Svolta civica/ Landriscina contro i poveri

Svelata ormai unanimemente la bufala a cui pure qualcuno ha creduto o ha fatto finta di credere che l’ordinanza per ripulire le strade e darle come regalo natalizio ai commercianti fosse determinata dal desiderio (durante la Città dei balocchi?) di contrastare il racket dell’elemosina. Nessun dubbio l’ordinanza di Landriscina è fatta per colpire i poveri non la povertà. Di seguito la denuncia  di Traglio, Minghetti e Nessi di Svolta civica che incautamente erano caduti nella trappola del centrodestra approvando la delibera che ha dato al sindaco il mandato che gli ha permesso di colpire i poveri della città.

« L’ordinanza sindacale sul decoro tradisce il mandato del
consiglio comunale. L’amministrazione sappia distinguere tra povertà e racket.  Sull’ordinanza emessa dal sindaco in tema di tutela della vivibilità urbana e sulla sua applicazione, il gruppo consiliare Svolta Civica per Como intende precisare quanto segue:
1) Svolta Civica concorda sull’esigenza di contrastare i fenomeni più gravi che compromettono il decoro e la sicurezza della città. Per questo ha approvato una delibera in consiglio comunale che dava mandato al sindaco di coniugare un’azione tesa al rispetto della legalità a un’altra, altrettanto importante, in cui si è espressa nero su bianco la necessità di “promozione dell’inclusione, della solidarietà sociale mediante azioni e progetti per l’eliminazione dei fattori di marginalità, anche valorizzando la collaborazione con enti e associazioni operanti nel privato sociale, in coerenza con il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”.
2) L’aspetto patologico del fenomeno in questione è costituito dal racket che controlla alcuni tra i mendicanti colpiti dalla ordinanza e, se questo va combattuto con tutte le nostre forze, è fondamentale per l’amministratore pubblica operare la distinzione tra il povero e il delinquente.
3) L’ordinanza sindacale emessa nelle ultime ore risulta parziale e, fatto grave, non dà seguito al mandato che l’aula consiliare ha dato al sindaco con un voto espresso all’unanimità dei presenti.
Per questi motivi invitiamo il sindaco a integrare le azioni intraprese dall’amministrazione nella direzione di una seria opera di contrasto al fenomeno della povertà e a non ridurre il proprio operato a una sterile, quanto inutile, caccia al povero, inquadrando il problema non come qualcosa da “nascondere sotto al tappeto” nelle sole festività natalizie, ma come un tema centrale della realtà cittadina». [Barbara Minghetti, Maurizio Traglio, Vittorio Nessi, Svolta civica]

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