Mobilitazione generale trasporti e logistica/ Uno sciopero pesante

La svolta del mondo della logistica e trasporti Lo sciopero generale del 27, 30 e 31 ottobre visto dagli occhi di un lavoratore. L’intervento di Massimo Borri (facchino della logistica). «I lavoratori della logistica, trasportatori, magazzinieri, facchini, mulettisti, protestano e questa sarà una protesta pesante. I lavoratori della logistica, che si alzano alle 4 di mattina per scaricare i camion dei corrieri espressi per far arrivare a tutti noi le nostri merci, i nostri pacchetti e le nostre buste, che lavorano la notte per farci arrivare a casa il nostro ultimo acquisto on line, che fanno migliaia di chilometri alla settimana per rifornire gli scaffali dei negozi e dei supermercati o che girano le nostre città in bici o con il motorino per consegnare il nostro nuovo giocattolo , il nuovo smartphone o un paio di scarpe.

Questo mondo variegato e dalle mille sfaccettature ma inevitabilmente interconnesso e legato, decide di scioperare tutto assieme perché, a fronte di un contratto nazionale scaduto da 22 mesi, le associazioni datoriali mettono in atto un tentativo di spacchettamento, tentano di separare le varie facce con dei contratti separati tra trasportatori, lavoratori dei magazzini o dei corrieri espressi con un capitolo a parte per il mondo delle cooperative.
Le associazioni datoriali e le centrali delle cooperative vogliono un contratto a costo zero, senza un centesimo di aumento, con condizioni di lavoro assolutamente peggiorative rispetto a quelle attuali, che non sono certamente bellissime, andando a diminuire ferie e permessi , mettendo in discussione la 14° mensilità , l’unica cosa che vogliono aumentare è la flessibiltà oraria, considerando che il comparto cresce a ritmi assai sostenuti, questo sembra quanto meno singolare.

E noi scioperiamo, la Filt Cgil, la Fit Cosl e la Uil trasporti hanno dichiarato lo sciopero generale della categoria
per i giorni 27, 30 e 31 ottobre. Scioperiamo per un contratto unico, scioperiamo contro lo sfruttamento, contro coloro che calpestano i nostri diritti, contro coloro che ci tolgono la nostra dignità e che non ci riconoscono le nostre professionalità. Scioperiamo contro le cooperative spurie, contro i cambi di appalto fasulli, fatti solo per peggiorare le condizioni dei lavoratori, scioperiamo per avere visibilità sociale, per far capire a tutti che il comparto logistica, merci e trasporti è vitale e che senza di noi le merci non si muovono.
Chiediamo comprensione, saranno giorni difficili, ci saranno grandi disagi ma la colpa non è nostra non siamo noi che calpestiamo la dignità delle persone, non siamo noi a pagare le persone 5 euro all’ora o anche meno , non siamo noi che facciamo lavorare le persone 12 ore al giorno , non siamo noi che firmiamo i contratti di appalto al massimo ribasso , contro tutto questo si deve reagire.
E’ una svolta epocale, non possiamo più consentire questo atteggiamento arrogante, non possiamo più fare finta di niente di fronte alla manifesta illegalità di tante false cooperative che spadroneggiano nel mondo degli appalti.

Siamo persone prima che lavoratori e la difesa dei nostri diritti è un imperativo non una cosa opinabile». ⌊Massimo Borri per ecoinformazioni

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