27 settembre/ Fff assemblea e sciopero per il clima

Fridays for future di Como ha presentato, assieme ai rappresentanti dei principali sindacati (Matteo Mandressi della Cgil di Como, Caterina Valsecchi della Cisl dei Laghi e Giuseppe Incorvaia della Uil del Lario), le tematiche che verranno trattate durante il dibattito pubblico organizzato per il 27 settembre nella sede di TeatroGruppo popolare a Como. Un presidio alla mattina e il corteo delle 18 per il grande sciopero per il clima animeranno la giornata.

Dall’utilizzo dell’aereo per muoversi al consumo dei prodotti animali; dalla complessa tematica del controllo delle nascite alla responsabilità della politica e della cittadinanza nel cambio di stile di vita: sono i temi che verranno trattati in occasione del dibattito pubblico organizzato da Fridays for future Como per lo sciopero globale del 27 settembre. Lorenzo Gangemi ha presentato alla stampa, con la partecipazione delle principali sigle sindacali del territorio, ciò che accadrà a partire dalle 14,30 presso la sede di TeatroGruppo popolare a Como. Un percorso volutamente provocatorio volto ad accendere una discussione costruttiva tra i partecipanti: «Ci muoviamo tra controllo della libertà personale e soluzioni alternative: ne dibatteremo».

Una novità significativa è quella riguardante l’orario: alle 18,00 partirà il corteo da Piazzale Montesanto, in zona Caserme: «Vi sarete chiesti come mai abbiamo deciso di fare tutto al pomeriggio anziché di mattina. Ci piaceva l’idea, questa volta, di coinvolgere anche i lavoratori che sono stati assenti dagli ultimi scioperi per ovvi motivi legati al contratto di lavoro. Altro motivo è perché i ragazzi che saranno presenti non lo faranno, come ci hanno accusati in passato, per saltare la scuola: saranno lì consapevolmente». Non mancherà, però, un momento di presidio a Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como, dalle 08,00 alle 10,30.

Mandressi, della Cgil, ha voluto aggiungere che «È importante che si sia aperto questo dialogo tra il sindacato e Fridays For Future, perché il cambiamento climatico influenzerà in futuro anche le politiche sul lavoro». Opinione condivisa dai colleghi di Cisl e Uil: «L’obiettivo del sindacato deve essere sia tutelare i lavoratori che educare», ha aggiunto Caterina Valsecchi, «I primi a cui bisognerà chiedere di fare dei sacrifici sono gli imprenditori, cosa non da poco».

Le domande della stampa, poi, hanno riacceso il faro sulla mancanza delle istituzioni della città nel processo di coinvolgimento: «Il comune è colpevolmente assente da tutto il dibattito: ho letto le risposte dell’assessore Galli e ritengo che denotino una scarsa attenzione al fenomeno», ha sottolineato Mandressi, mentre Roberto Adduci del Fridays, sul tema, ha sottolineato che «Le istituzioni ci vedono come un movimento politicamente orientato perché non capiscono che il cambiamento climatico riguarda qualsiasi colore politico: riguarda il nostro futuro come specie». Ciononostante, il movimento vuole tornare alla carica con nuove proposte e con una rinnovata attenzione alla comunità: «Ci rendiamo conto che parlare di Foresta amazzonica a Como a volte può essere difficile, ma se parliamo del livello delle polveri sottili in inverno si va a toccare una tematica che ci riguarda nel quotidiano», ha concluso Gangemi.

Appuntamento a Palazzo Cernezzi a Como il 27 settembre, per dimostrare che un cambiamento di rotta è necessario a qualunque costo. [Dario Onofrio, ecoinformazioni] [Video e foto Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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