ecoinformazioni on air/ Dongo

Il servizio di Fabio Cani nell’edizione delle 7,15 del 3 maggio di Metroregione di Radio Popolare. A Dongo, nella mattina del 2 maggio, la piazza Paracchini, dedicata a uno dei caduti partigiani della 52ma Brigata Garibaldi, è tornata ad essere presidio di democrazia e di memoria: una piazza allegra e colorata, piena ma distanziata, che ha confermato l’insanabile distanza con la nostalgia del passato fascista messa in scena, sul lungo lago, a poca distanza, da un gruppo nero.

In concomitanza con l’annunciata manifestazione fascista, infatti, è stata indetta una “presenza democratica”, non una “contromanifestazione”, ma una presenza per affermare la totale condivisione dei valori della Costituzione, nata dalla lotta antifascista e dalla Resistenza. L’appello, lanciato dall’Anpi e sottoscritto da decine di realtà antifasciste e da centinaia di cittadine e cittadini, ha avuto buon esito: nella parte di piazza “riservata” alla presenza democratica, infatti, c’erano almeno 200 persone, di tutte le età e di varia provenienza. Dall’altra parte, sul lungo lago, non più di una cinquantina di fascisti metteva in scena il loro rituale con l’appello dei caduti e con i saluti romani di prammatica.

Il totale dissenso della piazza democratica è stato espresso con canti, slogan, e soprattutto con la voglia di continuare a festeggiare la Liberazione.

Al termine della mattinata, dedicata alla memoria di Corrado Lamberti, indimenticabile antifascista della Tremezzina, una breve serie di interventi ha ribadito la necessità di continuare nel percorso di mobilitazione democratica. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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