Giorno: 15 Novembre 2018

Prc/ Giunta incapace in fibrillazione si sfoga sugli stranieri

Stefano Rognoni – segretario del Circolo cittadino di Rifondazione Comunista, interviene sulle polemiche interne alla maggioranza di destra del sindaco Landriscina denunciando l’incapacità di governo e l’attacco ai diritti dei migranti e non solo. «La giunta incapace è in fibrillazione e la maggioranza non trova di meglio che sfogarsi sugli stranieri. La scena dei consiglieri leghisti che insultano gli stranieri non rende giustizia alla nostra città. Eppure dovremmo conoscere le discriminazioni verso gli stranieri dal momento che la vicina Svizzera rispolvera l’immagine degli italiani “ratti” che rubano il formaggio elvetico.  (altro…)

27 novembre/ La manovra economica del Governo e il documento unitario Cgil Cisl Uil

Martedì 27 novembre alle 14,30 allo Spazio Gloria a Como, via Varesina 72, si discuterà del tema La manovra economica del Governo e il documento unitario Cgil Cisl Uil, organizzato dai sindacati confederali comaschi. Parteciperanno all’incontro i delegati sindacali, Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como, Francesco Diomaiuta, reggente Cisl dei Laghi e Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario.

«La manovra del Governo, pur rappresentando una prima inversione di tendenza – sottolineano i sindacati nel documento che indica le priorità della Legge di bilancio 2019 – mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. L’utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit dalla manovra deve essere finalizzato a nuove politiche che mettano al centro il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne, che siano in grado di contrastare l’esclusione sociale e la povertà; che determinino processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno; che prevedano investimenti in infrastrutture materiali e sociali; innovazione, scuola, formazione e ricerca, prevenzione e messa in sicurezza del territorio e che sostengano le politiche industriali. La manovra traccia, invece, un percorso diverso: mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro, ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese, ma la povertà non si combatte se non c’è lavoro e non si rafforzano le grandi reti pubbliche del Paese: sanità, istruzione e servizi all’infanzia e assistenza. Del tutto assenti sono i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e al rinnovo dei contratti in essere e di quelli futuri». Su questa base Cgil, Cisl e Uil intendono aprire il confronto con il governo sostenendo le proposte. [giu.r]

ecoinformazioni 631/ È impossibile dipingere una donna

Dedichiamo interamente il numero 631 di ecoinformazioni settimanale al videoconcerto di domenica 11 novembre presentato dal gruppo Trammammuro nell’ambito della mostra “Donne cancellate. Fotografie di Gin Angri dall’archivio dell’Ospedale psichiatrico San Martino di Como (1882-1948)”, Como, Broletto 27 ottobre -18 novembre 2018. Una mostra che ha suscitato interesse oltre i confini della città superando ogni aspettativa di presenze, a dimostrazione del fatto che, al di là dell’indiscutibile valore artistico della fotografia sociale di cui Gin Angri è un protagonista a livello nazionale, l’argomento del disagio mentale investe uno degli aspetti più rilevanti della nostra contemporaneità sempre più fragile e inquieta.

Il titolo del videoconcerto, È impossibile dipingere una donna, si riferisce alla “maledizione classificatoria” che è alla base delle istituzioni totali, come appunto il manicomio, mostrando, attraverso una sequenza di 53 “tavole di interpretazione” di oltre 600 opere dei grandi maestri della pittura, l’evoluzione degli stereotipi femminili e l’ambiguità del concetto di normalità, che ha alimentato in tutti i tempi, compreso il nostro, aberrazioni ideologiche, ingiustizia, dolore, segregazione, morte. Le musiche originali percorrono una via parallela, raccontando frammenti della maledizione classificatoria che cancellò le donne del San Martino: un mondo sonoro sghembo, nel quale compaiono donne “dipinte” come inspiegabili, troppo geniali, troppo scandalose, troppo  libere, troppo migranti da un altrove che insospettisce, troppo povere per reagire.

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