30 marzo/ Pantere grigie in azione/ “Comunità intergenerazionali”
“Lunedì 30 marzo, alle 20,30 presso la scuola materna di Rebbio, prende avvio “Comunità intergenerazionali”, un percorso dedicato ai quartieri di Como Sud (Camerlata, Rebbio, Prestino e Breccia), pensato dai volontari del centro civico di Camerlata e si propone di coinvolgere l’intero tessuto sociale dei quartieri, chiamato a rileggere la propria storia e a progettare un futuro sostenibile e solidale.
Sono trascorsi dieci anni dall’uscita del libro “Como Sud -La storia e le storie”, a cura di Andrea Rinaldo. L’edizione cartacea è esaurita da tempo, ma è consultabile al link https://share.google/bUYwigvyYRizl72E3 .
Da tempo, alcuni dei volontari senior che operano nel centro civico si sono posti l’obiettivo di una seconda edizione aggiornata. Ora questo obiettivo può diventare realtà, sia grazie al lavoro che sta portando alla riattivazione della biblioteca di quartiere, sia grazie al progetto “la Pantera grigia” finanziato da Regione Lombardia, che ha inserito la riedizione del libro tra le proprie azioni.
Perché una seconda edizione? Il pregevole lavoro svolto nel 2016, su impulso di Legambiente Como e col patrocinio del Comune di Como, era prevalentemente concentrato sugli aspetti storici e ambientali, ma già allora emergeva la consapevolezza dello stretto legame tra i luoghi e la condizione sociale delle persone. Non a caso, nelle conclusioni, il curatore Andrea Rinaldo faceva riferimento al pensare locale – agire globale: “si tratta in buona sostanza di dare più importanza alle comunità locali e quindi in ultima analisi alla persona”.
Si può ben dire che, nel decennio 2016-2026, i cambiamenti, sia su scala globale che locale, sono stati imponenti. Oggi, i quartieri di Como Sud mantengono un tessuto sociale vivo, caratterizzato anche da multietnicità e con presenza di situazioni di fragilità. Le fragilità ambientali esplorate nell’edizione 2016 sono ancora presenti, in buona parte irrisolte, in qualche caso aggravate. Le fragilità sociali crescono, a cominciare dall’invecchiamento della popolazione residente e da un diffuso disagio giovanile. Il terzo settore è molto attivo su entrambi i fronti, e si pone il problema di superare la frammentazione degli interventi, rafforzando i legami della rete socialedi quartiere e migliorando la collaborazione con le pubbliche amministrazioni.
Si tratta quindi di rileggere ed integrare quei testi, aggiungere nuove esperienze, rivisitare i luoghi, ricordare chi non c’è più; in altre parole, attualizzare e dare continuità alle esperienze di tutti coloro che, nei 4 quartieri, si prendono cura delle relazioni, delle persone, dell’ambiente, della democrazia.
Inizieremo a farlo nell’incontro pubblico di lunedì prossimo, chiamando a raccolta tanti soggetti singoli e associati ed iniziando a delineare le successive tappe del percorso, col contributo di tutti.” [Auser]

