Giorno: 22 Settembre 2025

Estelli/ Ci sono donne e uomini che scelgono

«Ci sono donne e uomini che scelgono. Scelgono di restare fedeli alla ragione, anche quando la cronaca racconta un mondo che l’ha smarrita, piegando la morale al profitto. Scelgono la democrazia, anche quando tornano seducenti le scorciatoie dell’ordine. Scelgono la pace, anche quando la guerra pretende di diventare la norma e reclama l’assuefazione delle coscienze. Scelgono il pensiero, anche quando l’algoritmo chiede soltanto consenso. Soprattutto, scelgono la persona: perché nessuna ragion di Stato, nessun calcolo geopolitico, nessun interesse economico vale più della vita — di una sola vita o, come in questi giorni, di decine di migliaia.

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La presenza rassicurante della nave Life Support di Emergency. Diario di bordo dalla Global Sumud Flotilla/ da Pressenza

Secondo giorno di navigazione e tutto procede per il meglio, sebbene l’onda lunga faccia soffrire molte persone in quasi tutti gli equipaggi. Sulla barca Zefiro si viaggia con un parlamentare dissidente della parte maggioritaria al Parlamento polacco e proprio per la fortuita coincidenza tra questa presenza e la bandiera polacca dell’imbarcazione il team legale del deputato sta valutando tutte le ripercussioni in caso di abbordaggio delle truppe scelte israeliane:  per esempio, un’imbarcazione che batte bandiera polacca può essere considerata territorio polacco a tutti gli effetti e quindi interpretare l’azione e il conseguente rapimento dei membri dell’equipaggio come un atto di guerra? Come si comporterà il governo polacco nei confronti di quello israeliano rispetto a tale azione? Sicuramente questo metterà in difficoltà il governo Netanyahu, così come gli eventuali segnali di SOS lanciati dalle barche attraverso l’EPIRB, un sistema satellitare di ricerca e soccorso previsto nelle convenzioni marittime internazionali, che obbliga ciascun Paese responsabile nella propria zona SAR a intervenire.

Anche questo fa parte della strategia di disobbedienza civile inserita nel quadro di una pressione politica contro il governo israeliano, affinché sospenda l’assedio a Gaza, interrompa il regime di apartheid e si sieda ad un tavolo per il raggiungimento di una convivenza pacifica per le prossime generazioni palestinesi ed israeliane.

Nel frattempo vediamo alla nostra poppa la nave Life Support di Emergency, una presenza rassicurante per tutta la flottiglia che ogni giorno discute su tutte le ipotesi possibili di reazione violenta dell’esercito sionista: blocco navale con fuoco di avvertimento, utilizzo di droni con sistemi avanzati di repressione, affondamento delle imbarcazioni,  abbordaggio, ecc… Ciò che può ottenere alto il morale, oltre alla nave ospedale all’orizzonte, è l’ipotesi di una reazione tutto sommato nonviolenta, perché qualsiasi atto contro la flottiglia sarebbe un boomerang insostenibile per un Paese che ormai da molti anni e soprattutto negli ultimi due, si sta isolando da tutto il contesto geopolitico internazionale, ma soprattutto dalla maggioranza delle popolazioni, che in quasi tutti i Paesi cominciano a manifestare in piazza sempre più duramente contro la cinica strategia geopolitica israelo-statunitense.

Non si tratta ovviamente di fenomeni di recrudescenza di un presunto, strisciante antisemitismo, ma semmai della presa di coscienza di che cosa realmente rappresentino il sionismo e la sua ideologia portata alle massime conseguenze nei confronti di una popolazione inerme, sottoposta a un regime di apartheid da oltre 80 anni anche grazie al supporto di un padrino facoltoso come gli Stati Uniti, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile. [Stefano Bertoldi da Pressenza] [La Life Support fotografata dalla barca Zefiro. fotodi Stefano Bertoldi]

Video/ Ieri Srebenica, Gaza oggi, e domani???/ Luciano Conconi a L’Isola

L’appassionato e empatico racconto dell’esperienza vissuta da Luciano Conconi nella delegazione Arci che a luglio 2025 ha partecipato alla commemorazione del trentennale del genocidio di Srebeniza. Conconi, Arci Como, ha anche illustrato brevemente le ragioni storiche e politiche che hanno determinato l’orrore e le prospettive non certo rassicuranti della situazione nei Balcani. Nella sala proiezioni sono stati presentati i video raccolti nella puntata su Srebenica di Arci Como web tv.

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Video/ Ribellione disarmante a L’isola

Nella seconda giornata, il 21 settembre, de L’isola che c’è si è svolto il dibattito Ribellione disarmante, animato da Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne di Rete Pace e disarmo con gli interventi di Arianna Bettin, dottoranda in studi strategici presso Università di Genova e assessora di sinistra Italiana al Comune di Monza e Rossella Miccio, presidente di Emergency. Alle relazioni che hanno presentato un quadro utilissimo, articolato e molto utile al pubblicio di una cinquantina di persone, sui danni della guerra, i pericoli del riarmo e sull’evoluzione dell’azione pacifista in tempi di guerra e genocidi è seguito un brevissimo confronto con il pubblico con l’appello contro la militarizzazione delle scuole e per l’adesione allo sciopero generale del 2 settembre per Gaza.

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