Dongo

28 aprile/ Dongo: la memoria dei partigiani della 52ma Garibaldi

Per onorare la memoria dei partigiani della 52ma Brigata Garibaldi (la formazione che di fatto mise la parola fine al fascismo in Italia), l’ANPI Provinciale di Como e le sezioni di Dongo e Lario Occidentale indicono una conferenza domenica 28 aprile 2019 ore 10,30 presso l’Istituto Civico Musicale di Dongo, via Statale 14.

Relatori:
Tullio MONTAGNA – Presidente Regionale ANPI Lombardia
Albertina SOLIANI – Presidente Istituto Alcide Cervi – Gattatico (RE)

Dongo è un santuario antifascista

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Altro che nostalgia nera: Dongo è un luogo antifascista. Lo deve essere. Il paese dell’alto Lario non è “solo” il luogo di cattura di Benito Mussolini (che segna la fine del suo regime), né della fucilazione di quindici gerarchi fascisti, tuttora commemorata dalle frange di estrema destra. Prima di ciò, cronologicamente e per importanza, Dongo è luogo di antifascismo (e anzi di fine del fascismo – quello storico), resistenza, memoria attiva, celebrati dalla manifestazione della mattina del 28 aprile. (altro…)

25, 28 e 29 aprile/ Dongo e la guerra di Liberazione

In occasione della Festa della Liberazione 2018 l’Anpi, con tutte le sue istanze del territorio comasco, si è impegnata per coinvolgere cittadinanza e istituzioni nell’impedire la presenza fascista nelle zone che 73 anni fa hanno visto la fine del fascismo. Manifestazioni il 25 e il 28, presidio antifascista il 29 aprile.

(altro…)

A Dongo contro tutti i fascismi

Per la giornata di mobilitazione nazionale “contro tutti i fascismi” indetta il 27 maggio dall’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la provincia di Como ha scelto Dongo, teatro di uno dei momenti fondamentali per la fine del fascismo nel 1945, ma anche di ripetute provocazioni neofasciste, l’ultima delle quali consumata molto recentemente, il 30 aprile scorso, nell’indifferenza delle autorità amministrative e politiche.

La manifestazione di sabato ha ribadito l’importanza della mobilitazione antifascista, e si è svolta senza alcun problema, ma la non entusiasmante partecipazione (non più di 150 persone nei momenti più “affollati”, e assai pochi i cittadini di Dongo) sottolinea ancora una volta quanto sia lungo e faticoso il lavoro necessario per riportare all’attenzione della gente la necessità di una continua vigilanza contro ogni elemento di neofascismo. Lo hanno sottolineato tutti gli interventi dal palco: quello di Danilo Lillia, segretario della sezione ANPI di Dongo, quello di Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’ANPI, quello di Wilma Conti, già staffetta partigiana e ora esponente di punta dell’antifascismo lariano, e quello di Tullio Montagna, presidente regionale lombardo dell’ANPI, il quale ha messo in evidenza soprattutto il ruolo fondamentale nella scuola nella trasmissioni dei valori fondanti della repubblica, dell’antifascismo e della Costituzione.

Molto intensi anche i due momenti di spettacolo, con la Piccola Orchestra Karasciò di Bergamo, e con il Teatro d’Acqua Dolce (Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo) che hanno presentato per la prima volta a Dongo il loro lavoro Tu non sai le colline.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcune immagini della manifestazione:

Danilo Lillia.

La Piccola Orchestra Karasciò.

Guglielmo Invernizzi.

Wilma Conti.

Tullio Montagna.

Teatro d’acqua dolce: Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo.

A Dongo uno sfregio alla storia democratica italiana

Nonostante le rassicurazioni della vigilia e della stessa mattinata di oggi da parte delle competenti autorità sul fatto che la “commemorazione” della fucilazione dei gerarchi sul lungolago di Dongo, tenuta da alcuni nostalgici dello sconfitto regime, si sarebbe mantenuta su un “basso profilo”, essa è stata in realtà una manifestazione fascista a tutti gli effetti. (altro…)

Inaugurata la sede Anpi a Dongo

Da ieri, 14 gennaio, l’Anpi di Dongo ha una nuova sede, all’ultimo piano di Palazzo Manzi, sede municipale della cittadina lariana, nel luogo che vide nell’aprile del 1945 la fine del fascismo in Italia. È stata inaugurata al termine di un pomeriggio di studio, presso il salone della Banca Popolare di Sondrio, che, con la partecipazione attenta di almeno cento persone, ha affrontato diversi aspetti della storia della Resistenza in alto Lario.

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Giuseppe Calzati, Valter Merazzi, Fabio Cani e Piefrancesco Mastalli hanno affrontato con differenti prospettive il ruolo fondamentale delle formazioni partigiane (e in particolare della 52a brigata Garibaldi) della zona nello sviluppo degli eventi che portarono alla fine del fascismo e nella memoria di questi stessi accadimenti nei mesi immediatamente seguenti alla Liberazione. Molte delle informazioni presentate sono frutto di recenti ricerche e quindi in buona parte inedite, in grado quindi di gettare nuova luce su questo fondamentale snodo della storia italiana contemporanea.

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Nelle sue conclusioni, Tullio Montagna, presidente regionale dell’Anpi, ha ricordato l’esigenza di non abbassare la guardia di fronte alla riproposizione di ideologie e comportamenti direttamente o indirettamente legati al fascismo, ricordando sia l’esistenza di precise norme legislative che consentono allo Stato nato dalla Resistenza di intervenire in questo campo, sia l’importanza di un’opera educativa e culturale per sostenere e ampliare i valori della democrazia e dell’antifascismo.

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Dopo il convegno, nel corso della breve cerimonia di inaugurazione, sia Danilo Lillia, a nome dell’Anpi di Dongo, sia Mauro Robba, sindaco del Comune di Dongo che ha concesso in comodato i locali, sia Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi, hanno sottolineato l’importanza della nuova sede per la quale si auspica un ruolo attivo nel panorama culturale cittadino.

[FC, ecoinformazioni]

Lutto/ è morto il partigiano Gaetano Lillia

E’ mancato il 18 settembre Gaetano Lillia, partigiano.

Nato nel 1924, aveva dato il suo contributo alla lotta di Liberazione sui monti dell’Alto Lario, nelle fila della 52a brigata Garibaldi; negli anni recenti partecipò intensamente all’attività dell’Anpi.

La sua ultima apparizione pubblica sabato scorso, a Como, alla giornata di studi, organizzata da Anpi e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, Europa+Resistenza, cui aveva voluto presenziare a fianco del comandante partigiano Mario Tonghini e dell’on. Renzo Pigni.

L’ultimo saluto al cimitero di Dongo, domani, sabato 19 settembre, alle ore 16.30.

A Danilo, da sempre parte di Ecoinformazioni, un abbraccio affettuoso per la scomparsa dell’amatissimo padre da tutta la redazione.

LilliaGaetanoGaetano Lillia, fotografato al Museo della Resistenza di Dongo, nell’ottobre del 2010.

25 luglio/ Pastasciutta Antifascista

SABATO 25 LUGLIO 2015Sabato 25 luglio dalle 12 al Rifugio Mottafoiada, punto di ritrovo in piazza Paracchini a Dongo alle 10.30, nel pomeriggio Pierfranco Mastalli presenta il suo libro L’arresto di Mussolini a Dongo e la resa della Colonna tedesca a Colico (27 e 28 aprile 1945), organizza Anpi Sezione di Dongo.

«Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese – spiegano gli organizzatori –. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare».

«A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte – ricordano –. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla birocia che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio. Per ricordare una data simbolica della nostra storia, quando la pastasciutta era in bianco e le camice no…»

Prenotazioni entro il 18 luglio tel. 338.1238148 (Daniela), 335.6253012 (Danilo). [md, ecoinformazioni]

Nel Comasco oltre 400 donne maltrattate all’anno

20141124_120335I dati sono stati elaborati dalla Rete interprovinciale sulla violenza e maltrattamenti nei confronti delle donne e sono «relativi solo alle schede di monitoraggio compilate sui casi presi in carico». I risultati, presentati dall’amministrazione provinciale in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), parlano di un fenomeno purtroppo imponente: dal 2009 al primo semestre del 2014 sono 2351 i casi di maltrattamento. Leggi i dati Nello specifico: il 32, 03% delle donne sono straniere contro il 65,84 d’ italiane. Il 52, 66% è composto da femmine con una professione, il 47, 34 invece è priva di reddito (e, di conseguenza, ha più difficoltà a rendersi indipendenti). I maltrattamenti più diffusi sono quelli fisici (42, 91%) e psicologici (34, 61%); avvengono per il 90% da persone conosciute e in contesti protetti (di questi, il 54, 8% da parte del compagno/ coniuge, quindi in famiglia). I figli spesso sono costretti ad assistere agli episodi di violenza: in questi cinque anni sono 2040 quelli minorenni, 813 i maggiorenni. Della rete fanno parte diverse realtà: Provincia di Como – assessorato Pari Opportunità, prefettura, questura, Carabinieri del comando provinciale di Como, uffici di Piano di Cantù, Como, Dongo, Erba, Lomazzo, Mariano Comense, Menaggio e Olgiate Comasco, azienda ospedaliera S. Anna di Como, ospedali Moriggia Pelascini di Gravedona, Fatebenefratelli di Erba, Valduce di Como, Ufficio Scolastico Provinciale, Asl, Telefono Donna, Caritas di Como, Erba e Cantù. I principali punti d’accesso ai servizi sono il numero verde: 800.166.656 a cui rispondono il centro antiviolenza di Como e le antenne territoriali di Mariano Comense, Lomazzo, Porlezza e Menaggio; il pronto soccorso ospedaliero, le caserme dei carabinieri e la questura. Da lì, è possibile essere “smistate” all’ interno di percorsi di protezione. A disposizione della donna, ci sono il supporto psicologico e transculturale, l’orientamento legale e attività d’assistenza extragiudiziale. Le azioni di service alla rete provinciale comprendono la formazione per le forze dell’ordine, la costruzione di procedure condivise con i servizi tutela minori del territorio, lo sviluppo di linee-guida per la presa in carico del nucleo familiare straniero, una campagna informativa e la verifica sull’ attuazione del protocollo interistituzionale, in scadenza nel maggio 2015, sia a livello di tavolo provinciale e distrettuale. Esiste un servizio di pronto intervento (una sperimentazione: consente di trovare una collocazione immediata) e accoglienza per un totale di 10 posti. Sono 73 le persone ospitate: 46 donne e 23 bambini. Sempre nell’ambito del contrasto alla violenza, il progetto Una rete per dire basta, di cui ente capofila è il comune di Mariano, nasce nel 2011 e si prefigge il compito di potenziare gli aiuti per le femmine in difficolta, in particolare “le antenne” (gli sportelli d’aiuto) sul territorio. Oltre a 40 mila euro messi a disposizione dalla Provincia, ha ricevuto un contributo di 75mila euro dalla Regione e – ci si augura, – ad aprile 2015 dovrebbe essere rinnovata la convenzione. La Provincia, tramite la consigliera di parità Paola De Dominicis, invita a segnalare le molestie subite sul posto di lavoro all’indirizzo mail: consiglierapari@provincia.como.it Martedì 25 Novembre diventerà attivo il numero di telefono del servizio provinciale per uomini che hanno agito o agiscono comportamenti violenti e controllanti nelle relazioni d’intimità. “Spazio per Uomini che vogliono cambiare” accoglie un bisogno territoriale emerso e raccolto grazie al lavoro della rete attivata dal “Protocollo di intesa provinciale per la promozione di strategie condivise e azioni integrate, finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza contro le donne. Il numero da contattare è: +39 3441423510. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

27 luglio/ Visita nei luoghi della Memoria

Gita a Boves, medaglia d’oro al valor civile e medaglia d’oro al valor militare, della Sezione Anpi di Dongo domenica 27 luglio.

 

Programma:

Alle 5.45, Partenza da Piazza Paracchini di Dongo (Fermate a: San Siro dopo il Bar Zanzibar; a Menaggio al deposito delle corriere; a Mezzegra al rondò; a Sala Comacina di fronte Bar di Proserpio);

Alle 10, circa arrivo a Boves: Incontro con alcuni rappresentanti dell’Anpi di Boves che ci guideranno per una visita al Sacrario dei Caduti, alla Scuola di Pace e alla Mostra di Adriana Filippi;

Alle 13 circa, Pranzo al Ristorante da Toju;

Alle 15 circa, visita guidata al Santuario Madonna dei Boschi, di origine medievale ma con fondazioni più antiche;

Alle 17 circa, visita al Museo della deportazione a Borgo San Dalmazzo;

Alle 18 circa, partenza e rientro sul lago».

Quota individuale 45 euro, viaggio in pullman, pranzo (2 antipastini, primo piatto, secondo piatto con contorno, dessert e bevande), visite guidate, iscrizioni entro il 16 luglio telefonando a Daniela 338.1238148, Silvio 393.9999819.

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