L’archivio di Antonio Spallino a disposizione della città

Ritratto di Antonio Spallino (archivio NodoLibri)

Antonio Spallino è stato sicuramente uno dei protagonisti della seconda metà del Novecento a Como. Sportivo, avvocato, politico, intellettuale a tutto tondo, sindaco della città per ben 15 anni.

Antonio Spallino è entrato a suo modo nella mitologia della città, nella narrazione di un passato che ha spesso i caratteri indefiniti della memoria e dei ricordi, più che quelli precisi dell’indagine storica.

Senza nulla togliere all’affetto che lega una grande parte di Como a questa personalità, da oggi sono messi a disposizione di chi vorrà farne uso i materiali che rendono possibile una ricostruzione accurata della vicenda umana, culturale e politica di Antonio Spallino.

Nello studio di via Volta che lo ha visto presente e attivo per decenni è stato inaugurato l’“archivio Antonio Spallino”, che raccoglie i materiali accumulati in una vita di lavoro, insieme alla fitta corrispondenza intrattenuta con moltissime persone sulle più diverse tematiche.

L’archivio è ancora “in progress”, come ha precisato al momento dell’“inaugurazione” il figlio Lorenzo, che ha voluto mettere mano e rendere disponibile al pubblico l’eredità dell’opera paterna. Intanto sono stati riuniti e sostanzialmente ordinati tutti i faldoni in cui Spallino raccoglieva i materiali utili alla conoscenza, all’interpretazione e all’intervento sulla realtà, e pure sono state riordinate le cartelline dedicate alla sua personale corrispondenza (una per “contatto”, alcune assai corpose). I materiali non sono ancora archivisticamente inventariati, ma sono comunque rintracciabili con una buona approssimazione. Raccolgono, come è facile immaginare mezzo secolo di storia comasca (e non solo), tanto dal punto di vista culturale quanto – soprattutto – dal punto di vista politico e sociale.

In occasione dell’apertura è stata anche allestita una piccola mostra fotografica che propone una ventina di immagini che riassumono il “lato pubblico” di Spallino. Nel corso dell’informale cerimonia di inaugurazione la figura di Antonio Spallino è stata ricordata con molto affetto dal direttore del quotidiano “La Provincia” Diego Minonzio, da Luigi Cavadini e da Enzo Pifferi, che da sempre era suo grande amico. Ma l’auspicio di tutti è quello che la lodevole iniziativa dell’apertura al pubblico di questo archivio serva alla città per prendere sempre più coscienza dei suoi problemi e delle sue possibilità.

[Fabio Cani, ecoinformazioni] 

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