Ordinanza contro i poveri/ Più di Landriscina responsabili sono Minniti e Orlando

Sarebbe un errore e un’ingiustizia attribuire al sindaco Mario Landriscina tutte le colpe della vergogna a cui è esposta la città di Como a causa dell’ordinanza contro i poveri. La destra comasca ha le sue gravi responsabilità, ma se le leggi nazionali non fossero state imbarbarite da  Minniti e Orlando (che è bene ricordare sono ministri del Pd non delle destre) e se non fossero state approvate in Parlamento grazie alla fiducia posta da Gentiloni (che non è né fascista, né razzista, ma)  l’ordinanza di Como, se emanata, sarebbe state prontamente cassata dalla Prefettura. Ciò oggi non è così facile avvenga proprio perché quelle norme illiberali e inumane sono legge e di ciò Landriscina non ha responsabilità alcuna. Può essere utile leggere cosa scrivevamo nell’aprile del 2017 noi dell’Arci (insieme a tante altre organizzazioni) prima dell’approvazione dei decreti nel tentativo di bloccarli. 

«Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‘Sicurezza’, in fase di conversione in Parlamento, e sui quali verrà posta la fiducia alla Camera il prossimo martedì, rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese.

Attraverso un uso improprio della legislazione di urgenza, i due decreti, anziché intervenire sulle tante contraddizioni e i limiti dell’attuale legislazione, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l’efficienza del sistema.

Ad esempio si rilancia il ruolo dei Centri Permanenti per il Rimpatrio, nuova denominazione per gli attuali CIE, senza che ne venga modificata la funzione e assicurato il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute.
Il Legislatore prevede un’unica procedura per le espulsioni, valida tanto per chi proviene da percorsi di criminalità e lunghi periodi di carcerazione, quanto per il lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno, quando sarebbe al contrario opportuno prevedere percorsi di regolarizzazione individuale per chi si è di fatto inserito positivamente nel nostro Paese.

Esprimiamo forte contrarietà rispetto all’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e alla sostanziale abolizione del contraddittorio nell’unico grado di giudizio, limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento.  In tal modo non solo viene violato il diritto di difesa di cui all’art.24 della Costituzione, ma si preclude la valutazione in concreto della persona del ricorrente e del suo  eventuale percorso di inclusione sociale ai fini della valutazione sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Gestire e governare in modo efficace e lungimirante il fenomeno migratorio non significa – noi crediamo – limitarsi ad irrealistiche azioni di deterrenza. Occorrono, invece, norme che favoriscano i flussi d’ingresso e la permanenza regolare dei cittadini stranieri, contrastando così il lavoro nero e lo sfruttamento.

Ribadiamo inoltre l’urgenza di aprire corridoi umanitari e aumentare considerevolmente i reinsediamenti, per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita.

Riteniamo inaccoglibile  la pretesa di ricondurre la materia del “decoro urbano” al tema della sicurezza, avallando una concezione dell’ordine pubblico che non produce vera sicurezza ma, al contrario, rischia di creare maggiore insicurezza criminalizzando la marginalità sociale senza preoccuparsi di intervenire per combattere la povertà e la marginalità di un numero crescente di cittadini.

Riteniamo inopportuno il ricorso alla decretazione d’urgenza per riformare materie, come il diritto di asilo e le discipline sulla sicurezza urbana, che richiederebbero un più articolato confronto democratico. Nel merito, riteniamo, comunque, che i due Decreti Legge non debbano essere convertiti nella forma attuale: i firmatari chiedono dunque che si apra un confronto ampio e approfondito al fine di dare al Paese una nuova disciplina più bilanciata e condivisa.

Per questo facciamo appello a chi intende impegnarsi per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti del Governo così formulati a partecipare al presidio che si terrà il prossimo 11 aprile alle 17 davanti a Montecitorio». [dal sito Arci nazionale]

Primi firmatari:

A Buon Diritto, ACLI, A.C.S.E. (Associazione Comboniana Servizio Emigrati e Profughi), Altramente scuola per tutti, ANOLF, Antigone, ARCI, ASGI, Associazione Condividi, Associazione Forum Droghe, Associazione Insieme Onlus (FI), Associazione Interculturale International House di Reggio Calabria, Associazione Laura Lombardo Radice, Associazione Le Mafalde, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Associazione Nessun Luogo è Lontano, Associazione Osservatorio Migranti di Basilicata Aps, Associazione Progetto Diritti Onlus, Associazione Psichiatria Democratica, Associazione Spazio Libero, Associazione Transglobal, Associazione Voci della Terra, Associazione Welcome in Val diCecina Onlus, Bambini più Diritti Onlus, Baobab Experience, Centro Astalli, Cesv, CGIL, CILD, CISL, Cittadinanza attiva Onlus, CNCA, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Comunità di S.Egidio,  Comunità Nuova, Comunità Progetto Sud, Cooperativa sociale Alice onlus, Coordinamento Noi tutti migranti, Cospe, Esercito della Salvezza, European Alternatives, Filef nazionale, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Cercare Ancora, Fondazione Migrantes, Fuori Binario, L’Altra Europa Laboratorio Venezia, LasciateCIEntrare, Le Città in Comune, Legambiente, Libera, Link Coord. Universitario, Lunaria, Medici per i Diritti Umani – MEDU, Medici senza frontiere, Ospiti in Arrivo, Osservatorio Migranti di Basilicata, Oxfam Italia, Psichiatria Democratica, Progetto Sud ONG UIL,  Rete Antirazzista Fiorentina, Rete della conoscenza, Rete Romaccoglie, Segreteria Forum Droghe, SEI UGL, Senzaconfine, SOS Razzismo Italia, UIL, Unione degli studenti,  Un ponte per…, Villaggio Esquilino onlus.

[Foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Ordinanza contro i poveri/ Più di Landriscina responsabili sono Minniti e Orlando

 

2 thoughts on “Ordinanza contro i poveri/ Più di Landriscina responsabili sono Minniti e Orlando

  1. In questi giorni non ho visto o mi sono sfuggiti commenti di solidarietà al sindaco dei partiti di destra. Vedo oggi che, non puntuale ma neppure in grande ritardo, è scattato il “Soccorso Rosso” (Gianpaolo). Quod non barbari, Barberini fecerunt.

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