Circolo Ambiente Ilaria Alpi/ 4 colpi alla ‘ndrangheta forse a settembre

Nel lungo elenco di attività interrotte o sospese a causa dell’emergenza Covid-19 rientra anche la rassegna antimafia “4 colpi alla ‘ndrangheta”, promossa dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in collaborazione con Como Futuribile ed alcuni comuni della provincia comasca. L’interruzione delle attività aperte al pubblico non comporta però l’abbassamento della soglia d’attenzione nel monitorare e contrastare le attività criminali sul territorio; con la speranza di continuare con rinnovata forza a diffondere un messaggio di legalità e rigetto totale delle attività mafiose.

«Verrà riproposta, possibilmente, in autunno la Rassegna antimafia “4 colpi alla ‘ndrangheta”. L’allerta Coronavirus ha infatti costretto gli organizzatori ad annullate tutti gli incontri previsti, quindi anche quelli che erano stati fissati per il 19 marzo a Alzate Brianza e per il 26 marzo a Mariano Comense.
In autunno verrà quindi riprogrammata la Rassegna, con lo scopo di indagare su: “Come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società”, ovvero di approfondire e dibattere il tema della presenza della criminalità organizzata in Italia e nel territorio della Brianza comasca.
Si ricorda che la Rassegna “4 colpi alla ‘ndrangheta” è organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con i Comuni e le Biblioteche di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d’Erba e Mariano Comense.
Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: “Con dispiacere abbiamo dovuto annullare tutti gli incontri. In ogni caso noi non abbasseremo la guardia: per contrastare le mafie occorre mantenere la massima attenzione sul territorio. Il processo di appello sui ‘fatti di Cantù’, in corso in queste settimane a Milano, testimonia che la presenza mafiosa nel nostro territorio è ancora una situazione concreta. In questo processo noi sosteniamo le richieste della Procura, che sostanzialmente ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado per i responsabili delle sparatorie e dei pestaggi verificatisi a Cantù. Ma ci sono altri episodi che testimoniano la presenza mafiosa, come ad esempio i traffici illeciti di rifiuti, che hanno visto Como come lo snodo principale di alcuni scambi tra il Nord e il Sud Italia. Proprio nell’ultimo incontro, che era fissato per il 26 marzo a Mariano Comense, era previsto un dibattito sul tema, alla presenza del magistrato Silvia Bonardi che ha seguito, per conto della DDA di Milano, le principali inchieste sui roghi di rifiuti verificatisi negli ultimi anni in Lombardia. L’obiettivo è tornare a parlarne in autunno”.
Altre informazioni sulla Rassegna si possono trovare sul sito http://www.circoloambiente.org».
[Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”]

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