Dittature o democrazia europea?

Sabato 10 maggio, nel salone della Biblioteca comunale di Como si è tenuto l’incontro Dittature o democrazia europea? La dimensione europea e internazionale della Resistenza, una delle iniziative collaterali alla mostra Il movimento sospeso. Gianni Colombo e il monumento alla Resistenza europea, che fino al 2 giugno p.v è visitabile presso lo Spazio Natta e presso l’atrio della sede di Confindustria, entrambi a poche decine di metri dalla Biblioteca.

Con l’intento di valorizzare e approfondire l’intuizione fondamentale del monumento di Como, dedicato alla dimensione europea internazionale e transnazionale della Resistenza antifascista e antinazista, l’incontro oltre ad affrontare con grande chiarezza e ampiezza di vedute le questioni di fondo, ha anche messo a fuoco alcuni temi specifici, tra cui la partecipazione internazionale alla Resistenza italiana (in particolare da parte di persone provenienti dall’Europa orientale) e quella dei disertori della Wehrmacht, fenomeno che consegna all’indagine anche il problema dello “stigma” conseguente all’abbandono della fedeltà alla “patria” quale essa sia.
Le relazioni di Alberto Castelli (Università degli Studi dell’Insubria), Laura Bordoni (ricercatrice indipendente) e Mirco Carrattieri (Liberation Route Europe e Università di Bergamo), così come la precisa introduzione di Roberta Cairoli (Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como) sono quindi risultate estremamente stimolanti e coinvolgenti.
Dispiace dover notare che città e territorio (e nemmeno gli “addetti ai lavori”) non abbiano partecipato con l’afflusso che l’incontro sicuramente meritava.
Tutti gli interventi del pomeriggio sono documentati dai video di Matteo Ferrario (ecoinformazioni).

[foto di Matteo Ferrario, ecoinformazioni]

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