ecoinformazioni on air/ Ats contro la stampa

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio Popolare del 14 aprile. Un modo alla rovescia è quello nel quale i media non sono attaccati per aver considerato  la pandemia un’influenza e invitato alla ripartenza tra la prima e la seconda ondata ma, al contrario, sono considerati colpevoli giornalisti rei di avere fatto inchieste su inefficienze, errori e tragedie determinate dalla gestione inadeguata della sanità Lombarda.

Ma forse, nella vicenda che ha visto l’Ats Insubria adire alle vie legali contro giornalisti del più diffuso quotidiano comasco oltre che l’assoluto travisamento della realtà   di chi dovrebbe occuparsi di sanità pubblica c’è di più. C’è la prova di una classe dirigente incapace di comprendere la necessità del controllo sociale sull’operato delle istituzioni, c’è una pericolosa sensazione di impunità che fa diventare i giornalisti che fanno il proprio mestiere pericolosi stalker degli ineffabili dirigenti, c’è  un desiderio di omertà e persino l’arbitrio di usare denaro della collettività per difendersi da chi la collettività fa parlare. Ovvio che dalle associazioni ai sindacati, dai medici a buona parte delle forze politiche  si ritenga inqualificabile l’azione contro la libertà di stampa  dell’Ats insubria. [gianpaolo Rosso, ecoionformazioni]

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