L’Arci con Como Accoglie contro la barbarie eversiva

«Prosegue a tutti i livelli – anche a Como – l’azione contraria ai fondamenti del vivere civile della Lega. Il 17 dicembre in Senato gli esponenti del partito capitanato da Salvini hanno impedito in modo violento lo svolgimento della seduta, arrivando a spintonare Loredana De Prestis, capogruppo del Gruppo misto, per realizzare il loro sogno cattivo di sedersi ancora sugli scranni del governo, mistificando l’incursione come “occupazione” dell’aula.

Tale atto eversivo si è svolto per ritardare l’approvazione della nuova legge sulla sicurezza che cancella molti degli oltraggi alla Costituzione, alla razionalità, alla Carta universale dei diritti umani contenuti nei famigerati decreti sicurezza di Salvini che hanno determinato migliaia di morti, sofferenze indicibili a tante persone alla ricerca di una prospettiva di vita migliore, annullamento di centinaia di posti di lavoro regolare da sostituire con assunzioni familistiche, danno all’immagine dell’Italia, regredita a paese dell’arbitrio e della violenza contro i più fragili.

Intanto, forse per emulare la bravata romana, i locali sodali del “capitano” si producevano in un inconsueto attacco alle destre al governo cittadino, che per una volta non se la sono sentita di attuare supinamente la volontà della Lega e hanno fatto una semplice, doverosa, urgente, tardiva azione mettendo a disposizione di Como Accoglie spazi comunali per svolgere la loro essenziale azione di solidarietà civile. La scelta della Giunta è un segnale positivo significativo, pur in una cornice di irresponsabilità complessiva, non avendo ancora compreso che la cura della vita delle persone che vivono a Como e la salute di chi vive in strada e di tutte e tutti gli abitanti spetta  al Comune. Una piccolissima azione positiva insufficiente, ma, almeno apparentemente, orientata a diminuire l’azione di ostacolo da anni svolta dalle destre estreme al governo a Como impegnate a evitare che l’attivismo civico di Reti per i Diritti umani, associazioni, organizzazioni politiche, sindacali, religiose e singole persone suppliscano almeno in parte a quanto criminalmente non viene fatto dall’istituzione.

L’Arci di Como esprime una radicale condanna delle azioni della Lega che, epigono della parte più tetra della storia del Novecento, vorrebbe nuovamente che leggi fasciste impediscano a una parte della popolazione di vivere ed esprime ringraziamento e sostegno all’azione di Como Accoglie, impropriamente coinvolta, nella lotta tra destre per l’egemonia delle politiche reazionarie, razziste e xenofobe».  [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

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