Mese: Aprile 2017

Il teatro civile dei matti

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Un elogio della diversità. Così inizia lo spettacolo di teatro-canzone presentato da Oltre il giardino per l’associazione la Stecca di Como all’Auditorium Don Guanella a Como il 21 aprile. Non tutti i matti vengono per nuocere (testi e regia di Mauro Fogliaresi, Immagini di Gin Angri, musiche di Oltre il giardino Project) è in realtà una raccolta biografica della  “detenzione mentale”, una sorta di Spoon River sulla collina di San Martino, accompagnata da uno straordinario repertorio fotografico, in gran parte tratto dall’archivio dell’ex ospedale psichiatrico, tuttora intatto, ma non ancora restituito alla città.
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Il 25 aprile il Bds sarà in piazza

Negli ultimi giorni sulla stampa nazionale si è sviluppata una campagna denigratoria nei confronti di quelle organizzazioni che praticano la forma nonviolenta di lotta del boicottaggio in risposta ai crimini contro i diritti umani commessi dallo Stato di Israele. L’operazione politica in corso vorrebbe escludere alcuni importanti parti del movimento antifascista e per dirtti umani di tutti/ e ovunque dalla manifestazione del 25 aprile che invece deve essere per l’Arci un momento unitario di lotta comune contro ogni razzismo nella memoria dell’orrore nazifascista e dello sterminio di milioni di persone. Nel seguito pubblichiamo integralmente il comunicato e un primo elenco di adesioni. (altro…)

A Palazzo Cernezzi: liberare Gabriele Del Grande!

La dichiarazione preliminare su Gabriele Del Grande,  svolta nel Consiglio comunale di Como del 20 aprile da Celeste Grossi. «Chiediamo al sindaco e al presidente del Consiglio di far sentire forte la voce solidale della nostra città, Messaggera di Pace, e di adoperarsi urgentemente presso il nostro ministero degli Esteri per chiedere che Del Grande venga immediatamente rilasciato e rimpatriato. (altro…)

Dove va l’islam italiano?

Alla luce dei recenti accordi siglati tra lo Stato e i rappresentanti delle Comunità islamiche in Italia, il 19 aprile alle in biblioteca Comunale, il tavolo interreligioso formatosi grazie al cammino intrapreso nelle passate edizioni di  Intrecci di popoli, ha organizzato l’ incontro di approfondimento sul tema Dove va l’Islam in Italia? (altro…)

22 aprile/ La Resistenza raccontata

Tu non sai le colline è lo spettacolo di Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner, con l’accompagnamento musicale di Mauro e Fabrizio Settegrani, dedicato alla Resistenza che viene presentato il 22 aprile 2017 alle ore 21 nel Salone “Alfonso Lissi” di Como, in via Ennodio 10 a Rebbio.

Lo spettacolo, promosso da Anpi Provinciale, Associazione Nazionale di amicizia Italia – Cuba, Associazione Lissi, Circolo Sandro Pertini, Cisl Scuola, ComitatoSoci Coop, Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta” in collaborazione con Biblioteca Comunale di Como, racconta la storia della «La Resistenza italiana raccontata attraverso gli autori italiani più amati, un percorso umano, privo di retorica tra la prosa di Cesare Pavese e la sua “casa in collina” e le poesie dello stesso Pavese, di Italo Calvino, di Gianni Rodari, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini e Pietro Calamandrei. Sullo sfondo la radio, unico mezzo di informazione, a proporre i discorsi del duce Mussolini, gli annunci del generale Badoglio i comunicati del CLNAI».

La proposta, che rientra nel progetto “le memorie difficili” del Teatro D’Acqua Dolce,   si  inserisce nelle proposte didattiche dell’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta di Como.

Per info e prenotazioni tel. 3472681803 (Patrizia Di Giuseppe) o isc-como@isc-como.org o patdig.digiuseppe@gmail.com

 

Lisa Bosia Mirra, cittadina onoraria di Como, a Palazzo Cernezzi

La dichiarazione preliminare che ha svolto Celeste Grossi  al Consiglio comunale di Como del 19 aprile 2017 per presentare la Petizione che chiede che venga concessa la Cittadinanza onoraria di Como a Lisa Bosia Mirra, Consigliera del Gran Consiglio del Canton Ticino. Primi firmatari Celeste Grossi, Luigi Nessi. La petizione, firmata  da cittadini e cittadine,  è stata sottoscritta anche dai consiglieri comunali Mario Forlano e Luca Ceruti e dalle consigliere Andrée Cesareo, Patrizia Lissi, Roberta Marzorati, Laura Bordoli. (altro…)

ecoinformazioni 574

Il numero 574 del settimanale ecoinformazioni inizia con un’italiana, una libanese e una russa che si misurano con i pregiudizi che non sono l’esclusiva di una terra e sembrano resistere alla civiltà. E globale è anche il seguito con l’appello di Alex Zanotelli contro la guerra che già in corso potrebbe estendersi ancora più disastrosamente, date le caratteristiche parafasciste dei leader delle di Russia e Usa, e potrebbe vedere  ancora più coinvolta l’italia calpestando nuovamente l’articolo 11 della Costituzione. (altro…)

“L’economia della ciambella” / Kate Raworth apre la rassegna di incontri di Now!Festival 2017

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Si è tenuto a Villa del Grumello  nel pomeriggio di martedì 18 aprile il primo incontro del ciclo previsto dall’edizione 2017 di Now! Festival del futuro sostenibile, che ha visto l’intervento di Kate Raworth, Senior Associate Visiting Research presso la Oxford University, in Italia per promuovere la traduzione del su nuovo libro L’economia della ciambella: sette mosse per pensare come un economista del 21°secolo, edito in Italia da Edizioni Ambiente [la versione originale dell’opera, Doughnut Economics: Seven Moves to Think Like a 21st-Century Economist, è invece edita da Chelsea Green Publishing]. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con la fondazione Alessandro Volta. Marzia Loria (Now, Ecofficine) e Giulio Casati, coordinatore scientifico della fondazione Alessandro Volta, hanno aperto l’incontro presentando la relatrice, della traduzione simultanea si è occupata Beatrice Biblioteca.

Raworth si definisce un’economista eretica, nel senso che la formazione accademica ricevuta l’ha colpita negativamente per l’anacronismo e l’inesattezza dei modelli economici proposti, tanto da volersene allontanare. In seguito, prendendo atto di come l’economia sia in grado di plasmare la società e l’epoca in cui viviamo, ha elaborato la teoria da cui il suo libro prende nome. Raworth è fermamente convinta del potere esplicativo delle immagini e degli schemi, e infatti la sua presentazione si è soffermata sull’interpretazione di diversi modelli economici nella loro forma grafica, a partire dalla fondamentale “curva della domanda e dell’offerta”.
Rimane però l’imperativo di aggiornare la formazione ricevuta dagli attuali studenti di economia, che “governeranno il mondo nel 2050, studiando su libri scritti nel 1950, basati su teorie elaborate nel 1850”, e che sono reduci dal deleterio modello neoliberista adottato nella seconda metà del Novecento (specie dagli anni Settanta-Ottanta) le cui conseguenze rimangono visibili nell’economia internazionale odierna. Per superare tali premesse  – insiste Raworth – c’è bisogno di nuovi pattern, che tengano conto anche degli attori economici tradizionalmente esclusi da teorie concentrate sull’interesse individuale dell’homo oeconomicus razionale, ma non sulla dimensione sociale e solidale.
Nel buco centrale della ciambella, la studiosa ha collocato proprio tali soggetti “esclusi” dall’economia nel suo senso tradizionale, o perché vivono al di sotto delle proprie necessità, oppure perché l’economia mainstream non tiene conto del loro contributo non-monetizzabile, nonostante azioni quotidiane come i lavori domestici, l’affettività familiare, la creatività, il volontariato abbiano un concreto impatto sulla vita collettiva. Ecco perché “gli esclusi” – che non a caso stanno al centro dell’economia, parola che significa in fondo “gestione dei beni familiari”! – devono trovare spazio nella parte concreta della ciambella. Senza però spingersi oltre ai limiti esterni, determinati dai limiti delle risorse ambientali già messe a rischio dalla continua crescita demografica ed economica.
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Raworth esita ad associare la propria teoria al movimento della decrescita felice, poiché il concetto di “decrescita” ha una connotazione negativa nel discorso politico; al tempo stesso riconosce la fallibilità dell’attuale sistema economico, che dipende – nel senso negativo della parola – da una crescita continua, che dovrà necessariamente misurarsi con la sostenibilità ambientale, verso una più equa distribuzione di risorse limitate e il riciclaggio delle stesse, prediligendo, dove possibile, l’utilizzo di materiali naturali.
Per trasformare un’economia di tipo distruttivo (Raworth usa la formula take, make, use, lose : prendi, crea, usa, perdi) in un sistema rigenerativo (perciò “circolare”) ed equilibrato, bisogna riconsiderare la natura flessibile e cooperativa delle persone, intese come gruppi, individui e comunità, i quali, più che controllare l’ambiente, sono di esso parte integrante, adattandovisi secondo le proprie esigenze e la disponibilità di risorse. Di questa flessibilità, Adam Smith aveva già parlato, ma questo tipo di osservazioni fu accantonato, nel tentativo di rendere l’economia una disciplina razionale, prevedibile e fondamentalmente invariabile, sulla falsariga della fisica e delle altre scienze naturali.
Raworth è di tutt’altro avviso: l’economia, semmai, è in continua trasformazione, proprio come un giardino, di cui l’economista è chiamato a prendersi cura e progettarne la forma, che potrà (e dovrà) variare nel corso del tempo, adattandosi alle necessità condivise. Creatività, solidarietà e spirito di adattamento, insomma, saranno i motori del cambiamento, e se è vero che la storia parla per immagini, una matita rappresenta il primo e più importante strumento che abbiamo nelle nostre mani. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Il prossimo appuntamento di Now Festival, Green Jobs: la sostenibilità incoraggia i giovani e il lavoro, è previsto per mercoledì 10 maggio, alle 10, alla Camera di Commercio di Como. Interverranno Andrea Trisoglio (Fondazione Cariplo), gli studenti dell’Isis Paolo Carcano di Como, Immacolata Tina (Camera di commercio, coordinatrice del bando Idea impresa), Aurora Magni (Liuc). L’incontro sarà moderato da Marilena Lualdi de La Provincia.

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