La cacciata
Mentre percorriamo i bei sentieri delle nostre valli tra boschi, foreste e torrenti a noi piace il rumore di motosega delle gare di motocross. Ci esalta respirare il fetore dei gas di scarico, ci diverte saltare nei fossi al sopraggiungere di una Yamaha in una nuvola di polvere, misurando i decibel della sua flatulenza, osservando come le foglie tutt’intorno cambiano colore.
Sensibile a questo nostro brivido coccigeo la Regione Lombardia, con un furtivo emendamento della Lega, ha cambiato il comma 1 della Legge regionale 31/2008, in modo da permettere ai Comuni di autorizzare chi vogliono a vandalizzare i sentieri di montagna. Siamo in molti a ringraziare, prima di tutto noi umani. Potremo finalmente ritrovare en plein air il nostro rapporto con freni e carburatori facendo la festa alla natura. Intanto gli abitatori dei boschi e dei campi, di ogni classe, specie e varietà, finalmente possono fuggire, migratori-migranti. E chi ha detto che le specie protette non si possono cacciare? [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

