Domani – si spera – l’iscrizione all’anagrafe

Nella nuova puntata dell’ormai incredibile vicenda in cui il Comune di Como si ostina a rinviare a un richiedente asilo il diritto di essere iscritto all’anagrafe, il Comune presenta un reclamo alla magistratura, che però nega la sospensiva, così che domani dovrebbe essere il giorno buono per ottenere l’iscrizione.

Di seguito il racconto dell’avvocato Antonio Lamarucciola, dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti, che ha seguito il caso.

«Dopo la presentazione del reclamo e dell’istanza di sospensiva, fondata esclusivamente sul presunto contrasto fra l’ordinanza emessa a favore di “John” e quella che ha invece respinto il ricorso di un’altra persona richiedente asilo (in pratica il Comune ritiene che il grave danno sia nell’incertezza interpretativa creata dai due diversi provvedimenti, che creerebbe il rischio di una discriminazione fra i richiedenti asilo che si rivolgono all’anagrafe, dimenticando che il giudice non ha accolto il secondo ricorso solo per assenza del requisito del periculum in mora e non per assenza del diritto all’iscrizione), alla quale avevo brevemente replicato questa mattina, il Tribunale non ha concesso alcuna sospensiva del provvedimento del dott. Abate ed ha fissato la discussione del merito del reclamo all’udienza del 8 agosto. Il collegio sarà formato dai giudici Montanari presidente, Petronzi relatore e Serra. Il reclamo si fonda sull’interpretazione molto restrittiva dell’art 4 del Decreto sicurezza. In pratica sostiene il comune che vi sia una preclusione legislativa ad ogni valutazione sull’esistenza dei requisiti per l’iscrizione all’anagrafe: la dimora abituale, l’intenzione di abitarvi stabilmente e la regolarità del soggiorno. Tutti requisiti accertati dal giudice nel caso di John. Con la sottolineatura che il titolo di soggiorno non può essere causa di un discrimine.

Dopo aver ricevuto l’ordinanza il comune mi ha avvisato che domani John può recarsi per l’iscrizione all’anagrafe comunale. La prima battaglia per ora è vinta ma ora occorre concentrarsi sul reclamo.

Ora ci prepariamo per l’udienza e stiamo già lavorando per redigere le difese scritte. All’udienza nominerò un sostituto fra i legali dell’Osservatorio.

[Antonio Lamarucciola, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti]

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