Arci/ Con Csf ha vinto una parte della città

«Per l’Arci dalla condanna dei 13 esponenti del Veneto fronte skinheads deriva l’impegno a coinvolgere l’intera città nella lotta contro la violenza e per i diritti di tutte, di tutti.

 Quando il giudice ha accolto la richiesta dell’Arci di essere Parte civile nel Processo contro l’incursione dei 13 esponenti del Veneto fronte skiheads durante una riunione di Como senza frontiere, abbiamo sentito fortemente la responsabilità, condivisa con l’Anpi e anche con Cgil, Luminanda, Rifondazione comunista e Sinistra Italiana che invece, incomprensibilmente, non hanno visto riconosciuto il loro diritto a essere anche formalmente dalla parte di Csf per la comune storia di antifascismo  antirazzismo.

Non ci siamo sentiti soli, ma abbiamo dovuto constatare che una parte della città, anche forze politiche a noi vicine (l’Arci è la casa delle sinistre), organizzazioni sociali amiche, con le quali svolgiamo tante azioni comuni, non hanno sentito l’urgenza di essere con Como senza frontiere con la parte della città che più attivamente rifiuta violenza, fascismo e razzismo, cancrene che spesso si sviluppano insieme una dall’altra.

Tuttavia l’Arci che vede nell’unione delle diversità, nei valori della Costituzione nata dalla Resistenza, che lotta perché si contrastino insieme le destre,  saldando, nel rispetto delle differenze, percorsi diversi, che sperimenta in ogni situazione la possibilità di azioni corali considera le condanne per violenza privata aggravata comminate il 2 febbraio dal Tribunale di Como una vittoria comune.

L’Arci dalle riconosciute illegalità e potenziale eversività della parte più aggressiva delle destre ricava un ulteriore rafforzamento nell’impegno per l’accoglienza, per i diritti di tutti, di tutte, contro il razzismo e contro ogni forma di prevaricazione, comprese le insostenibili disuguaglianze sociali, economiche e nell’accesso alle cure, ai saperi, alla fruizione della cultura che la pandemia ha reso ancora più gravi.

Con Como senza frontiere, con l’Anpi, con le forze democratiche, quindi antifasciste, con le organizzazioni di Terzo settore, con i sindacati l’Arci ci sarà ancora di più. Sempre». [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

[Foto di copertina Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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