Civitas: condivisa condanna delle intimidazioni

«L’esposizione di una scritta che invita don Giusto a non occuparsi di “politica” segue i minacciosi messaggi a Fabrizio Baggi. Civitas fatica a credere che nel breve volgere di due stagioni i cittadini di Como possano davvero aver abdicato alla loro tolleranza, alla loro capacità di dialogo e confronto. Per questo, siamo sicuri della condivisa silenziosa condanna di questi gesti.

Civitas ritiene questi segnali, nella loro evidenza, preoccupanti e invita tutti alla vigilanza: qualcuno, forse sollecitato da tanti messaggi che in queste settimane hanno caratterizzato l’azione del governo, vuole certificare un cambiamento di clima cercando di legittimare posizioni estreme e rivolte a un passato che non ritornerà.

Civitas, con la maggioranza dei cittadini, lavora per una cittadinanza nella quale tutti si possano riconoscere, perché sia data a tutti la possibilità di vivere da persone libere e responsabili, garantendo il confronto franco e aperto e tenendo lontane paure o intimidazioni.

Civitas continuerà a sostenere il diritto di ogni cittadina e di ogni cittadino a essere parte attiva nella costruzione di ciò che è detto “bene comune”, nell’interesse di ciascuno e nella fedeltà alla Costituzione». [Eva Cariboni, presidente di Civitas, Bruno Magatti, consigliere comunale Como]

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