Il processo di Lisa Bosia Mirra
In un mondo rovesciato nel quale gli oppressori sostengono addirittura di essere invasi dagli oppressi non stupisce che una paladina dei diritti umani, integerrima e esempio per i giovani svizzeri e non solo come Lisa Bosia Mirra abbia dovuto affrontare il 21 settembre il processo che le autorità svizzere le hanno intentato. Chi nulla fa contro le violazioni dei diritti umani al confine italo-svizzero si permette di imputare di facilitazione dell’immigrazione illegale la deputata svizzera, nota e stimatissima anche a Como dove si prodigò nell’estate del 2016 con la sua associazione Firdaus per dare il necessario soccorso ai migranti a San Giovanni quando le istituzioni non offrivano loro assolutamente nulla. (altro…)
La dichiarazione preliminare che ha svolto Celeste Grossi al Consiglio comunale di Como del 19 aprile 2017 per presentare la Petizione che chiede che venga concessa la Cittadinanza onoraria di Como a Lisa Bosia Mirra, Consigliera del Gran Consiglio del Canton Ticino. Primi firmatari Celeste Grossi, Luigi Nessi. La petizione, firmata da cittadini e cittadine, è stata sottoscritta anche dai consiglieri comunali Mario Forlano e Luca Ceruti e dalle consigliere Andrée Cesareo, Patrizia Lissi, Roberta Marzorati, Laura Bordoli.
Completo stravolgimento della realtà, una vergogna per la Svizzera, un insulto a tutti coloro che si adoperano giorno e notte perché la civiltà europea non sia cancellata dai venti di xenofobia e razzismo dominanti. Con una decisione incredibile, invece di sanzionare i comportamenti che rendono la frontiera italo svizzera vergognosamente chiusa ai diritti umani e aperta al traffico di ogni tipo di merce, impedendo il legittimo diritto delle persone di fuggire da guerre, violenza e povertà, il pubblico ministero svizzero ha emanato il 12 aprile un atto d’accusa che condannerebbe la parlamentare socialista a cui Como deve molto perché con Firdaus è stata tra le prime a dare solidarietà ai migranti accampati alla Stazione San Giovanni.

Ferma presa di posizione dell’Asgi a sostegno della parlamentare Lisa Bosia Mirra, accusata fantasiosamente di reati mentre si adoperava perché non se ne commettessero.Le violazioni delle leggi formali e sostanziali sono invece evidentemente quegli atti dei governi che contddicono la Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra
Invece di attuare la Convenzione di Ginevra, violata negando i diritti delle persone alla fuga da guerre, violenze e povertà, le autorità svizzere tentano di “risolvere” il problema arrestando la deputata “rea” secondo le guardie di confine di stare aiutando migranti minorenni a varcare il “muro” eretto arbitrariamente in questi giorni contro i diritti umani per impedire il passaggio di migranti diretti in Germania che trovano un primo rifugio a Como.




