Giulio Marcon interroga Minniti sull’attacco a Como senza frontiere

Interrogazione a risposta scritta presentata venerdì 1 dicembre da Giulio Giulio Marcon e firmata da Marcon, Paglia, Fratoianni, Airaudo e Daniele Farina al ministro dell’interno sull’attacco Skinheads a Como senza frontiere.

«Il 29 novembre 2017 era in corso, in una sala al primo piano del Chiostrino di Santa Eufemia a Como, una riunione di «Como Senza Frontiere», una rete che riunisce decine di associazioni a sostegno dei migranti quando alle 21,15 è avvenuta una irruzione di circa 15 neofascisti aderenti al Fronte Skinhead;

nel corso dell’irruzione è stato letto un volantino dai toni deliranti in cui si parla di «sostituzione» del popolo europeo con dei «non popoli», e che si scaglia contro coloro che offrono, sostegno, aiuti e assistenza ai migranti, definiti i «soloni dell’immigrazionismo a ogni costo»;

i neofascisti veneti, protagonisti dell’irruzione, hanno sede a Lonigo, in provincia di Vicenza e già in passato si sono resi protagonisti di altre iniziative, come due anni fa sempre a Como e in altre città quando sagome di migranti furono dipinte a terra di fronte alle sedi della Caritas;

il Veneto Fronte Skinhead è stata fondato nel 1986 ed è noto nella galassia dell’ultradestra per la sua matrice antisemita e razzista, ed è stato uno dei primi movimenti che hanno importato in Italia la subcultura giovanile del movimento naziskin;

a detta degli interroganti è intollerabile e inaccettabile che un gruppo dichiaratamente di ispirazione neofascista interrompa una pacifica riunione per leggere un documento che appare agli stessi interroganti di pura espressione razzista; questo non è un caso isolato, si tratta solo dell’ultimo atto vergognoso; non va dimenticato il recente corso di formazione per avvocati a Verona presentato dal presidente di un’associazione che si richiama al nazismo;

è necessario rispondere a tali atti con una reazione effettiva ed efficace che sia di carattere politico ma anche istituzionale che miri a stroncare atti come quello che ha interessato Como e le attività di gruppi dichiaratamente neonazisti –:

quali iniziative il Governo intenda assumere, per quanto di competenza, per stroncare iniziative di chiaro stampo razzista di gruppi neofascisti e neonazisti sempre più attivi nel nostro Paese, anche con iniziative violente;

se non ritenga necessario, nell’ambito delle proprie competenze, dare precise indicazioni ai questori e ai prefetti di tutta Italia per evitare che possano ripetersi azioni come quella avvenuta a Como.
(4-18698)»  [Marcon, Paglia, Fratoianni, Airaudo e Daniele Farina]

 

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