ecoinformazioni 664

Anticipiamo Il dilemma della prima pagina, l’editoriale di Pietro Caresana e Sara Sostini del numero 664 del nostro quindicinale ecoinformazioni del 15 dicembre, curato da Somia El Hariry. La rivista sarà inviata ai soci di ecoinformazioni. Ma è possibile sfogliarla on line.

Il bisogno di storie, protagonismi, pettegolezzi, succose anteprime è – purtroppo – da tempo il combustibile più richiesto per mettere in moto la pachidermica, sferragliante macchina dell’informazione, deviandone il percorso verso strade costellate di dettagli neanche poco velatamente pruriginosi, insidiose illazioni, dietrologie retoriche utili solo a rivestire (male) gli stretti spazi giornalistici di una parvenza seriosa. La corsa al primato delle chiacchiere a scapito di un’informazione corretta e integra, dello scavo accanito alla ricerca del particolare, del protagonismo assurto a paradigma obbligatorio di pubblicazione è la realtà di un certo modo di pensare l’informazione miope, a livello locale e nazionale. Eppure anche un centro medio-piccolo come Como può animarsi di iniziative, di buona politica e, conseguentemente, buona informazione: un 25 novembre partecipato e la visita di Mimmo Lucano a don Giusto, alla parrocchia di Rebbio, sono stati due esempi di quanto un racconto critico della realtà possa risultare sicuramente più impegnativo a livello redazionale e giornalistico, eppure sia necessario per rafforzare quel legame imprescindibile che l’informazione ha con l’attualità.

Forse, rispetto alla filosofia editoriale che porta a guardare ai lievi sussulti della cronaca quotidiana (solleticata ogni tanto da un accenno di campagna elettorale giusto per mantener viva l’attenzione) ai mercatini di Natale come massimo orizzonte sul breve periodo, la possibilità di aver raccontato la visita di Lucano in diretta è anche un po’ un premio. O comunque una dimostrazione che anche nelle giunture casuali tra quotidianità, dinamiche nazionali (ma non solo) e reti sociali del territorio si può trovare quella notizia incredibilmente importante e semplice che non ha bisogno di contorni esagerati: la lotta per l’affermazione di diritti universali e la tutela di questi da qualsiasi forma di sopruso e violenza (non solo fisica) pretendono quello “strillo in più” nelle rassegne stampe della coscienza. [Pietro Caresana, Sara Sostini, ecoinformazioni]

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