Giorno: 1 Agosto 2018

Il Casinò di Campione a Como: “Vogliamo lavorare!”

Nella mattinata del 1° agosto 2018, duecento lavoratori del Casinò di Campione d’Italia hanno manifestato sotto la Prefettura di Como al grido di “Vogliamo lavorare”.
Il fallimento della Casa da Gioco comunale, decretato nei giorni scorsi dal Tribunale del capoluogo, ha comportato l’immediata cessazione dell’attività. I tre curatori fallimentari, dopo aver preso visione della legislazione attuale, hanno dichiarato di non avere titolo giuridico per attivare l’esercizio provvisorio. I numeri, per l’economia della piccola enclave italiana in territorio elvetico, sono impietosi. Il Casinò ha assommato negli ultimi anni 132 milioni di euro di debiti. Il Comune, socio unico della S.p.A. è il maggior creditore con 43 milioni di euro. I dati sull’occupazione sono altrettanto significativi: 492 lavoratori del Casinò sono oggi in regime di sospensione senza retribuzione, con lo spettro di un licenziamento di massa. Di converso 102 dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio da sei mesi e le nove operatrici della scuola dell’infanzia hanno ricevuto la lettera di licenziamento. L’economia del comune affacciato sulle rive del Ceresio, dipendente degli introiti della Casa da gioco, è al collasso.
L’allarme sociale è quindi molto alto. Le risposte non possono che arrivare dalla politica, grande assente nel dibattito su Campione d’Italia. Quella stessa politica che sfilava nell’enclave in tempi di “soldi e potere” oggi se ne tiene alla larga. È invece giunto il momento per aprire una riflessione che, prendendo le mosse dall’anomalia campionese, affronti la piaga della ludopatia e delle patologie sempre più gravi legate al gioco d’azzardo. [Matteo Mandressi, Camera del Lavoro di Como, per ecoinformazioni]
[foto Mariateresa Lietti, ecoinformazioni]

6 agosto/ Commemorazione di Hiroshima e Nagasaki

ac.jpegLunedì 6 agosto alle 11, al Monumento alla Resistenza europea, sul Lungolago Mafalda di Savoia, Como commemora le stragi causate dai bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki avvenuti 73 anni fa il 6 e 9 agosto. Siete tutti invitati a partecipare per ricordare e non dimenticare ciò che accade in quei giorni. [dl, ecoinformazioni]   

2 agosto: il filo della memoria dopo 38 anni

Tutti ricordano il 2 agosto 1980: la Strage alla stazione di Bologna ore 10.25.

Per tutto il 2 agosto (dalle 9.00 alle 19.00), tutti potranno passare in piazza San Fedele a Como per scrivere insieme un libro fatto di ricordi, di emozioni dei testimoni di quei giorni, di pensieri sulle violenze di ieri e di oggi, sulla cattiveria dell’uomo contro l’uomo; sulla morte di tanti bambini innocenti. Raccoglieremo le parole di chi ha vissuto quei momenti e anche di quelli, più giovani, che li hanno sentiti raccontare o che li hanno letti.

Da oggi e fino alla sera del 2 agosto, tutte le parole potranno essere scritte anche su Facebook (sulla pagina di NodoLibri) o inviate a monizza.como@iol.it : verranno quindi ricopiate sul libro; oppure potranno essere portate in piazza e le incolleremo sulle pagine. Scrivete. Per non dimenticare la Strage di Bologna e tutte le stragi che hanno colpito e insanguinano il mondo.

 

A Bologna morì la famiglia Mauri – Bosio di Como. La strage si portò via, insieme ad altre 85 vittime e 250 feriti, Carlo, Anna e Luca: 32, 29, 6 anni. Erano nostri cari amici.

Trentotto anni: nessuno ha dimenticato lo scoppio della bomba alla Stazione di Bologna, 2 agosto 1980 ore 10.25

Ogni anno, da trentotto anni, un gruppo di amici (dal 2007, con l’apporto di alcune associazioni), sostiene l’azione Memoria e verità (in collaborazione con Università Popolare Auser di Como, Memoria condivisa Como – Bari), Comitato Maria Letizia Verga, per la cura della leucemia del bambino.

Trentotto anni e la memoria della strage è passata di generazione in generazione e – oggi – ricordano quella violenza anche coloro che non l’hanno vissuta: il segno incredibile di una brutalità gratuita e folle è rimasto legato da un sottile, ma tenace filo di ricordi. La memoria si è salvata.

Trentotto volte, soprattutto in piazza a Como, in molti si sono ritrovati il 2 agosto. Così anche in questo 2018. Questa volta ciascuno potrà fissare i propri ricordi, le emozioni di allora o di oggi, le testimonianze personali o dei familiari… Sarà scritto insieme – da cittadini e cittadine di ogni età e anche dai turisti – un lungo libro, un’in-finita pagina che conterrà le testimonianze di affetto, di dolore, di condivisione…

Due tavoli davanti alla libreria. Un lungo foglio (rotolo di carta) a disposizione dei passanti raccoglie le loro scritture spontanee; altri scritti saranno inviati via social (e-mail, Facebook ecc). A fine giornata, il foglio ripiegato a fisarmonica, diventa un libro che, chiuso in una scatola (che funge da copertina) sarà depositato presso la Biblioteca comunale di Como.

Il filo della memoria è organizzato da Università Popolare Como, Auser; NodoLibri Como.

Con la partecipazione di Libreria Ubik Como; Comitato Maria Letizia Verga, cura leucemia del bambino; Associazione Memoria condivisa, Bari -Como; Associazione Memoria e verità, Como.

Con la collaborazione di Biblioteca comunale, Como

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