21 novembre/ Monologhi tratti da film di grandi autori
Il 21 novembre alle 20,30 al Cinema Astra, Associazione artistica Tetaro orizzonti inclinati Teatro Monologhi tratti da film di grandi autori. Spettacolo di fine Corso teatro stagione 2024-25.
Ognuno di questi registi che abbiamo considerato ha avuto in comune con l’altro, il filo della passione per la vita, in particolare quelle del cinema e del teatro che ci insegnano molto; e in una società come la nostra, nulla ha più significato se non le sensazioni pure, che noi susciteremo agli altri. Approdiamo dunque al mondo del cinema e a quello del teatro per superare la banalità delle apparenze e far trionfare l’invisibile, il sognante.
Gli interpreti: per come sono riusciti a fare e a “dare” in questo anno di incontri di recitazione, sempre con nuove ricerche e approfondimenti, derivanti dalla consapevolezza dei propri limiti e dall’osservazione dei caratteri umani.
…fra Cinema e Teatro due mondi meravigliosi…e dentro la realtà e il sogno. Ognuno di noi avrà a questo proposito idee diverse; chi parlerà di Dio, chi della natura, chi del tessitore di sogni, chi del nostro sé superiore ma la forma che vogliamo dare a tutto ciò, non cambia la sostanza. Noi non sappiamo cosa siano e l’origine dei sogni va al di là della nostra comprensione razionale…nessuno però potrà negare, che questi portano il segno di un’intelligenza ed una saggezza che ci serve da guida. Ed è proprio questo di cui spesso sentiamo il bisogno: essere guidati…perché sovente ci sentiamo soli, in difficoltà, persi. Ci rivolgiamo allora all’esterno di noi: leggiamo libri, chiediamo consigli confidando nell’intelligenza e saggezza altrui, impariamo nuove tecniche e trascuriamo la nostra guida interiore che è il dono più prezioso che abbiamo… perché un minimo frammento di sogno sicuramente ci farà trovare collegamenti con diverse aree della nostra vita e avrà riscontri significativi. È la cosa più affascinante. I sogni possono mettere in evidenza la nostra forza e la nostra debolezza, ci mettono in contatto con i sentimenti e le emozioni più profonde, ci aiutano a scoprire parti di noi e a chiarire il senso delle nostre azioni, nel nostro percorso di vita. L’universo dell’intera umanità è fatto di realtà ma soprattutto di sogno e quando questi mancano o si perdono o non si incontrano, allora l’uomo si indebolisce, svilisce, è infelice, si perde. E tutto muore.
“In questa sequenza di scene, non c’è inizio, non c’è fine. C’è solo l’infinita passione per la vita, per il sentire.” “Nulla si sa, tutto si immagina.”
Spettacolo di fine Corso teatro stagione 2024-25
Interpreti:
Onia D’Antuono Il pianista sull’oceano di G. Tornatore
Alex Nevzoroff Professor Keating “L’attimo fuggente” di P.Weir
Elena Locatelli Titania da Sogno di mezza Estate di Shakespeare
Paola Ferrari Karen Blixen “La mia Africa” di Sydney Pollack
Video “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini
Adattamento testi, immagini e regia Miri Ronchetti
Regia Audio Video Federico Zanetti
Collaborano: Pietro Introzzi,
Sito web Ilaria Leone
INGRESSO € 15 – RAGAZZI
INGRESSO € 15 – RAGAZZINI FINO A 15 ANNI € 8
Prenotazioni: cell. 329.3817686
mail: teatroarte@iol.it


