nuovo accordo di libero scambio fra Unione europea e Stati uniti e la manifestazione di sabato 7 maggio, giovedì 5 maggio il Consiglio comunale di Como ha ripreso la discussione sul Bilancio di previsione 2016. Una prima polemica è nata sulle procedure. Francesco Scopelliti, Gruppo misto, ha chiesto al presidente Legnani come si sarebbero sviluppati i lavori. Già nella seduta precedente era stato chiesto di fare chiarezza su come poter procedere dato che era incerta la possibilità o meno di emendare o presentare ordini del giorno sul Documento unico di programmazione, già approvato dall’aula, ma ripresentato con il Bilancio. La legge nazionale infatti lascia questo aspetto al regolamento dei singoli Comuni. «Non sono riuscito a confrontarmi con il segretari generale per domani vi presenterò un documento di chiarimento» ha detto Legani scatenando la protesta dell’opposizione che non ha però interrotto i lavori. Gli assessori hanno risposto alle domande poste nella seduta precedente. Magatti ha ripercorso le fasi della bonifica dell’area ex Ticosa, per cui saranno necessari altri 2 milioni di euro per l’ultima cella, mentre ha annunciato la posa delle casette per l’acqua in questo mese. Cavadini ha difeso il mantenimento dello stanziamento per la mostra a Villa Olmo, per cui è già stato annunciato il forfait, per non precludere una qualche possibilità nel corso dell’anno. Iantorno ha ricordato come nei due anni passati siano stati venduti beni immobili del Comune per poco più di un milione di euro e la speranza per quest’anno e di venderne per 2,6 milioni. Gerosa ha annunciato l’intenzione di costruire un autosilo in viale Innocenzo XI nell’area ex Stecav. Marelli ha ribadito l’intenzione di valutare la creazione di un punto cottura unico per le mense comunali nell’ex ospedale S. Anna a Camerlata e l’intenzione di rimanere nel Centro tessile serico, oltre che vendere la quota posseduta della Milano-Serravalle (lo 0,2 per cento) e acclarare la mancanza di un piano industriale per Villa Erba. Una lunga serie di risposte che non hanno soddisfatto tutti i consiglieri di minoranza. «Non ho avuto risposta alle mie domande» ha detto più volte Laura Bordoli, Ncd. «Hli assessori si assumono la responsabilità delle risposte o delle non risposte» la replica del presidente Legnani che ha quindi espresso il parere sullo svolgimento dei lavori: si possono emendare solo le parti modificate del Dup.

Il capogruppo leghista Diego Peverelli ha quindi chiesto mezz’ora di sospensione i lavori per valutare il da farsi, scontrandosi contro il diniego di Legnani e iniziando una disputa con il presidente che ha alla fine chiuso la discussione annunciando la chiusura anticipata, alle 23.20, dei lavori. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

8 maggio/ Ambiente, cultura e migrazioni a Now

nowgrande

Domenica 8 maggio il programma culturale di Now a Villa Erba a Cernobbio prevede numerosi incontri, che partiranno come il giorno precedente alle 10; fra i temi più forti per questa giornata ambiente, migrazioni e cultura; si parlerà di scuola, istruzione, formazione continua, cittadinanza attiva e proposte di crescita personale e collettiva con Simona Flavia Malpezzi, Alex Corlazzoli e Pippo Civati dalle 14 nell’arena centrale per l’incontro Senza conoscenza ed educazione non esiste società giusta. Le strade della politica e della società civile di intrecciano per riflettere sul futuro. 

Sempre dalle 14, però nella sala blu l’incontro Migrazioni e politiche di accoglienza. Quando si pensa al futuro è impossibile farlo astraendosi dal fenomeno migratorio. Interverranno: Elly Schlein, parlamentare europea, Situazione nel Mediterraneo e approccio dell’Ue; Mario Morcone, prefetto capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Situazione e politiche di accoglienza in Italia; Angelo Rusconi, Medici senza frontiere, La “corsa ad ostacoli” dei migranti verso l’Europa; Luciano Gualzetti, direttore Caritas ambrosiana, Quale accoglienza sui nostri territori?; Paolo Cattaneo, presidente Cnca Lombardia, La buona accoglienza, oltre l’emergenza. Modera Efrem Tresoldi, direttore Nigrizia. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace, la Caritas diocesana di Como e le Acli Como.

Dalle 16, invece, nell’arena centrale Chiara Braga, Deputata delegata alla Cop21, Commissione Ambiente e Territorio e Mario Agostinelli Portavoce, Contratto Mondiale per l’energia e il clima parleranno di Ambiente e clima, la “casa” del nostro futuro. Le prospettive di azione per fermare lo sfruttamento selvaggio della Terra. Senza una casa non esiste una qualsiasi idea di futuro. La nostra casa comune si chiama Terra, e da troppi decenni è ormai esausta e sull’orlo di una crisi irreversibile. Negli ultimi tempi ci si è accorti di questa strada suicida, ma non è ancora ben chiaro come popoli e governi vorranno davvero realizzare una conversione ecologica di tutta la società. Una scelta che appare però inevitabile, se si vuole un futuro realmente sostenibile.

Il programma completo della giornata sul sito di Now.

 

8 maggio/ Migrazioni e politiche di accoglienza

migrantinowA Now a Villa Erba a Cernobbio domenica 8 maggio alle 16 nella Sala blu dalle 14 alle 16 è in programma l’incontro Migrazioni e politiche di accoglienza, parte di un percorso che continuerà in una serie di altre iniziativa sviluppate dal Coordinamento comasco per la Pace preparatorie del convegno sul tema che si svolgerà a Como negli ultimi mesi del 2016. (altro…)

10, 17 e 24 maggio/ Il futuro dei figli

locandina lancini maggio 2016(1)Tre incontri dedicati a genitori, insegnanti, educatori su creatività, regole e autonomia con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza), alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati 1, promossi dal Comune di Como in collaborazione con i consultori e gli spazi famiglia della città.

 

«Diamo continuità ad un percorso iniziato due anni fa – dichiara Silvia Magni, vicesindaca di Como –. Abbiamo cominciato approfondendo il tema della realtà digitale e abbiamo parlato di come i preadolescenti, i cosiddetti ‘nativi digitali’, vivano lo studio, il gioco, gli affetti e le relazioni. Ci siamo poi occupati, accompagnati sempre da Lancini, delle trasformazioni fisiche in preadolescenza, di come i ragazzi vedano il proprio corpo, di come questi cambiamenti possano metterli in crisi e anche di come vivano tutto questo i genitori. Quest’anno ci concentreremo sul futuro. In un periodo storico in cui la dimensione del futuro è particolarmente incerta, spesso rappresentata negativamente, compromessa dalla crisi dell’economia, delle risorse ambientali, dei valori e della speranza, è importante valorizzare le caratteristiche e le esigenze delle nuove generazioni. Noi adulti dovremo porci al servizio della loro crescita e dovremo sapere interpretare con fiducia gli scenari futuri nei quali i ragazzi dovranno realizzare se stessi». [md, ecoinformazioni]

 

Programma:

Martedì 10 maggio alle 20.45, Creatività: intravedere il futuro dei figli;

Martedì 17 maggio alle 20.45, Regole: i sì che sostengono la responsabilità;

Martedì 24 maggio alle 20.45, Autonomia: lasciarli andare verso il futuro.

Focus Romania 2: Re-wild

Cartolina-Focus-Romania2Mostra di Réka Ugron, mostra a cura di Salvatore Marsiglione e Irina Ungureanu, alla galleria Mag in via Vitani 31 a Como, organizzata da Mag e Studio Claudio Scorretti di Lugano, con il patrocinio dell’Associazione archivio Luigi Russolo di Como, aperta fino al 21 maggio da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.

 

«Originariamente avevo ideato un titolo diverso, anche se simile a prima vista, da dare alla mostra: re-wind (figurativo) (e non il re-wild attuale). Il motivo del titolo (poi scartato) è abbastanza semplice: il gesto artistico di rewind risalta evidente dalle opere di Ugron Réka – scrive Claudio Scorretti –. L’artista compie a ritroso, riavvolge il proprio percorso artistico nel ri-attraversare alcune delle ultime tendenze dell’arte contemporanea e delle avanguardie storiche del Novecento, associate alla figurazione».

«Le correlazioni più immediate rimandano alla pop-art, quella del cartoon e del consumismo propria degli Anni Sessanta, sino a lambire i dadaismi di fine secolo scorso dei ritagli visivi di Hans Clavin e degli oggetti-manichino di John Furnival. Sempre sotto l’influenza del rewind, risultano evidenti i rimandi all’utilizzo del mezzo fotografico come supporto (direi audiovisivo e non soltanto visivo) alla creazione su tela, come alla narrative painting, capace di ricomporre la dissonanza cognitiva in un discorso figurativo plateale – prosegue lo scritto –. Troppo facile e parziale, di parte; cioè critico. Arrivato al limite del re-wind critico, sono ripartito da capo. Le opere mi piacevano tutte ma avevo bisogno d’un titolo. Né mi è bastato quello suggerito dall’artista: Wild, perché non ho trovato le tracce selvagge (che figuravo associate all’aggettivo) nelle opere proposte per questa mostra, né in quelle presentate nelle mostre precedenti, in Romania, In Ungheria, e l’ultima, in Italia».

«Allora sono ricorso a Nietzsche: “Non c’è alcun fatto concreto: tutto è fluido, inafferrabile, cedevole”. Lo shock da bricolage dell’eterogeneo che si respira all’interno delle opere di Réka mi è sbalzato agli occhi per la fluidità degli elementi raccolti, in grado di assumere una dimensione ‘spontanea’ (cioè wild) nella presenza – spiega Scorretti –. Anche la rappresentazione figurativa avviene nel ‘deserto’, dal ‘disabitato’, nell’impreciso; altre sfumature di wild inafferrabile e cedevole, enunciate nella frase di Nietzsche. Allora perché ‘re-wild’ e non, più semplicemente, wild, facendo anche contenta l’artista. Perché Réka riconfigura il concetto di wild in una propria, personale chiave iperrealista; procede ad una rielaborazione a tratti kitsch dei contenuti tipicizzati; colloca infine l’immaginario consumistico tra gioco e realtà. Insomma si diverte e ci diverte nell’attitudine alla metamorfosi, prima di compiere il passo più grande sulla materia prima del body animale, reso cedevole, plasmabile; pongo o gomma, birillo da circo ma tutto terribilmente e ‘luccicatamente’ verosimile, aderente come una calcomania al vero».

Per informazioni tel. 328.7521463, e-mail info@marsiglioneartsgallery.com, Internet www.magcomo.it. [md, ecoinformazioni]

Nanni Valentini

nanni-valentiMostra, a cura di Simona Bartolena, Aldo Consonni, Armando Fettolini, a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3
a Como, aperta fino a 29 maggio da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 19,
sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Per informazioni tel. 366.2281208, Internet www.associazioneheart.it.

Video/ Giornata della diversità

diversità porta torreGiornataDIversità-Sfilata03A Porta Torre, sabato 7 maggio, abbiamo chiesto a Ida Sala di Como
dal basso di spiegare la manifestazione per Non essere Com-presi ovvero percepirsi escluso alla quale hanno partecipato oltre a Como dal basso -Anmil anche Giovani Aism, l’Istituto Da Vinci-Ripamonti, l’Unione ciechi e ipovedenti, l’Ente nazionale sordi, Oltre il giardino e Socio Lario.
lucini magatti
diversitàmercatosimpatyLa Giornata della diversità, patrocinata dal Comune di Como,  si è svolta in vari luoghi della città e si è conclusa al Mercato coperto con il concerto della Simpaty band  e altre band.  All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Mario Lucini e dell’assessore alla Politiche sociali. Bruno Magatti  così sintetizza l’esperienza del “non essere com-preso/a”  che riguarda tutti/e:   «Ognuno di noi ha sperimentato o sperimenterà uno stato fisico, di salute, di età o altro come condizione di inadeguatezza a corrispondere ad azioni, ritmi o tempi pretesi.
Siamo, insieme, determinati a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per:

• cambiare il pensiero nei riguardi di ogni diversità

• rovesciare i luoghi comuni

• superare la retorica dei “buoni sentimenti” che diventano “pietismo”

• affermare diritti

• pretendere che sia riconosciuta identica “qualità umana” ad ogni diversità

Avremo conseguito l’obiettivo quando saremo riusciti a cambiare lo “Sguardo”, perché lo sguardo esprime la nostra percezione profonda e la nostra (in)capacità di guardare all’altra/o nella sua unicità e nel suo essere unica/o e speciale.

Quando tutto questo sarà “patrimonio” condiviso in profondità le nostre città diverranno non-escludenti e l’esperienza di “non essere com-preso”, soltanto un ricordo».

Guarda tutti gli altri video del concerto sul canale di ecoinformazioni.

Guarda la galleria delle foto di Fabio Cani

Guarda la galleria di foto di Gianpaolo Rosso

 

Tutti a scuola, intrecci di studi

ginangriscuolamostraNell’ambito di Intrecci di popoli, festival delle culture, del gemellaggio e della cooperazione internazionale, ecco una piccola magnifica mostra fotografica di Gin Angri,  prodotta da Oltre il Giardino. Si chiama Tutti a scuola, intrecci di studi, ed è vistabile fino  al 21 maggio nella Biblioteca comunale di Como.  (altro…)

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