Giorno: 3 Gennaio 2018

8 gennaio/ Il paese delle facce gonfie alla Piccola Accademia alle 15.30

Lunedì 8 gennaio Connessioni controcorrente torna alla Piccola Accademia di via Castellini per un nuovo appuntamento pomeridiano con la rassegna I pomeriggi del lunedì che affianca teatro e merenda; in scena dalle 15.30 Il paese delle facce gonfie di e con Paolo Bignami, drammaturgo comasco capace di stimolare la riflessione civica con ironia pungente. Alla fine dello spettacolo, tè e biscotti.

Il racconto è di un disastro ambientale annunciato che avrebbe potuto come molti altri essere evitato; «Era il 10 luglio, una terra senza colpe, bambini nei cortili giocavano nel sole», canta Venditti riportando alla memoria l’estate del 1976 di Seveso. Ne Il paese delle facce gonfie ad avere la parola è un uomo che vorrebbe tornare bambino, a quando le nuvole gli passavano sopra la testa ed erano desideri che aspettavano di prendere forma; e il bambino ritorna, nel linguaggio e nello sguardo, ingenuo e insieme dissacrante mentre racconta gli avvenimenti.

L’iniziativa è parte del progetto Connessioni controcorrente, percorso di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, ecoinformazioni, TeatroGruppo Popolare e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

Ingresso 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni: 348 3629564 o info@teatrogruppopopolare.it

Meno scuola più mercato/ Sistema formativo disintegrato

Non è detto che una scuola quantitativamente più lunga sia più formativa di un’esperienza scolastica meno estesa. Ma è certamente vero che se la scuola rimane invariata e semplicemente se ne diminuisce il peso per garantire nuovi spazi di mercato e di discriminazione sociale certamente non si attua l’articolo 3 della Costituzione. C’è e c’è stato un serio dibattito che vorrebbe una scuola meno “parcheggio”,  meno istituzione totale, fatta più di metodi e di formazione dello spirito critico che di semplice verticistica e nozionistica trasmissione di saperi statici attuattivi di canoni mai democraticamente discussi e definiti. Ora tuttavia è il tempo del “meno scuola più mercato”, dell’attacco multiforme alla qualità e alla quantità della scuola,  senza dubbio parte di un disegno reazionario. Sul tema interviene Stefano Rognoni, portavoce Giovani comunisti/e di Como, che segnala che il processo di distruzione viene sperimentato anche a Como. (altro…)

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