Banca popolare di Milano/ Manca sicurezza

«Basta pressioni sui lavoratori. Le mascherine dei dipendenti vanno sostituite». La denuncia di Cgil, Cisl Uil che lamentano condizioni di sicurezza inadeguate nelle sedi dell Banca popolare di Milano.

«In un clima già alterato, con relazioni sindacali tese e negoziati che non decollano, le organizzazioni sindacali del Banco Bpm dicono basta. Il gruppo, in provincia, conta 23 agenzie e un’ottantina di dipendenti.
Continuano a persistere indebite pressioni commerciali nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, allo scopo di fissare appuntamenti presso le agenzie senza tenere conto delle restrizioni sanitarie previste nelle varie realtà in cui l’istituto opera. Nelle zone rosse, dove le disposizioni di legge sono estremamente chiare e stringenti, l’azienda sollecita i colleghi e la clientela a operare senza tener conto della situazione.
I dispositivi individuali, in particolare le mascherine, che hanno sostituito le tristemente famose U-MASK di prima dotazione, risultano essere di scarsissima qualità e per questo, come chiesto da subito dai sindacati, da sostituire immediatamente con Mascherine FFP2.
I sindacati rilevano come tali atteggiamenti non possano ritenersi adeguati al terzo gruppo bancario italiano. Le organizzazioni continueranno a vigilare con la massima attenzione su qualsiasi comportamento non conforme alle norme e che comunque metta a rischio la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei clienti.». [Coordinamenti Gruppo Banco Bpm Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin]

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