Giorno: 14 Maggio 2019

Dal 17 al 19 maggio/ Cantù/ T3rzo T3mpo/ Festival del terzo settore

Anche Circolo arci Mirabello partecipa al Festival del Terzo Settore canturino che avrà luogo nella nostra città dal 17 al 19 maggio con tantissimi eventi da non perdere.

L’appuntamento è sabato 18 maggio dalle 14 in via Tiziano 5, di fronte al Circolo, con vestiti comodi e un paio di guanti da giardino, per prendersi cura insieme al circolo Legambiente di Cantù dei nostri boschi e dalle 16 merenda nella piazzetta di fronte al Circolo.

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16 maggio/ Salvatore Quasimodo Poetry therapy

60 anni dall’assegnazione del Premio Nobel a Salvatore Quasimodo (1959 al 2019) a tutti coloro che hanno fatto della propria arte un motivo di vita; a tutti coloro che vivono delle loro risorse interiori, ogni giorno, con passione condividendole con la società e ringraziando sempre per i doni che sono stati loro affidati. Dedicato a coloro che riconoscono l’unicità meravigliosa della vita nonostante tutto il resto. I programmi che il Club si propone passano anche attraverso momenti conviviali, che oltre a costituire occasione d’incontro e scambio di idee, rappresentano sempre un modo intenso di partecipazione: il momento del convivio inteso in senso dantesco. Ogni futuro incontro vorrà essere occasione di intrecci culturali legati a vari argomenti tramite qualsiasi forma di comunicazione.

Giovedì 16 maggio alle 20.30 Quasimodo, Poetry Therapy Istituto G. Carducci, viale Cavallotti 7, Como Poesie, racconti e curiosità a 60 anni dall’assegnazione del Premio Nobel a Salvatore Quasimodo. Leggere poesia fa bene, scriverla ancora di più. La terapeuticità della parola poetica è una realtà consolidata in gran parte del mondo. Ne conosciamo il valore profondo per il suo equilibrio estetico, la capacità di suggerire fantastiche visioni che riconducono al subconscio. Lettura di poesie del poeta a cura di Miry Ronchetti e allievi attori. Grazie anche a Alessandro Quasimodo che non potrà essere presente per motivi di lavoro ma che parteciperà con letture poetiche registrate. A fine serata sarà offerto un dessert ispirato alla terra di Sicilia: cassata e cocktail a tema. A cura di Grazia Levi e Miry Ronchetti. La cassata sarà preparata dal cuoco Carmelo Gusmà – Ristorante Pizzeria La Giara Via Varesina, Como Siete tutti invitati con prenotazione obbligatoria. Ingresso libero. Chi volesse contribuire iscrivendosi al Club sarà benvenuto. Ingresso libero a docenti e studenti delle scuole di Como e La Provincia di Como, soci Club Amici Quasimodo di Como e Soci Associazione Carducci di Como. Ingresso per altro pubblico 10 euro, come contributo a favore del Club. Info e prenotazioni: http://www.clubamiciquasimodocomo.it amiciquasimodo.como@gmail.com oppure 329.3817686

Mercoledì 5 giugno alle 17,30 Istituto G. Carducci, viale Cavallotti 7- Como Io, come il Piccolo Principe originalmente raccontato e interpretato dalle giovanissime allieve del corso teatro ragazzi del Carducci. Testo, costumi e suoni realizzati dall’insegnante Miriana Ronchetti con l’aiuto delle giovani allieve e scenografie di Pietro Introzzi. Ingresso libero Domenica

23 giugno alle 12,30 Convivialità, storie, poesie, programmi, musica e cibo. Ritrovo presso l’hotel ristorante, via Cesare Poggi, 25/A, Torno, sul lago. Salvatore Quasimodo sarebbe felice di questo luogo spazio,tempo dove riscoprire echi di narrativa, letteratura e poesia, a stretto contatto con la Natura. Il costo del pranzo dipende da quel che ogni persona consumerà Occorre prenotare.

Sabato 29 giugno alle 21 Woody Allen alla Ribalta Teatrale Istituto G. Carducci, viale Cavallotti 7 Como Interpreti, gli allievi attori della scuola di teatro recitazione di Miry Ronchetti. Una performance che vuole riferirsi in modo brillante all’uomo contemporaneo. Tratta liberamente da alcune sceneggiature di Woody Allen, vuole evidenziare quanto l’uomo di oggi sia sciocco, banale, confuso e raramente interessante. La comicità fredda di Woody Allen, spesso incomprensibile, è percorsa da una forte ironia che deriva dal suo aver compreso determinati pregiudizi, basati magari solo sull’aspetto fisico, sull’estrazione sociale o sulla fede religiosa. La finalità fra un sorriso e un’incomprensione è far riflettere, provocare coloro che sono privi di slanci spontanei e sempre più votati all’ipocrisia. -In programma dal mese di luglio ’19 presentazioni di libri curati da alcuni nostri soci, spettacoli e incontri su vari temi. Stage di Lettura poetica con Alessandro Quasimodo e Matteo Gazzolo. Teatro è terapia con Miry Ronchetti. -Incontri sull’importanza del Colore nella vita dell’uomo. La Poesia del Colore: sinergie, sinestesie, raccordi, emozioni, pensieri e condivisioni. A cura di Mary Nily, esperta di psico cromo terapia dell’Accademia del colore. Ingresso libero per i soci di Associazione Orizzonti Inclinati,di Club Quasimodo di Como e dell’Associazione Carducci. Ingresso altro pubblico 10 euro come contributo a favore del Club. In collaborazione con Associazione artistica orizzonti inclinati Associazione Giosuè Carducci, Como Ecoinformazioni, Arci Como Informazioni: 329.3817686 oppure amiciquasimodo.como@gmail.com http://www.clubamiciquasimodocomo.it, http://www.teatroarte.it http://www.associazionecarducci.it, https://ecoinformazioni.com/

ecoinformazioni on air/ La dignità del Comune salvata da due donne

Il servizio di Gianpaolo Rosso a Snooze di Radio Popolare alle 6,40 del 14 maggio. È stata una serata tragicomica e oscena, triste e imbarazzante al Consiglio comunale di Como che salva la sua dignità grazie agli interventi di due donne di due destre diverse: Patrizia Maesani, già capogruppo di Fratelli d’Italia ora nel gruppo misto e Ada Mantovani esponente di punta di Rapinese sindaco, una lista da sempre impegnata contro i diritti dei migranti, persino più estrema della destra.

Maesani, prima firmataria di una mozione per un nuovo dormitorio, virale su fb, condivisa pubblicamente anche dal volontariato e dall’attivismo sociale comasco oltre che dalle forze del centrosinistra e della sinistra e da parte di Forza Italia, ma non dal direttore della Caritas comasca, timoroso che l’accoglienza aumenti i flussi verso la città, in aula ha fatto a pezzi il Regolamento della Giunta Landriscina dichiarandolo inadeguato, pieno di errori anche sintattici, inutile, illegittimo e sbagliato, finalizzato solo a colpire i senza dimora senza affrontare i veri problemi della sicurezza in città come quelli posti dalle sale per i giochi d’azzardo.

Mantovani, da sempre antitesi moderata all’estremismo xenofobo della Lista Rapinese, ha in aula, con un discorso accorato annunciato la sua uscita dal gruppo per poter condividere la mozione per il dormitorio e lottare per i diritti delle persone in città.

La discussione sul Nuovo regolamento della polizia municipale (il precedente era dal 1934) la cui necessità è per le destre comasche manifesta dal dicembre del 2017 quando per sgombrare il centro dai poveri nel periodo della Città dei Balocchi si vietò persino di dare da magiare ai senza dimora sollevando la riprovazione di tutte le forze democratiche e dell’opinione pubblica non solo italiana si è protratta a Palazzo Cernezzi fino alle 24 senza arrivare al voto.

Il regolamento, presentato al Consiglio comunale di Como, concentra un’inverosimile paradossale e per certi versi esilarante serie di divieti proprio contro chi è costretto a dormire e vivere in strada. Le norme si riferiscono alla legge Minniti che la maggioranza a trazione leghista della Lega al governo a Como rivendica come un’ottima legge, ma in più si evidenzia una velleità ancora più autoritaria e soprattutto si presenta come un testo che non chiarisce i comportamenti d sanzionare ma ne affida l’individuazione soggettivamente alla polizia locale. Sostanzialmente vietato, dormire, mangiare, vivere in strada ma anche essere vestiti in modo che soggettivamente sarà dichiarato inadeguato dai vigili, chiedere l’elemosina se definita dai vigili molesta, punita anche l’arte di strada con alcune soluzioni al limite della comicità come l’idea di stabilire turnazioni alle esibizioni con necessità dopo ogni trenta minuti di raggiungere un luogo diverso della città per ripeterla.

E soprattutto divieti e imposizioni per la zona rossa,il centro della città, la Como turistica e quella commerciale con l’intenzione evidente di deportare non solo i migranti, ma tutta la povertà, in periferia.

Troppo per Como senza frontiere che ha denunciato come il regolamento sia un accumulo di divieti che limitano inutilmente e pesantemente la libertà di “vivere la città”,  e ha presidiato il Consiglio comunale per dire no al Regolamento, troppo per le opposizioni che prima hanno tentato con Bruno Magatti (Civitas) di rinviare la discussione del Regolamento [Leggi il testo della richiesta di sospensiva bocciata in Consiglio] e poi hanno presentato un centinaio di emendamenti che renderanno necessarie molte riunioni del Consiglio per licenziare il provvedimento sempre che la Giunta sostenuta da Salvini, ma con le destre spaccate, regga e esista ancora dopo le elezioni europee. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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