Acli Como/ 25 novembre/ Rieducarsi per combattere la violenza

«Ogni anno il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questa data serve a ricordarci una realtà inconfutabile: il fenomeno della violenza di genere non è solo un’emergenza, ma una situazione strutturale che colpisce una donna su tre a qualsiasi latitudine del pianeta e richiede attenzione e interventi costanti.

In questo particolare momento storico, dove l’isolamento, il distanziamento sociale e la permanenza obbligata nella propria casa hanno aggravato la situazione, gli atti di violenza si sono acuiti sia all’interno delle mura domestiche, sia trovando manifestazioni crescenti sulla rete.
E’ sempre più evidente che la violenza contro le donne, oltre ad essere una gravissima violazione dei diritti umani, influisce negativamente e rappresenta un grave ostacolo nel raggiungimento di obiettivi cruciali, in questa particolare fase di emergenza sanitaria, sociale
ed economica, quali l’eliminazione della povertà, il rafforzamento della pace e della sicurezza, la coesione sociale e la piena realizzazione di un modello di società equa, giusta e solidale.
«Dobbiamo imparare a rieducarci» – indicano le Acli di Como – «superando gli stereotipi che vedono ancora la donna una risorsa solo della famiglia anziché della società nel suo complesso.
Rieducarci al reciproco rispetto fra uomini e donne, alla ricchezza interiore, in una convivenza che abbia pari dignità, maturando la convinzione e la consapevolezza che dalla presenza delle donne la società trae benefici in tutti i settori: familiare, sociale, lavorativo, economico, politico, religioso.
Certi che la cultura sia una concausa dello sviluppo economico, confidiamo pertanto anche nella fattibilità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove viene indicata tra gli obiettivi la parità di genere come una priorità fondamentale e trasversale ai tre pilastri del piano stesso: equità, efficienza e competitività.
L’occasione di questa giornata è quella prima di tutto di testimoniare in ogni luogo e ambito possibile la condanna della violenza contro le donne e l’isolamento di ogni comportamento e di ogni accondiscendenza o giustificazionismo, ma anche di essere presenti sul piano politico, sociale e culturale, con azioni e interventi dove i modelli educativi e culturali facciamo emergere il superamento delle differenze di genere». [Marina Consonno, presidente Acli Como]

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