ecoinformazioni 631/ È impossibile dipingere una donna

Dedichiamo interamente il numero 631 di ecoinformazioni settimanale al videoconcerto di domenica 11 novembre presentato dal gruppo Trammammuro nell’ambito della mostra “Donne cancellate. Fotografie di Gin Angri dall’archivio dell’Ospedale psichiatrico San Martino di Como (1882-1948)”, Como, Broletto 27 ottobre -18 novembre 2018. Una mostra che ha suscitato interesse oltre i confini della città superando ogni aspettativa di presenze, a dimostrazione del fatto che, al di là dell’indiscutibile valore artistico della fotografia sociale di cui Gin Angri è un protagonista a livello nazionale, l’argomento del disagio mentale investe uno degli aspetti più rilevanti della nostra contemporaneità sempre più fragile e inquieta.

Il titolo del videoconcerto, È impossibile dipingere una donna, si riferisce alla “maledizione classificatoria” che è alla base delle istituzioni totali, come appunto il manicomio, mostrando, attraverso una sequenza di 53 “tavole di interpretazione” di oltre 600 opere dei grandi maestri della pittura, l’evoluzione degli stereotipi femminili e l’ambiguità del concetto di normalità, che ha alimentato in tutti i tempi, compreso il nostro, aberrazioni ideologiche, ingiustizia, dolore, segregazione, morte. Le musiche originali percorrono una via parallela, raccontando frammenti della maledizione classificatoria che cancellò le donne del San Martino: un mondo sonoro sghembo, nel quale compaiono donne “dipinte” come inspiegabili, troppo geniali, troppo scandalose, troppo  libere, troppo migranti da un altrove che insospettisce, troppo povere per reagire.

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