Giorno: 2 Novembre 2017

3 e 5 novembre/ Il flauto magico di Mozart al Teatro Sociale di Como

Doppio appuntamento al Teatro Sociale di Como con Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder, venerdì 3 novembre (ore 20.30, turno A) e domenica 5 novembre (ore 15.30, turno B). È certamente una delle opere più note della storia della musica e una delle più complesse, fonte di stimoli e approfondimenti sempre nuovi.

Banalmente la trama può essere riassunta come la storia di un giovane valoroso che affronta delle prove per salvare la donna amata e sconfiggere il regno del Male in favore di quello del Bene. Ma la vicenda racconta anche lo sviluppo di un individuo, che cresce attraverso la scoperta di Natura, Ragione e Saggezza, e il cui cammino lo porta di fronte a dei bivi, stimolando così la partecipazione emotiva di chi assiste allo spettacolo. Durante questo percorso si ritrovano elementi simbolici contrapposti che inducono spettatore e protagonista a rimettere in discussione le proprie convinzioni; quello che per noi è Bene alla fine si dimostra essere Male, così come si scambiano i concetti di Sogno e Realtà. Insomma, uno spettacolo emozionante non solo per la bellezza della musica, ma anche per la ricchezza di significati che porta inevitabilmente alla riflessione profonda, secondo il culto illuministico della Ragione. E in questo periodo tali pensieri non possono che far bene…

Ma Il flauto magico è molto di più, vera e propria scatola magica di simboli, di linguaggi, di stili, di elementi culturali. Tutto questo è racchiuso in un’opera che viene considerata il testamento spirituale del grande compositore austriaco.

Il Teatro Sociale di Como la ripropone nell’allestimento a doppia firma di Cécile Roussat e Julien Lubek, e con un un cast che comprende un’ampia rappresentanza dei vincitori e delle vincitrici dell’ultimo Concorso AsLiCo.

 

In contemporanea con la messa in scena teatrale, si inaugura alla Libreria Plinio Il Vecchio di via Vittani, venerdì 3 novembre alle ore 18, la mostra con i disegni di Emanuele Luzzati dedicati all’opera mozartiana.

 

DIE ZAUBERFLÖTE

Singspiel in due atti KV 620. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Libretto di Emanuel Schikaneder.

Prima rappresentazione: Vienna, Theater auf der Wieden, 30 settembre 1791

 

Direttore Federico Maria Sardelli

Regia e coreografia Cécile Roussat e Julien Lubek

 

Scene Elodie Monet con Cécile Roussat e Julien LubekCostumi Sylvie SkinaziMaestro del coro Diego Maccagnola; Coro OperaLombardia; Orchestra I Pomeriggi Musicali; Coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala; Maestro del coro voci bianche Marco De Gaspari; Coproduzione Teatri di OperaLombardia; Allestimento Opéra Royale de Wallonie-Liège.

 

2-15 novembre/ “Una questione privata”

In prima visione al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria, da giovedì 2 novembre, Una questione privata, il nuovo, attesissimo, film di Paolo e Vittorio Taviani, con Luca Marinelli protagonista, liberamente tratto dal capolavoro omonimo di Beppe Fenoglio – considerato da Calvino uno dei più bei romanzi italiani del Novecento.
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4 novembre/ Il paese delle facce gonfie alla Piccola Accademia

Il paese delle facce gonfie - Bignami e frattiSabato 4 novembre alle 21 Connessioni controcorrente torna alla Piccola Accademia di via Castellini per la rassegna Il teatro e Margherita, un’occasione per gustare insieme allo spettacolo una pizza in compagnia di attori, costumisti, scenografi e operatori teatrali; l’appuntamento di sabato è con Il paese delle facce gonfie di e con Paolo Bignami, drammaturgo comasco capace di stimolare la riflessione civica con ironia pungente.

Il racconto è di un disastro ambientale annunciato che avrebbe potuto come molti altri essere evitato; «Era il 10 luglio, una terra senza colpe, bambini nei cortili giocavano nel sole», canta Venditti riportando alla memoria l’estate del 1976 di Seveso. Ne Il paese delle facce gonfie ad avere la parola è un uomo che vorrebbe tornare bambino, a quando le nuvole gli passavano sopra la testa ed erano desideri che aspettavano di prendere forma; e il bambino ritorna, nel linguaggio e nello sguardo, ingenuo e insieme dissacrante mentre racconta gli avvenimenti.

L’iniziativa è parte del progetto Connessioni controcorrente, percorso di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, ecoinformazioni, TeatroGruppo Popolare e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

Ingresso 10 euro.

Per informazioni e prenotazioni: 348 3629564 o info@teatrogruppopopolare.it

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