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La prossima Como/ La prevalenza del pedone. No a nuovi parcheggi in convalle

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L’aria di Como sta uccidendo cittadini e cittadine. È urgente diminuire il traffico delle automobili in convalle, favorendo l’uso dei parcheggi di cintura, investendo nel trasporto pubblico collettivo, in piste ciclabili sicure, in marciapiedi accessibili a tutte e tutti.

La città di Como è una delle più inquinate d’Italia: quasi ogni giorno, soprattutto d’inverno o durante periodi di scarsa pioggia, la concentrazione di polveri sottili e di altri composti contaminanti l’aria supera i limiti che le norme stabiliscono come pericolosi. I bambini, nei passeggini o a piedi, essendo più vicini al suolo, respirano una quantità ancora maggiore di queste sostanze, in buona parte altamente cancerogene.

Una quota significativa, quasi preponderante, di questo inquinamento deriva dal traffico urbano, in particolare da quello automobilistico, che ristagna nella convalle a causa della particolare conformazione di una città incassata tra i monti come Como. I dati al riguardo sono molto eloquenti.

 Noi della Prossima Como ne abbiamo discusso spesso nel corso della campagna elettorale per le amministrative 2017. Riteniamo infatti imprescindibile per qualsiasi amministrazione affrontare questo problema relativo alla salute e alla qualità di vita di cittadine e cittadini.

Occorre che le amministrazioni pubbliche pensino a soluzioni radicali, disincentivando progressivamente l’uso dell’automobile e favorendo in alternativa il trasporto pubblico collettivo, piste ciclabili sicure e protette da barriere verdi di separazione dalle strade, marciapiedi costantemente mantenuti in stato di accessibilità e fruibilità per tutte/i, ecc.

 Senza comprendere che automobili e aria pulita non sono compatibili e trascurando di pensare a soluzioni lungimiranti per affrontare un problema scottante quanto invisibile, la Giunta Landriscina asseconda la richiesta di parcheggi, si concentra sul presente senza immaginare né, ancor meno, pianificare il futuro, puntando ad ottenere una immediata facile popolarità.

 E lo fa investendo ancora di più sul centro urbano (quando mai i progetti si rivolgono ai quartieri di cintura!) e non preoccupandosi di svilire e restringere il patrimonio di verde che lo arricchisce. Quello in viale Varese, lungo le mura, era ed è uno dei pochi spazi pubblici in convalle in cui i cittadini possono correre, passeggiare, socializzare, giocare tra bambini o portare a spasso i propri cani, senza essere circondati da costruzioni.

Lo fa, oltretutto, alienando un bene pubblico da preservare per tutte le cittadine e i cittadini di Como, non solo di chi intende usare quell’area come terreno di conquista per un “sacro” posto auto.

Lo fa in favore di una concessione a privati (la proposta al Comune è stata presentata da Nessi&Majocchi).

Lo fa con la benedizione di Confesercenti e Cna di Como-Lecco, e con la benedizione di parte delle opposizioni (in particolare, ma non solo, di Alessandro Rapinese). Ricordiamo che la proposta di un parcheggio sotterraneo in viale Varese era stata sostenuta dal consigliere Pd Giacchino Favara, trovando la contrarietà di Luigi Nessi e Celeste Grossi nella scorsa Consigliatura.

Lo fa senza nessuna considerazione verso la storia delle mura di Como; il verde urbano che le circonda le valorizza non solo come spazio di vivibilità, ma anche in una prospettiva turistica.

 Noi della Prossima Como, per questi motivi, esprimiamo il nostro dissenso sulla realizzazione di ulteriori parcheggi in viale Varese, sotterranei e a raso, e invitiamo le cittadine e i cittadini che non lo avessero ancora fatto a sottoscrive la petizione lanciata contro l’ampliamento dei posteggi nel giardino di viale Varese.

Si può firmare sabato 23 giugno in piazza Boldoni dalle 9 alle 14, oppure al chiosco di viale Varese angolo via Cinque giornate, al bar Light House in via Garibaldi, al negozio Verde Sfuso di viale Cavallotti, all’edicola di piazza Duomo, al Vespa Club, oppure inviando una mail ad sosvialevarese@gmail.com con nome, cognome, data di nascita, indirizzo e scrivendo nel testo: “aderisco alla raccolta di firme contro l’ampliamento del parcheggio in viale Varese a Como”. [Valerio Peverelli per La prossima Como]

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