Alex Zanotelli/ Dalle periferie con Lucano e don Giusto per colpire al cuore la bestia che affama, affoga, uccide

Imbrigliare Alex Zanotelli è oggettivamente impossibile e il tentativo di contenerlo, l’8 aprile nella chiesa di San Paolo a Sagnino, con un’estenuante introduzione con canti e domande in un’anodina riflessione ecclesiale, inserita nei lavori del Sinodo diocesano comasco, è stato vano. Zanotelli, sacerdote, in chiesa e nella chiesa si trova pienamente a suo agio e ha colto, nella San Paolo di Sagnino completamente piena, l’occasione per parlare al popolo cattolico per denunciare prima di tutto la falsità di chi partecipa al culto e, uscito dalla chiesa, tradisce il Vangelo e le indicazioni civili e politiche del Papa e della chiesa degli ultimi.

Zanotelli, abitatore di luoghi difficili, da Korogocho a Napoli, in periferia è a suo agio e non ha contestato la scelta di farlo parlare in una parrocchia periferica e non come sarebbe stato opportuno, data la levatura del suo messaggio morale e politico, in Duomo. Zanotelli è cristiano e come nella millenaria tradizione aperta da Gesù, crocifisso dal potere imperiale romano, fa politica, invita alla rivoluzione per vincere lo strapotere iniquo dell’economia e della finanza che massacrano i poveri del mondo, la quasi totalità degli abitanti della Terra, pianeta che il sistema politico-economico attuale distrugge rendendola presto inabitabile per la specie umana. Zanotelli è vecchio e con i suoi 80 anni passati parla la stessa lingua dei giovani in lotta per cambiare il mondo. Zanotelli ha tutta la forza della nonviolenza e come gli ultimi non ha alcuna remora a dire cosa pensa, non ha nulla da perdere perché ha scelto una via diametralmente diversa dalla chiesa del potere che attacca persino Francesco costretto per le sue idee cristiane a difendersi ogni giorno dalle gerarchie ecclesiali. Zanotelli è altermondialista e non casualmente ha iniziato il suo discorso con un forte e caloroso riconoscimento e ringraziamento a don Giusto Della Valle, l’accoglienza lariana. Zanotelli lotta contro Salvini e i fascisti ma non manca di sottolineare le colpe di Minniti e lo dice con assoluta chiarezza dando il suo pieno sostegno a Mimmo Lucano e alla sua Riace che vista da Como appare davvero un altro mondo, (forse) possibile.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] [Foto Fabio cani, ecoinformazioni]

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