Dal 6 al 25 giugno/ Lurago d’Erba/ Siamo tutti migranti

Siamo tutti migranti è il titolo delle nuova rassegna che la biblioteca civica del Comune di Lurago d’Erba ha organizzato in occasione della prossima Giornata mondiale del rifugiato, 4 incontri per riflettere sul fenomeno delle migrazioni.

Il 6 Giugno alle 21, La storia dell’uomo migrante con Carlo Antonio Barberini, storico. Un viaggio durato sei milioni di anni per diventare ciò che siamo. Il 13 Giugno alle 21, Il coraggio e le paure con Claudio Fontana, filosofo. Guardare in faccia la realtà, guardare negli occhi le persone.
Il 20 Giugno alle 21, Uomini e topi con Ivano Gobbato, bibliofilo. Emancipazione, sogno e speranza: un capolavoro di John Steinbeck.
Il 25 giugno alle 21, L’Italia tra immigrazione e propaganda con Duccio Facchini, giornalista. Presentazione del libro Alla deriva.

Tutti gli incontri saranno nella Sala Consiliare del Comune di Lurago d’Erba, in via Roma 56 (ingresso da Piazza Giovanni 23). Ingresso libero.
A seguire una breve sinossi dell’incontro che aprirà la rassegna.

Carlo Antonio Barberini, La storia dell’uomo migrante.
L’uomo è diventato uomo perché si è sempre mosso, in un viaggio durato sei milioni di anni, dalla discesa dagli alberi al bipedismo, alle ripetute uscite dall’Africa, al controllo del fuoco fino alla colonizzazione del mondo ad opera di homo sapiens. Anche la scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento che ha reso stanziali molti in un primo tempo (nascita delle città e quindi delle classi e degli Stati), ha però indotto altri a muoversi ed a portare l’agricoltura e quindi il commercio e la civiltà in tutto il mondo nell’arco di alcuni millenni. I grandi imperi della storia antica hanno poi indotto altre migrazioni epocali: si muovevano gli eserciti, i mercanti, i pellegrini, gli schiavi, o intere popolazioni (le cosiddette invasioni barbariche). Con l’avvento del capitalismo, nei primi secoli dello scorso millennio è iniziata un’altra era di gigantesche migrazioni: in Europa ancora eserciti, mercanti e pellegrini diffondono il capitalismo nel continente, fino a rendere necessarie le grandi scoperte geografiche con tutte le loro drammatiche conseguenze, positive e negative: è la storia di un’altra globalizzazione operata e imposta dall’Europa grazie al galeone armato (Cipolla).   Lo sviluppo del capitalismo porterà infine alla più decisiva delle rivoluzioni dell’era moderna, la Rivoluzione industriale, che per l’ennesima volta sarà globalizzata grazie a milioni di migranti e ancora una volta grazie agli eserciti, ai mercanti, alla finanza, moltiplicando per dieci la popolazione mondiale in poco più di due secoli e mezzo. Fino alle globalizzazioni dei giorni nostri, spinte da migrazioni epocali.
Nato nel 1947 a Romagnese (PV), Carlo Antonio Barberini si è laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1970. Dopo alcune esperienze professionali nell’industria, si è dedicato poi all’insegnamento e successivamente alla ricerca nel campo della storia, della storia economica e della storia delle relazioni internazionali. Da oltre un ventennio lavora con il Centro Filippo Buonarroti di Milano per il quale tiene conferenze nelle scuole e cura le pubblicazioni relative alla storia ed in particolare alla storia del movimento operaio e delle migrazioni: tra le altre iniziative ha curato l’organizzazione del Convegno Gramsci e la storia d’Italia e la pubblicazione degli atti relativi con le Edizioni Unicolpi, per le quali ha anche curato la pubblicazione dei volumi Marx e la Storia e Il movimento operaio milanese di fronte alla Grande guerra. Ha pubblicato con Angela Stevani Colantoni, per le Edizioni Pantarei, il libro Abigaille Zanetta maestra a Milano tra guerra e fascismo. Una figura di militante internazionalista. Sempre per le Edizioni Pantarei si è occupato delle traduzione e della pubblicazione di importanti opere dello storico della Rivoluzione Francese Michel Vovelle e dello storico dell’economia Angus Maddison. Ha curato anche la traduzione in italiano e la realizzazione di tre Mostre che il Centro Filippo Buonarroti sta facendo circolare in tutta Italia su argomenti importanti e sconosciuti della storia del Movimento operaio: La Resistenza operaia a Berlino 1942-‘45, I bombardamenti italiani sulla Catalogna nel corso della Guerra civile spagnola, Le Conferenze di Zimmerwald e Kiental e l’opposizione alla Grande guerra. Da diversi anni ormai lavora sul tema degli aspetti economici, politici e sociali dei flussi migratori, in particolare analizzandoli nel loro intreccio inestricabile con l’inverno demografico che sta segnando in modo drammatico l’Italia e l’Europa. [Fi, ecoinformazioni]

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