Per Papa Francesco

Non ho battezzato mio figlio e le sole volte che sono entrato in una chiesa è stato per funerali o per ammirarne la bellezza. Provo dolore, dolore e pena per la perdita di questo grande uomo e giusto. Oggi ho liberato dalle infestanti alcune ginestre. Per noi, figli di Leopardi, la ginestra è la solidarietà tra gli uomini. Per te, Francesco, non posso che pensare a questo anemone, rosso di passione e fidente in una Resurrezione di ogni anima, bella e viva. Se ne avessi la possibilità, te ne pianterei un mazzolino dove ti porranno a dormire. Che ti possa rendere leggera la terra, scuotendo il capino suo, al vento. Pasquetta di dolore, 2025. [Teodoro Margherita per ecoinformazioni]

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