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Stati generali del lago di Como, del Ceresio e dei laghi minori a Villa Erba

Patto lago

Un convegno dedicato alla tutela e allo sviluppo del territorio lacustre basato su  tre fattori legati strettamente tra loro: ambiente, cultura ed economia. Questo il tema degli “Stati generali del lago di Como, del Ceresio e dei laghi minori”, ospitati per l’occasione a Villa Erba, Cernobbio, che ha anche visto la firma del Patto per il lago di Como, il Ceresio e i laghi minori.

Il convegno è stato aperto dalla proiezione di un filmato del 1898 introdotto da Alberto Cano, moderatore della mattinata nonché ideatore e promotore di progetti legati al cinema da più di venticinque anni, che ha mostrato una suggestiva versione del lago diimg_0957 Como con gli occhi della prima cinematografia. Totalmente differenti ma altrettanto suggestive le immagini in diretta dal fondo del lago grazie ad un sub di Pròteus, associazione comasca dedita alla divulgazione scientifica nel territorio, comparso sugli schermi durante l’intervento sulle origini del lago di Filippo Camerlenghi, presidente dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche.

 

L’iniziativa è stata quindi inaugurata sotto il segno del fattore culturale, approfondito ulteriormente grazie alle poesie di Andrea Vitali, accompagnate dalle immagini delle rive del lago di Como, e declinato dal punto di vista dello sport grazie all’intervento dei Ragni della Grignetta, storico gruppo di alpinisti ormai celebre in tutto il mondo.

Serena Bertolucci, direttore del Palazzo reale di Genova, ha introdotto il fattore economico ponendo l’accento sullo stretto rapporto tra economia e cultura in un territorio come quello lariano. Un’economia della bellezza, come l’ha definita la Bertolucci, che può essere tutela patrimonio comune se realizzata nell’ottica della valorizzazione del bene culturale e del territorio e non in nome di un profitto che esaurisca le risorse come in un giacimento da spremere.

Un esempio di valorizzazione del paesaggio lacustre è il progetto realizzato nel lago di img_0987Molveno, illustrato da Paolo Grigolli, tra i fondatori del CollettivoOP per lo sviluppo di progetti di rigenerazione territoriale, Luca Lagash, autore e produttore di opere soundscape, e Stefano Soliano, direttore generale di ComoNExT. Il lago di Molveno, tra i più belli d’Italia, è anche sede di un’enorme centrale idroelettrica che ne causa lo svuotamento nei mesi invernali per la manutenzione della struttura. Lo scenario dovuto allo svuotamento ha creato molte polemiche tra le amministrazioni pubbliche della zona, un contesto ritenuto negativo per paesaggio e turismo ribaltato in occasione per mostrare il lato nascosto del lago con varie opere d’arte visive e sonore. Nasce così il progetto Op#17, un esempio molto particolare di valorizzazione del territorio e della cultura.

Ha chiuso la prima serie di interventi Eros Robba, Consigliere comunale di Garzeno, che ha parlato delle opportunità che questo territorio può offrire a chi vuole dedicarsi alla tutela e alla promozione dello stesso. Cardine dello sviluppo culturale ed economico del Lario, secondo Robba, sarà l’approcio delle giovani generazioni di lariani, portatori di uno sguardo moderno ed energico e che potranno riversare nel lavoro il proprio legame con l’ambiente, la cultura e il territorio, se gliene verrà data l’occasione.

img_1001Dopo i ringraziamenti di Filippo Arcioni, presidente di Villa Erba, si è aperta la seconda serie di interventi legati più al fattore ambientale e che hanno portato alla firma del Patto per il lago di Como, il Ceresio e i laghi minori, una prima concretizzazione del lavoro svolto fino ad oggi e punto di partenza per i prossimi anni. Ha moderato questa parte del convegno Annarita Polacchini, del Tavolo per la competitività della Camera di commercio di Como.

Ha aperto questa fase l’analisi statistica illustrata da Caterina Lorenzon, Camera di commercio di Como, che ha elencato i punti ritenuti più importanti per lo sviluppo del lago secondo i più di trecento portatori di interesse intervistati, sia per il Comasco che per il Lecchese: pulizia e mantenimento delle rive e dell’acqua, creazione di un servizio online per l’acquisto dei biglietti della navigazione, riduzione degli sprechi d’acqua.

Luigi Lusardi, Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori, ha evidenziato le problematiche legate al calo del livello del lago, un pericolo per la qualità img_1015della vita della fauna lacustre che ha già colpito gravemente il processo riproduttivo del Lavarello, tipico pesce di lago. E’ necessario, secondo Lusardi, il finanziamento di uno studio dedicato al tema e la realizzazione/mantenimento di tre punti fondamentali: il mantenimento del livello idrometrica sopra lo zero, un rappresentante del Lario nel Consiglio di amministrazione del Consorzio Adda e la possibilità di reinvestire una parte degli introiti della Regione dovuti alla vendita di acqua degli affluenti del lago. Ha inoltre definito chiaramente le linee guide per il lavoro dei prossimi anni, affermando di non potersi giocare la bellezza di questi laghi per malagestione o per gli interessi di pochi.

 

Ha chiuso la seconda serie di interventi Michele Caminasca, direttore generale di ARPA Lombardia, che ha fornito dati relativi allo stato quantitativo e qualitativo delle acque di fiumi e laghi lombardi, oltre a illustrare metodologie e obbiettivi dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Si è quindi proceduto alla firma del Patto dopo i saluti e i ringraziamenti di Fabrizio Turba, Sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale, Ambrogio Taborelli, presidente della Camera di commercio di Como, e Daniele Riva, presidente della Camera di commercio di Lecco.

Il convegno è stato allietato dalla musica dei Sulutumana, tra i protagonisti del panorama musicale comasco e non solo, che ha coinvolto il pubblico con simpatici momenti di canto corale di brani legati al lago di Como. [Vincenzo Colelli, ecoinformazioni]

 

 

 

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