14 maggio/ Fridays for future/ Bike strike Cantù-Como

Como è una città complicata sotto molti punti di vista, compreso quello della mobilità e degli spostamenti. Questo però non deve essere un deterrente per un cambiamento necessario ma molto tempo: nel ripensamento dei trasporti pubblici e di tutta la mobilità dolce, nella riqualifica di spazi, vie e ambienti che permettano una riduzione drastica ed efficiente di traffico o inquinamento da polveri sottili (e non solo). Per quanto costoso o difficile, adeguarsi a standard più sostenibili per l’ambiente è prescrittivo per un futuro reale, salubre e vivibile delle persone che abitano in tutta la provincia.
Per questo motivo Arci, con tante altre associazioni e realtà locali, aderisce all’iniziativa in bicicletta da Cantù a Como organizzato da Fridays for future sabato 14 maggio: per dimostrare che un altro tipo di mobilità è possibile, raggiungibile e realizzabile. A passo d’uomo.

«Sabato 14 maggio, dalle 14,30, percorreremo in bici la strada principale che da piazza Garibaldi a Cantù, arriva fino a Como. Perché? Vogliamo dimostrare che pensare a una mobilità alternativa è possibile, e che questa è migliore rispetto alle auto non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale. Vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei trasporti, che ancora (nel 2022) non funzionano, non passano, hanno costanti disservizi, non sono sicuri né economici. Siamo persone che ogni giorno prendono bus o treno, e che ogni giorno subiscono tali problematicità, pur avendo il diritto di muoverci come fanno le altre in auto. Ci piacerebbe non prendere la macchina, ma questo a volte risulta impossibile: strade mal collegate, bus inesistenti in alcune zone della Provincia o poco frequenti, inesistenza quasi totale di piste ciclabili.

In città come quella di Como e provincia è ancora completamente o in parte assente la possibilità di spostarsi in modo ecologico e sostenibile.
I nostri comuni preferiscono promuovere una mobilità su gomma privata, piuttosto che investire in trasporti pubblici o nella messa in sicurezza delle strade affinché possano essere percorse in bicicletta, a piedi.
Il servizio di trasporti pubblici è pessimo, tra mezzi in ritardo o che non passano e il costante sovraffollamento, dato dall’insufficienza di corse, che più e più volte ha causato situazioni di disagio fisico e psicologico per cui diverse/i studente/i sono state/i male.
Si aggiunge poi la questione dei costi: biglietti e abbonamenti hanno prezzi spropositati (nonostante molte aziende come Asf siano a maggioranza pubblica), impedendo anche di acquisire una propria indipendenza e andando a limitare la possibilità di muoversi in modo più sostenibile. Anche utilizzare biciclette o altri mezzi non inquinanti è praticamente impossibile per motivi di (in)sicurezza.
Scendiamo in bici il 14 maggio anche per dire che noi pretendiamo piste ciclabili, bus e treni funzionanti, sicuri ed economici, che colleghino il centro e la periferia, con corse frequenti e non solo di giorno ma anche nelle ore notturne.

Vorresti partecipare al bike strike ma non hai la bici? Devi aggiustarla? Hai una bici in più da prestare? Compila il modulo a questo link per registrare la tua richiesta o la tua messa a disposizione da bici, e per metterla a posto… ci pensa la Ciclofficina Par Tücc!» [Fridays for future Como]

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